Foto: Threecharlie, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Villa Priuli
Villa nel comune italiano di Due Carrare in località Carrara San Giorgio
Due Carrare (PD), Veneto
In breve
- Coordinate
- 45°17′30″ N, 11°49′20″ E
Storia e descrizione
Villa Priuli, nota anche come villa Soranzo-Talpo-Petrobelli, è una villa veneta situata nel comune di Due Carrare, a circa venti chilometri da Padova.
Progettata dall'architetto Vincenzo Scamozzi per la famiglia Priuli, la costruzione della villa iniziò nel 1597. Nonostante la sua prestigiosa origine, la villa non ha ricevuto grande attenzione nella storiografia architettonica.
Storia
La villa viene menzionata per la prima volta da Vincenzo Scamozzi nel 1615 nella sua opera L'idea dell'architettura universale.
Sebbene il disegno originale dell'edificio non sia presente nell'opera di Scamozzi, esso venne pubblicato nel 1713 da Simon Louis du Ry.
Successivamente, nel 1935, l'artista Keith Grant identificò l'esistenza di un autografo di Scamozzi conservato a Chatsworth, in Inghilterra, all'interno della collezione del Duca di Devonshire. Questo autografo include studi planimetrici e documenti relativi ai sopralluoghi effettuati dall'architetto in cantiere, permettendo di fissare la data di inizio dei lavori all'8 luglio 1597.
Nel corso degli anni, la villa ha subito ampliamenti, specialmente sul lato ovest, e modifiche al timpano rispetto al progetto originale.
Le ricerche storico-archivistiche, affidate a Maria Pia Barzan, hanno ricostruito i passaggi di proprietà della villa. Nel catasto napoleonico (1807-1815 circa), la villa, situata a Carrara San Giorgio, è registrata come proprietà di Caterina e Canziana Soranzo.
Nel catasto austriaco (1816-1846 circa), la villa passa al conte Tomà Mocenigo Soranzo, e successivamente ai discendenti della famiglia Soranzo.
Le famiglie dei Soranzo e dei Mocenigo erano unite da stretti vincoli familiari: la sorella di Alvise Mocenigo era moglie di Francesco Soranzo, che per l'assenza di eredi maschi, aveva istituito suo erede universale, Giovanni, figlio di Francesco Soranzo.
Il palazzo di Carrara San Giorgio giunge poi ai Priuli attraverso i Bragadin: la villa rimase alla famiglia Priuli per poco più di un trentennio, in cui vennero apportate diverse migliorie. Ciò permise ad Alvise Priuli di dichiararla nel 1661 "palazzo", contrariamente alla precedente dizione di Bragadin che la definiva come una banale "casa di muro".
Nel 1897, con regolare atto di compravendita, l'immobile viene trasferito a Roberto Talpo del fu Luigi, che poi tramite successione testamentaria passa alla figlia di Roberto, sposata in Vasoin. Da qui l'ambiguità dell'attribuzione Talpo-Vasoin che si riscontra in diverse pubblicazioni.
Le attuali proprietarie sono Maria Paola e Daniela Petrobelli.
Descrizione
Scamozzi adottò un approccio razionalistico, integrando la nuova struttura con il territorio circostante ed elementi preesistenti, come il nucleo medievale preesistente dei Da Carrara.
Nelle sue tavole, a differenza di Palladio, Scamozzi rappresentava anche le strade, i canali e le caratteristiche del contesto urbano, in aggiunta alla Rosa dei venti, sempre presente a dare l'orientamento spaziale. Puntava a fornire delle indicazioni topografiche e planimetriche del complesso: inserì infatti, oltre alla pianta del piano terra, anche la Corte di dietro alla fabbrica dominicale e la Peschiera fra la corte dominicale e quella delle Entrate.
Villa Priuli è situata all'angolo del lotto, confinante con la strada comunale ad est e con la piazza e strada principale a nord. L'accesso principale della villa era sulla facciata nord, dove si apre il portale che si affaccia sulla piazza.
Una caratteristica distintiva dell'architettura di Vincenzo Scamozzi è l'integrazione di elementi preesistenti nelle sue opere. Nel caso dell'opera presa in oggetto, la presenza di un vecchio scolo e di fondamenta, forse appartenuti alla gastaldia dei Carraresi, ha svolto un ruolo fondamentale nella progettazione.
La villa occupa una posizione centrale ed è il punto focale degli assi visivi creati dagli edifici circostanti. Il primo asse è costituito da una strada proveniente da Padova (attuale via Campolongo, a nord), il secondo asse è la strada principale proveniente da sud, dall'abbazia di Santo Stefano, e il terzo asse è costituito dalla Strada communa a est, che costeggiava il muro a ridosso del colle di Carrara.
Il giardino della villa funge da elemento unificatore tra la parte residenziale e quella destinata alle attività agricole. Come si può osservare dalla planimetria di Simon Louis Du Ry, era suddiviso in sette riquadri da un tracciato viario ortogonale, con ciascun riquadro proporzionato in base alla funzione svolta. Era inoltre soggetto a cambiamenti frequenti, con variazioni nei percorsi, nella struttura e nelle specie vegetali. La vegetazione, essendo temporanea, veniva sostituita periodicamente. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Priuli».
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Domande frequenti
Dove si trova Villa Priuli?
Villa Priuli si trova nel comune di Due Carrare, in provincia di Padova (Veneto). Coordinate: 45.29168, 11.82214.
Cosa vedere vicino a Villa Priuli?
Nei dintorni si trovano: Villa Zaborra (a 2,5 km), Museo del volo (a 2,6 km), Museo civico della navigazione fluviale (a 2,7 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- Villa Priuli-Petrobelli (2) (Carrara San Giorgio, Due Carrare) — Threecharlie, CC BY-SA 3.0
- Villa Priuli-Petrobelli (Carrara San Giorgio, Due Carrare) — Threecharlie, CC BY-SA 3.0
- Villa Priuli-Petrobelli, door handle (Carrara San Giorgio, Due Carrare) — Threecharlie, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze