- UNESCO
- Gratis 1ª domenica
Foto: Ethan Doyle White, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico, 216
Terme di Caracalla
Sito archeologico di Roma
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Epoca
- Età antica, 216
- Committente
- Caracalla
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 41°52′49″ N, 12°29′34″ E
- Indirizzo
- via delle Terme di Caracalla, 52 - Roma
Storia e descrizione
Le terme di Caracalla o antoniniane (in latino Thermae Antoninianae, dal nome completo dell'imperatore Caracalla, appartenente alla dinastia dei Severi) costituiscono uno dei più grandiosi esempi di terme imperiali a Roma, ancora conservate per gran parte della loro struttura e libere da edifici moderni. Furono fatte costruire dall'imperatore sul Piccolo Aventino tra il 212 e il 216 d.C. (come dimostrano i bolli laterizi) in un'area adiacente al tratto iniziale della via Appia, circa 400 m al di fuori dell'antica porta Capena e poco a sud del venerato bosco delle Camene. Dopo 1800 anni, nel 2024, l'acqua è tornata a sgorgare attraverso il nuovo specchio posto all'ingresso del monumento.
Queste terme pubbliche furono le più imponenti mai edificate nell'Impero romano fino all'inaugurazione delle terme di Diocleziano (306). Servivano principalmente i residenti della I, II e XII regione augustea (tutta l'area compresa tra il Celio, l'Aventino e il Circo Massimo).
Storia
Secondo un'ipotesi criticata, la costruzione del complesso fu avviata nel 206 da Settimio Severo, capostipite della dinastia dei Severi; le terme furono inaugurate nel 216 da suo figlio Caracalla, salito al trono nel 211, senza che i lavori fossero del tutto ultimati: i successori Eliogabalo (218-222) ed Alessandro Severo (222-235) si interessarono alla costruzione e decorazione del recinto esterno dell'edificio.
Per l'approvvigionamento idrico delle terme nel 212 fu creata una diramazione dell'Acqua Marcia, chiamata aqua Antoniniana, che valicava la via Appia appoggiandosi sul preesistente arco di Druso. Per la realizzazione del complesso fu necessario abbattere gli edifici preesistenti e sbancare un ampio settore della collina, colmando con la terra di risulta il lato opposto fronteggiante la via Appia. L'accesso al grandioso complesso fu garantito dalla via Nova, ampia strada probabilmente alberata.
Vari lavori di restauro furono realizzati da Aureliano, Diocleziano, Teodosio e in ultimo dal re goto Teodorico (493-526). Polemio Silvio, nel V secolo, le citava come una delle sette meraviglie di Roma, famose per la ricchezza della loro decorazione e delle opere che le abbellivano. Durante la guerra gotica (535-553), in seguito al taglio degli acquedotti ad opera di Vitige, re dei Goti, dal 537 le terme cessarono di funzionare.
Abbandonato e riutilizzato a varie riprese anche a fini abitativi (la parte centrale utilizzata come xenodochio, mentre l'area circostante fu usata come cimitero per inumazioni), l'intero complesso venne infine sfruttato come zona agricola, vigneto in particolare, ad uso di proprietari di ville vicine o di enti ed associazioni ecclesiastiche. Dall'abbandono nel VI secolo non venne però mai meno lo sfruttamento dei ruderi come cava per materiali anche di pregio (marmi e metalli) e per intere strutture (architravi, colonne, ecc.) da riutilizzare per l'edilizia di qualità: il duomo di Pisa e la basilica di Santa Maria in Trastevere contengono, ad esempio, strutture architettoniche prelevate dall'area termale. Da rilevare anche la prolungata presenza, nelle vicinanze, di calcare per la trasformazione in calce dei marmi pregiati. …
Descrizione
La pianta del complesso è ispirata al modello delle eleganti terme di Traiano sull'Esquilino, considerato il prototipo delle terme imperiali romane: un vasto recinto quadrangolare adibito a servizi vari racchiude un giardino e un corpo centrale contenente gli spogliatoi, le sale da bagno e le palestre.
Nella sua più ampia estensione, recinto compreso, il complesso misura 337×328 metri (comprendendo le esedre si giunge a 406 metri di larghezza), con un corpo centrale di 114×220 metri (includendo la sporgenza del calidarium si arriva ad una lunghezza di 140 metri). L'orientamento del complesso, come nelle terme di Traiano, sfruttava al meglio l'esposizione solare, con il calidarium posto sul lato sud, illuminato da grandi finestre e sporgente dalla struttura principale come un avancorpo.
Il recinto esterno in corrispondenza della facciata nord-est (lato verso l'attuale viale delle Terme di Caracalla) era preceduto da un portico, di cui si conservano scarsissimi resti, dietro il quale si aprivano una serie di concamerazioni (celle comunicanti tra loro, parzialmente visibili) disposte su due piani a sostegno del terrapieno sul quale sorgeva il complesso. Tutta la parte anteriore del recinto, assieme a brevi tratti dei lati minori, era pertanto adibita a scopi commerciali e aperta verso l'esterno. Al centro della facciata nord-est doveva trovarsi un accesso monumentale provvisto di scalinata per introdurre i visitatori al piano del giardino.
Nei due lati minori del recinto, nord-ovest e sud-est, due grandiose esedre simmetriche contengono ciascuna una grande sala absidata, accessibile dal giardino tramite un colonnato, da cui si accedeva a due ambienti minori di forma diversa: il primo verso ovest a forma di basilica absidata riscaldata con ipocausto e l'altro verso est ottagonale, polilobato e coperto da una cupola su pennacchi non conservata. La funzione delle tre sale incluse in ciascuna delle esedre non è accertata. …
Opere d'arte rinvenute
Numerose opere d'arte furono rinvenute nel corso degli scavi avvenuti in varie epoche, ma soprattutto nel XVI secolo: le tre gigantesche sculture Farnese, il Toro, la Flora e l'Ercole, ora al Museo archeologico nazionale di Napoli; il mosaico policromo con ventotto figure di atleti, scoperto nel 1824 nell'emiciclo di una delle palestre, ora ai Musei Vaticani. E inoltre busti degli Antonini, statue di Minerva, di Venere, una vestale, una baccante, e altre opere minori.
Oltre alle già citate vasche di piazza Farnese, altre vasche recuperate dal complesso si trovano ora nel cortile del Belvedere (Musei Vaticani); a Firenze la colonna della Giustizia proviene dalla natatio.
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Terme di Caracalla».
Linea del tempo
- 216 d.C.Costruzione
Persone
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri siti archeologici nel Lazio
- Gratis 1ª domenica
- UNESCO
Domande frequenti
Dove si trova Terme di Caracalla?
Terme di Caracalla si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo via delle Terme di Caracalla, 52 - Roma. Coordinate: 41.88026, 12.49276.
Quali sono gli orari di Terme di Caracalla?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da martedì a domenica: 10:00–19:15. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Terme di Caracalla?
L'ingresso è a pagamento, ma è gratuito la prima domenica del mese (Domenica al museo). Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
Terme di Caracalla è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è parzialmente accessibile in carrozzina.
A quando risale Terme di Caracalla?
La datazione indicata da Wikidata è: 216.
Cosa vedere vicino a Terme di Caracalla?
Nei dintorni si trovano: Mitreo delle Terme di Caracalla (a 200 m), Tempio della Bona Dea (a 300 m), Domus Cilonis (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Apodyterium at Baths of Caracalla — Ethan Doyle White, CC BY-SA 4.0
- 013 Caracalla-Thermen — Edelmauswaldgeist, CC0
- 016 Caracalla-Thermen — Edelmauswaldgeist, CC0
- 025 Caracalla Thermen Rom — Edelmauswaldgeist, CC0
- 026 Caracalla Thermen Rom — Edelmauswaldgeist, CC0
- 027 Caracalla Thermen Rom — Edelmauswaldgeist, CC0
- 028 Caracalla Thermen Rom — Edelmauswaldgeist, CC0
- 029 Caracalla Thermen Rom — Edelmauswaldgeist, CC0
- 030 Caracalla Thermen Rom — Edelmauswaldgeist, CC0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze