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Foto: Lalupa, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Coordinate
- 41°53′18″ N, 12°30′55″ E
Storia e descrizione
Gli Horti Spei Veteris, successivamente denominati Horti Variani, erano un'area del colle Esquilino appartenente, nella suddivisione augustea, alla Regio V Esquiliae, della quale costituivano la propaggine sudorientale.
Storia urbanistica
Era denominata ad spem veterem la località presso la Porta Prenestina (oggi Porta Maggiore) dove si biforcavano la Via Labicana e la Via Prenestina. Il toponimo derivava da un tempio repubblicano alla dea Spes (Speranza) edificato nel 477 a.C. dopo la vittoria sui Veienti alla battaglia del Cremera. La qualifica Vetus serviva a distinguere questo tempio da quello costruito nel III sec. a.C. nel Foro Olitorio, al tempo della prima guerra punica.
La zona era suburbana, ma assai prossima al Foro e ben fornita d'acqua in virtù del fatto che lì convergevano ben otto degli undici acquedotti di Roma: pertanto verso la metà del I sec. a.C. essa divenne una zona residenziale di pregio, caratteristica che si accentuò man mano che la città diventava più affollata e rumorosa, e che è documentata dai resti di varie domus riportate alla luce, e databili fino al IV secolo.
Gli Horti Spei Veteris vennero inclusi nel demanio imperiale da Settimio Severo, che edificò la prima residenza imperiale nella zona. La successiva denominazione di Horti Variani si deve all'estensione del demanio imperiale sui vicini terreni appartenenti a Sesto Vario Marcello, padre del futuro imperatore Elagabalo. Già Caracalla, comunque, negli Horti Variani aveva impiantato il suo circo; Elagabalo diede la forma finale alla villa, progettata (come era stato per il progetto della Domus Aurea neroniana) come una vastissima villa suburbana articolata in diversi nuclei edilizi e paesaggistici, con in più il circo (poi replicato da Massenzio nella sua villa sulla via Appia), e già al suo tempo denominata Sessorium.
Elagabalo moriva nel 222. La villa restò nel demanio imperiale, ma il suo assetto venne profondamente alterato dal disordine dei tempi (tra la morte di Elagabalo e l'ascesa al trono di Aureliano si susseguirono una dozzina di imperatori) e dalla costruzione, tra il 271 e il 275, delle Mura aureliane, che ne interruppero la vasta continuità, tagliando fuori, ad esempio, il Circo Variano, e inglobando nella loro cinta l'Anfiteatro Castrense. …
Emergenze archeologiche
il Circo Variano e l'Obelisco di Antinoo;
l'Anfiteatro Castrense e le Terme Eleniane
l'aula del Sessorium (cosiddetto tempio di Venere e Cupido) e la basilica costantiniana (poi Santa Croce in Gerusalemme)
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Horti Spei Veteris».
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Domande frequenti
Dove si trova Horti Spei Veteris?
Horti Spei Veteris si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio). Coordinate: 41.88847, 12.51528.
Cosa vedere vicino a Horti Spei Veteris?
Nei dintorni si trovano: Museo storico dei Granatieri di Sardegna (a 100 m), Museo storico della fanteria (a 100 m), Palazzo Sessoriano (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Lanciani ad Spem Veterem — Lalupa, CC BY-SA 3.0
- Ligorio horti variani 1551 — Lalupa, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze