Villa Emo Selvatico
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Foto: ClintbartonHE, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico

Villa Emo Selvatico

Villa storica nel comune italiano di Battaglia Terme (PD)

Battaglia Terme (PD), Veneto

Indicazioni

In breve

Coordinate
45°17′08″ N, 11°46′43″ E

Storia e descrizione

Villa Selvatico è una villa veneta situata nel comune di Battaglia Terme, in prossimità di Abano Terme, in provincia di Padova. La villa sorge su di una collina, detta di Sant'Elena, che originariamente prendeva il nome di collinetta del "Pignaro" e successivamente della "Stufa", a causa dei bagni a vapore utilizzati nel vicino ospizio di pellegrini costruito nel 1119. Di proprietà della famiglia dei Carraresi, a seguito della caduta in rovina della stessa, vede il susseguirsi di numerosi volti della nascente nobiltà locale, tra i quali sicuramente la famiglia Selvatico, che diverrà fondamentale nella costruzione della prima forma della villa.

Storia

All'origine della famiglia Selvatico è stato individuato come capostipite un tale Bonincontro detto Salvadego de' Salvadeghi, venuto a Padova da Milano con il figlio Antonio agli inizi del Trecento. È intuibile che i due godevano già di un'importanza notevole, visto che Antonio sposò una contessa Sartori.

A mettere per la prima volta i Selvatico in contatto con i territori dove ora sorge la villa fu Giovanni Lanari, la cui figlia Agnese sposò Alvise Selvatico, uno dei figli di Antonio. Giovanni, infatti, aveva comprato da Francesco da Carrara le valli di Lispida, di proprietà della famiglia di questi in seguito alla donazione da parte di Federico II imperatore a Niccolò da Carrara. Agnese Lanari si portò in dote le valli, ma il marito morì presto e prima di passare a nuove nozze dispose un atto di donazione delle valli ai figli nel 1426. Tuttavia, la donazione venne confermata solo trent'anni dopo, in sede testamentaria, al figlio Bartolomeo, unico sopravvissuto.Le valli erano molto vaste e comprendevano 393 campi, compresi fra il canale della Battaglia, il canale di Arquà e i monti di Lispida e Galzignano.

Nel 1504 le valli furono date in affitto dalla famiglia Selvatico con obbligo di coltura, che iniziò solo nel 1557, quando i Provveditori dei beni inculti della Serenissima istituirono un progetto di bonifica delle terre, il cosiddetto "Retratto di Monselice".

La collina, dove ora sorge la villa, s'innalzava di 32 metri su un territorio all'epoca malsano. Era nota come "collinetta del Pignaro" o "di Sant'Eliseo" e, successivamente, anche come "Monte della Stupa", a causa del bagno a vapore esistente già dal XII secolo. Nella sua cima ospitava la chiesetta di Sant'Elena, costruita sulle preesistenze di un'altra chiesa più antica dedicata a Sant'Eliseo e nominata in un documento del 1156, e uno spedale dei pellegrini, costruito nel 1199 grazie al lascito della nobile Speronella Delesmanini. …

Descrizione

Così la Villa Selvatico veniva descritta ai visitatori che si accingevano a visitare il territorio dei Colli Euganei. Il suo aspetto odierno si deve all'investimento che Bartolomeo Selvatico decise di impegnare dopo averne ricevuto l'investitura nel 1561. Lo stato rovinoso dello stabilimento precedente e le conseguenti ricadute negative che avrebbe portato al suo status sociale spinsero costui, giureconsulto e consultore della Repubblica di Venezia, a riqualificare l'edificio. Si attribuisce l'inizio dei lavori all'anno 1593, stimandone la conclusione attorno al 1600, secondo il fascicolo "Notarella" di "Spese di Fabbrica al Montesello" di Bartolomeo stesso. Nello stesso documento compaiono i nomi di Pasqualino Muratore, al quale vengono affidati i lavori edilizi, e Gasparo Marangone, responsabile del rifornimento di legno per il coperto della casa e della realizzazione del loggiato principale (voluto dal committente stesso) per il quale venne fatto collocare un basamento in trachite spianando il monte sul davanti, ottenendone l'accesso attraverso le due scalinate collegate da un pronao aggettante.

La riqualificazione di Bartolomeo Selvatico conferì alla villa l'aspetto odierno.

