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- Gratis 1ª domenica
Foto: Lalupa, Public domain · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Coordinate
- 41°53′43″ N, 12°30′13″ E
Storia e descrizione
Il Ninfeo di Alessandro Severo (Nymphaeum divi Alexandri nelle fonti letterarie), monumento meglio conosciuto come "Trofei di Mario", è una fontana di Roma antica, i cui resti si conservano nell'angolo settentrionale di piazza Vittorio Emanuele II nel Rione Esquilino.
Storia e descrizione
Il monumento si trovava in origine alla confluenza della via Tiburtina o della via Collatina con la via Labicana. Tale posizione ne condizionò la planimetria, di forma trapezoidale.
L'edificio è una fontana monumentale (ninfeo) con funzione di mostra terminale (munus) e di castello di distribuzione dell'acqua (castellum aquae). È realizzato nel tratto finale d'una diramazione d'acquedotto che proveniva dalla Porta Tiburtina (Porta San Lorenzo) per dirigersi verso l'Esquilino. Le arcate di questa diramazione, alcune delle quali tuttora visibili tra piazza Pepe e via Turati, si possono identificare solo con l'acquedotto Claudio o con l'Anio Novus per ragioni altimetriche.
Dalla fontana provengono le due sculture di trofei che a partire dal Medioevo hanno dato alla struttura il nome tradizionale di "Trofei di Mario", dal 1590 collocate sulla balaustra in cima alla Cordonata che sale al Campidoglio. Le sculture, erroneamente attribuite a Gaio Mario per le vittorie sui Cimbri ed i Teutoni, sono invece databili all'epoca domizianea e furono erette dopo le vittoriose campagne contro Catti e Daci nell'89.
La monumentale struttura (volume 4000 m³ circa; larghezza alla base 25 m) occupa la parte più alta dell'Esquilino ed è tutta in opera laterizia originariamente rivestita in marmo, come indicano i numerosi fori per grappe distribuiti sull'intero alzato. Si articola su tre livelli, con diversi ambienti e canalizzazioni ancora visibili. L'acqua veniva immessa al terzo piano sul lato posteriore destro della struttura a considerevole altezza da terra (9,85 m); dopo aver aggirato un massiccio centrale semicircolare, si divideva in due parti ed era quindi convogliata da cinque canali rivestiti di cocciopesto in una vasca oggi non più esistente posta sul lato anteriore della fontana. Da qui, attraverso tubi sistemati all'interno delle pareti, l'acqua si raccoglieva in una seconda vasca rivestita di cocciopesto e articolata in nicchie alternativamente rettangolari e arcuate. Una terza vasca di attingimento, parzialmente conservata, raccoglieva nuovamente l'acqua al piano inferiore per l'approvvigionamento delle zone altimetricamente più basse della città. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Ninfeo di Alessandro».
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Domande frequenti
Dove si trova Ninfeo di Alessandro?
Ninfeo di Alessandro si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio). Coordinate: 41.89526, 12.50368.
Cosa vedere vicino a Ninfeo di Alessandro?
Nei dintorni si trovano: Porta Alchemica (a 0 m), Villa Palombara (a 0 m), Horti Lamiani (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Piazza Vittorio Trofei di Mario 9511-06 — Lalupa, Public domain
- L06 797 Nymphäum von Alexander Severus — Falk2, CC BY-SA 4.0
- L06 799e Nymphäum von Alexander Severus — Falk2, CC BY-SA 4.0
- Roma - Ninfeo di Alessandro Severo — Lucamato, CC BY-SA 4.0
- Roma - Ninfeo di Alessandro — Piroetta, CC BY-SA 4.0
- Ruïnes van het Nymphaeum Alexandri Ruïnes van de Trofeeën van Marius Romeinse ruïnes (serietitel), RP-P-BI-4894 — Rijksmuseum, CC0
- Ruïnes van het Nymphaeum Alexandri Ruïnes van de Trofeeën van Marius Romeinse ruïnes (serietitel), RP-P-OB-22.598 — Rijksmuseum, CC0
- Fritto misto1 — Galzu, Public domain
- Giuseppe Vasi Santi Vito e Modesto — Giuseppe Vasi, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze