Villa Badoer
  • Patrimonio UNESCO
  • Gratis la prima domenica
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Foto: Marcok / it.wikipedia, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico

Villa Badoer

Villa palladiana nel comune italiano di Fratta Polesine (RO)

Fratta Polesine (RO), Veneto

Indicazioni

In breve

Stile
Palladianesimo
Architetto
Andrea Palladio
Superficie
14.100 m²
Tutela
Parte di un patrimonio mondiale dell'umanità
Patrimonio UNESCO
La città di Vicenza e le ville del Palladio in Veneto
Coordinate
45°01′49″ N, 11°38′23″ E
Indirizzo
Via Giovanni Tasso - Fratta Polesine

Storia e descrizione

Villa Badoèr, detta La Badoèra, è una villa veneta sita a Fratta Polesine (Rovigo), progettata dall'architetto Andrea Palladio nel 1554-1555 circa e costruita negli anni 1556-1563 su commissione di Francesco Badoèr. È la prima villa in cui l'architetto padovano utilizzò pienamente un pronao con frontone in facciata, nonché l'unica realizzata in territorio polesano.

Le sale del piano nobile sono finemente decorate da "grottesche di bellissima inventione dal Giallo Fiorentino".

L'edificio, assieme alle altre ville palladiane del Veneto, è inserito dal 1996 nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. La barchessa settentrionale della villa ospita dal 2009 il museo archeologico nazionale di Fratta Polesine.

Storia

La villa fu voluta nel 1554 dal "Magnifico Signor Francesco Badoero", un personaggio di spicco modesto, privo di rilevanza pubblica ma discendente di un'illustre famiglia della Serenissima, che a seguito del sodalizio con la famiglia Loredàn e del successivo matrimonio con Lucietta, figlia di Francesco Loredan, aveva ricevuto in eredità l'ampio fondo della Vespara nei pressi della Fratta.

Seguendo una tendenza molto diffusa nell'aristocrazia veneziana dopo la Lega di Cambrai, nel rivolgere attenzioni all'entroterra per favorire i propri investimenti sentiva la necessità di creare un presidio dal quale amministrare la proprietà, e allo stesso tempo di manifestare il prestigio economico raggiunto attraverso una villa di adeguate caratteristiche. Procedette pertanto alla bonifica della Vespara e all'acquisizione di altri fondi in località Bragola, ove diede avvio alla costruzione della villa progettata da Andrea Palladio con duplice valenza economica ed estetica.

Costruita e abitata nel 1556, la villa doveva essere pertanto funzionale alla conduzione dei campi e insieme segno visibile della presenza, per così dire feudale, dei Badoer sul territorio: non a caso l'edificio sorge sul sito di un antico castello medievale. Palladio riesce a unire in una sintesi efficace entrambi i significati, collegando il maestoso corpo dominicale alle due barchesse piegate a semicerchio che schermano le stalle e altri annessi agricoli.

La villa risulta ancora in fase di costruzione nel 1557, comparendo in una mappa degli ingegneri Nicolò dal Cortivo e Giacomo Castaldo presentata proprio ai fini della rilevazione dei fondi da bonificare, mentre da una dichiarazione ai Dieci Savi dello stesso Francesco Badoer è certamente completa nel 1564-1566.

La presenza dello stemma di alleanza tra le due famiglie nella decorazione pittorica resta a testimonianza del sodalizio Badoer-Loredan, che si può considerare alle origini delle vicende che portarono alla costruzione della villa.

La villa Badoer compare nel trattato palladiano I quattro libri dell'architettura del 1570, nella caratteristica rappresentazione in pianta e prospetto con una breve didascalia che ne descrive le fattezze: …

Descrizione

Probabilmente sfruttando le sottostrutture del castello medievale, il corpo dominicale della villa sorge su un alto basamento, richiamando precedenti illustri come villa Medici a Poggio a Caiano di Giuliano da Sangallo, o la poco lontana villa dei Vescovi a Luvigliano di Giovanni Maria Falconetto. Ciò rende necessaria una scenografica scalinata a più rampe, la principale a scendere nella corte, e le due laterali a connettersi con le testate delle barchesse, ricordando così la struttura di un tempio antico su terrazze.

Le elegantissime barchesse curvilinee sono le uniche concretamente realizzate da Palladio fra le molte progettate (per esempio per le ville Mocenigo alla Brenta, Thiene a Cicogna o villa Trissino a Meledo) e la loro forma — scrive lo stesso Palladio — richiama braccia aperte ad accogliere i visitatori: fonte antica di riferimento sono molto probabilmente le esedre del tempio di Augusto a Roma.

Nelle barchesse Palladio usa l'ordine tuscanico, adeguato alla loro funzione e alla possibilità di realizzare intercolumni molto ampi che non intralcino l'accesso dei carri. La loggia della villa mostra invece un elegante ordine ionico a enfatizzare il ruolo di residenza dominicale. Il fuoco visivo dell'intero complesso è calibrato proprio sull'asse dominato dal grande frontone triangolare retto dalle colonne ioniche, su cui campeggia lo stemma familiare, tanto che i fianchi e il retro della villa non sono assolutamente caratterizzati e presentano un disegno semplicemente utilitario.

Per il resto la struttura distributiva del corpo dominicale presenta la tipica organizzazione palladiana lungo un asse verticale, con il piano interrato per gli ambienti di servizio, il piano nobile per l'abitazione del padrone e infine il sottotetto adibito a granaio. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Badoer».

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  1. 1557Costruzione edilizia

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Villa BadoerVia Giovanni Tasso - Fratta Polesine

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Domande frequenti

Dove si trova Villa Badoer?

Villa Badoer si trova nel comune di Fratta Polesine, in provincia di Rovigo (Veneto), all'indirizzo Via Giovanni Tasso - Fratta Polesine. Coordinate: 45.03035, 11.63986.

Quali sono gli orari di Villa Badoer?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Giovedì, sabato e domenica: 10:00–12:00, 15:30–18:30; Venerdì: Chiuso. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Si può visitare gratis Villa Badoer?

Sì, la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito grazie all'iniziativa Domenica al museo.

Cosa vedere vicino a Villa Badoer?

Nei dintorni si trovano: Museo archeologico nazionale (a 100 m), Villa Loredan Grimani Avezzù (a 100 m), Museo etnografico della civiltà e del lavoro in Polesine (a 200 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Villa Badoer Fratta Polesine facciata by Marcok 2009-08-16 n08 — Marcok / it.wikipedia, CC BY-SA 3.0
  2. Colonna dei Martiri (Fratta Polesine) 01 — Threecharlie, CC BY-SA 4.0
  3. Fratta Polesine, Villa Badoer, facciata — Bluteo, CC BY-SA 4.0
  4. Villa Badoer 1 — Salisburgensis, CC BY 3.0
  5. Villa Badoer Fratta Polesine barchesse by Marcok 2009-08-16 n01 — Marcok / it.wikipedia, CC BY-SA 3.0
  6. Villa Badoer Fratta Polesine facciata by Marcok 2009-08-16 n01 — Marcok / it.wikipedia, CC BY-SA 3.0
  7. Villa Badoer Fratta Polesine facciata posteriore by Marcok 2009-08-16 n01 — Marcok / it.wikipedia, CC BY-SA 3.0
  8. Villa Badoer Fratta Polesine giardino retro by Marcok 2009-08-16 n01 — Marcok / it.wikipedia, CC BY-SA 3.0
  9. Villa Badoer Fratta Polesine loggia by Marcok 2009-08-16 n03 — Marcok / it.wikipedia, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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