Foto: Nicola, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Villa Emo
Villa veneta in località Rivella a Monselice in provincia di Padova
In breve
- Stile
- Rinascimento
- Architetto
- Vincenzo Scamozzi
- Coordinate
- 45°16′18″ N, 11°46′20″ E
- Indirizzo
- Via Rivella, 4, 35043 Monselice
Storia e descrizione
Villa Emo Capodilista è una villa veneta situata nella zona di Rivella, nei pressi di Monselice. La villa venne costruita intorno alla fine del XVI secolo, probabilmente per volere di uno dei rami della famiglia Contarini. L’edificio, inizialmente attribuito ad Andrea Palladio, porta la firma di Vincenzo Scamozzi e i suoi collaboratori.
Storia
La ricerca storica riguardante Villa Emo Capodilista non ha prodotto sufficienti informazioni per una certa identificazione della data di costruzione e dell'architetto che l’ha progettata. Tuttavia, nei primi decenni del Novecento, grazie al ritrovamento di una lapide in prossimità della loggia, si constatò che gli interventi costruttivi si conclusero nel 1588, con eventuali ampliamenti e restauri successivi. Fu questa la scoperta che annullò l'attribuzione ad Andrea Palladio, deceduto 8 anni prima, lasciando libero spazio all'ipotesi che, invece, considerava Vincenzo Scamozzi l'autore. Questa risulta infatti la più accreditata, considerando anche che, nello stesso periodo, egli operava nel cantiere della chiesa di San Gaetano a Padova.
Altri studiosi, però, ritennero che la loggia fosse parte di un ampliamento successivo, avvenuto appunto nel 1588: secondo questi, quindi, la costruzione della villa avvenne precedentemente e fu gestita da Giandomenico Scamozzi (padre di Vincenzo). D'altra parte, se questa data dovesse indicare l'inizio del cantiere, non è da escludere l'ipotesi che questo venne gestito da un continuatore, su progetto di Scamozzi.
Altrettanti sono gli interrogativi che ruotano attorno alla committenza: si suppone la famiglia Contarini, perché proprietari della villa all'epoca, senza però riuscire ad individuarne il ramo di appartenenza. Comunque alcuni studi precisano diversi passaggi di proprietà: già nel 1617, infatti, la villa apparteneva alla famiglia Pernumia, per poi passare, nel 1661, ai Malipiero e nel 1668 ai Cortuso, fino al 1740. Segue, nel 1871, la decisiva cessione della villa alla famiglia Emo Capodilista, la quale, nel 1966, per volere del Conte Andrea e della contessa Giuseppina Emo Capodilista, opera una profonda ristrutturazione e riqualificazione della tenuta e degli immobili al suo interno al fine di realizzare la propria residenza. …
Descrizione
La villa, di pianta pressoché quadrata, è tripartita secondo lo schema tipicamente veneziano, e si compone internamente di un salone di rappresentanza centrale al primo piano che si sviluppa per tutta la profondità dell’edificio, dal quale si può accedere a quattro ambienti disposti lateralmente rispetto ad esso. Il soffitto del salone centrale è affrescato con un ciclo pittorico attribuito al Veronese. Le scalinate di servizio interne collegano il pianterreno al primo e secondo piano, scanditi da numerosi ambienti domestici. L’edificio riprende il tema scamozziano delle ville impostate su base quadrata: la rocca Pisani di Lonigo (1576), villa Molin alla Mandria (1597), i progetti per le ville di Monfumo (1594) e di Dolo (1608).
La villa, basata sul tipico schema di villa introdotto in Veneto da Andrea Palladio nel corso del XVI secolo, è suddivisa in due livelli, entrambi finestrati, e un sottotetto che presenta piccole aperture nei prospetti secondari.
L’accesso principale, che porta al primo piano, avviene attraverso le due scalinate laterali, balaustrate e con una recinzione a merlature curvilinee, parallele e addossate alla facciata principale della villa, che immettono al pronao sporgente retto da quattro colonne lisce con capitello corinzio. Originariamente, l’unica scalinata d’accesso era posta sulla destra e parzialmente sovrapposta allo zoccolo del pronao. In asse con le due più esterne, addossate alla parete retrostante, sono poste due lesene composite. Le quattro colonne sostengono una trabeazione sulla quale si imposta un timpano triangolare con modiglioni. Lo zoccolo, su cui poggia il colonnato, è costituito da una muratura di bugne in materiale lapideo. La soluzione formale del pronao è riferibile a opere palladiane come la villa Trissino di Meledo e la Malcontenta.
Lo schema della trabeazione, che viene ripreso anche sul resto della facciata principale, si interrompe nelle altre tre facciate in corrispondenza degli spigoli segnati da finti contrafforti. Inoltre, le quattro facciate della villa sono caratterizzate dalla presenza di fasce marcapiani orizzontali, che incorniciano le finestre allungate del piano nobile nel prospetto principale, quelle del sottotetto e, negli altri tre prospetti, quelle del pianterreno. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Emo».
Persone
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Villa Emo?
Villa Emo si trova nel comune di Monselice, in provincia di Padova (Veneto), all'indirizzo Via Rivella, 4, 35043 Monselice. Coordinate: 45.27165, 11.77217.
Cosa vedere vicino a Villa Emo?
Nei dintorni si trovano: Castello di Lispida (a 1,3 km), Villa Emo Selvatico (a 1,6 km), Museo civico della navigazione fluviale (a 2,1 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 1 foto
- Villa Emo Rivella — Nicola, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