Costruzione imponente poggiata sulla sommità del colle, il corpo principale presenta una struttura cubica sviluppata su uno schema di pianta cruciforme, con gli angoli chiusi da quattro torrette a pianta quadrata. Il tutto si sviluppa su tre livelli.

I quattro prospetti esterni sono simmetrici tra loro: una facciata loggiata riccamente decorata chiusa nei canti dalle torricelle a bugne angolari, rustiche, aggettanti leggermente dal piano di facciata e con coppie di finestre rettangolari in corrispondenza di ogni piano.

La merlatura fitta di impronta medievale si attribuisce al successivo intervento di Benedetto selvatico, ispirata probabilmente al Castello del Catajo a Battaglia Terme. Le loggiate esterne ricordano motivi palladiani, pur con una modalità "baroccheggiante" per la collocazione dei vari elementi classici: il piano terreno è bugnato mentre i due livelli superiori, più visibili dal basso, sono riccamente decorati da sovrapposizioni di ordini architettonici e cornicioni adornati da bucrani e rose.. …

Importanza del complesso termale

Fin dal 1500 è nota la presenza di fonti termali sul colle di S. Elena. Molti professori di medicina e filosofi padovani studiarono le proprietà curative delle sorgenti di acqua termale presenti e dei relativi fanghi. Tali studi furono incoraggiati dalla loro insolita peculiarità, ovvero la presenza di materiale fangoso, che li rendeva estremamente rari (solitamente le acque termali sono limpidissime e prive di accumuli di materiale fangoso). Sono in dubbio le origini di tali acque terapeutiche: alcuni studiosi ipotizzano che possano provenire dalla defluenza di acque alpine, altri ipotizzano una loro origine superficiale, altri ancora marina.

Le acque termali presenti vennero da sempre sfruttate soprattutto per la cura dei reumatismi, poiché presentavano poteri curativi superiori a quelli dei bagni limitrofi (a dimostrazione di ciò la guarigione completa di un uomo avente una contusione al femore). Si costruì, quindi, un ospizio per ospitare i malati, le cui cure si basavano sull'utilizzo dei fanghi termali, contenuti in una vasca ai piedi dell'edificio.

Alla fine del XVI secolo il complesso termale venne abbandonato e perse importanza a causa della crescente tendenza alla fitoterapia (cura attraverso erbe), e dell'interesse verso l'Orto Botanico di Padova. Successivamente la struttura termale fu messa in affitto poiché non godeva di affluenza sufficiente. Assunse quindi il nome di "bagni degli ebrei", a causa delle difficoltà economiche dei clienti che lo frequentavano.

Nel 1791 la proprietà passò nelle mani di Pietro e Bortolo Selvatico.

Fu così che si aprì "l'epoca più luminosa della loro sussistenza". Nello stesso periodo i bagni subirono un intervento di ristrutturazione. L'albergo realizzato venne descritto come una struttura particolarmente accogliente e con una vista deliziosa. All'interno vi erano numerose camere, provviste di una dozzina di bagni ciascuna, e una grande stanza di pietra nella quale vi erano molteplici docce ed una stufa in grado di produrre vapore. Le sorgenti da cui provenivano le acque termali erano alzate rispetto al piano terra di circa 30/40 piedi padovani. Il calore della stanza superiore, in cui defluivano direttamente le acque termali, si attestava sui circa 69 gradi Celsius, l'acqua veniva poi raffreddata a circa 56,5 gradi e portata ai bagni. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Emo Selvatico».

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Come arrivare

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Villa Emo Selvatico

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Domande frequenti

Dove si trova Villa Emo Selvatico?

Villa Emo Selvatico si trova nel comune di Battaglia Terme, in provincia di Padova (Veneto). Coordinate: 45.28543, 11.77854.

Cosa vedere vicino a Villa Emo Selvatico?

Nei dintorni si trovano: Museo civico della navigazione fluviale (a 800 m), Castello di Lispida (a 1,2 km), Castello del Catajo (a 1,5 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 5 foto
  1. Villa Selvatico-Sartori — ClintbartonHE, CC BY-SA 4.0
  2. Battaglia Terme - Villa Emo Selvatico - 2026-09-23 17-06-35 001 — Vinicio62, CC BY-SA 4.0
  3. Gigante villa selvatico Albanese — OttozibEla, CC BY-SA 4.0
  4. Gigante villa selvatico — Elef02, CC BY-SA 4.0
  5. Villa Selvatico Oratorio di Sant'Elena — -Kali Yuga-, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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