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Foto: Dobroš, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo
Museo nazionale degli strumenti musicali
Museo statale italiano a Roma
In breve
- Tipo
- Museo
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 41°53′18″ N, 12°31′01″ E
- Indirizzo
- Piazza S. Croce in Gerusalemme, 9a, 00185 Roma
Storia e descrizione
Il Museo nazionale degli strumenti musicali è sito nella Palazzina Samoggia in piazza Santa Croce in Gerusalemme 9/a (l'accesso è a fianco della Chiesa di Santa Croce di Gerusalemme), a Roma.
Di proprietà statale, dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali lo ha gestito tramite il Polo museale del Lazio, e dal dicembre 2019 attraverso la Direzione Musei statali di Roma.
Storia
Tra quanti si sono dedicati alla raccolta degli strumenti musicali vi sono Athanasius Kircher ed Evan Gorga. Il collezionista gesuita Kircher, come appare dal libro di Andrea Cionci "Il tenore collezionista" edito da Edizioni Nardini nel 2004, pare che sia stato un esperto di organologia. Con l'arrivo dei piemontesi a Roma la collezione Kircher fu dispersa, invece il Gorga ebbe dei problemi economici e di spazio; tuttavia gli rimasero circa 3000 pezzi stipati in dieci appartamenti di Via Cola di Rienzo 285 a Roma e, successivamente, entrarono, come possedimento dello Stato italiano il 27 settembre 1949 quando lo stato stesso si impegnò a pagare i debiti di Gorga.
Gli strumenti musicali erano, ad ogni modo, una delle 30 collezioni con più di 150000 pezzi della raccolta Gorga, privi in origine di una propria sede di esposizione. Tra le altre collezioni di Gorga, non presenti nel museo, sono da citare: giocattoli, terrecotte, farmacie da viaggio, ferri chirurgici e bilance. La sede per gli strumenti musicali all'inizio fu un problema, questa fu in seguito trovata mediante l'interessamento della professoressa Luisa Cervelli la quale si batté per il restauro e la catalogazione sistematica. In seguito acquisì vari altri strumenti tra cui l'arpa Barberini, il pianoforte di Bartolomeo Cristofori, i cornamuti cinquecenteschi di Weier, il claviciterio. Il secondo piano, che dovrà accogliere gli strumenti del XIX secolo è ancora in fase di allestimento. Altri strumenti, depositati nei magazzini limitrofi saranno esposti in una palazzina attigua a restauro ultimato.
Descrizione
Attraverso gli strumenti musicali, il museo offre la possibilità di ripercorrere la storia della musica dall'antichità. Nel percorso, in fase di riallestimento, è possibile prendere coscienza di come i diversi strumenti musicali si sono evoluti e modificati.
Tra gli strumenti musicali emersi tra varie campagne di scavo sono esposte in questa sala dei fischietti in terracotta, usati per attività ludiche oltre che a vari strumenti a percussione (i sistri, crotali e sonagli) il cui impiego non può essere provato sempre e, nel caso dei sistri, addirittura escluso. Delle statuine e delle lucerne rappresentano degli strumenti musicali. Un pezzo di intonaco trovato a Lucus Feroniae raffigura uno strumento a due corde detto bicordo, di cui questa è l'unica rappresentazione attualmente nota.
Tra gli altri strumenti sono da citare un corno fittile ancora funzionante usato, verosimilmente, per lanciare dei segnali, Pico Cellini lo attribuisce alla civiltà dei falisci in un periodo compreso tra il VI-V secolo a.C., uno strumento più recente è una doppia tibia romana o etrusca, il cui restauro dovrebbe rendere possibile una ricostruzione di una sua copia, fuori dalle vetrine vi è un Aes thermarum, una sorta di gong bronzeo che avvertiva i clienti dell'apertura e della chiusura delle terme romane, veniva percosso da un percussore bronzeo di cui l'originale è alle Terme Stabiane di Pompei, mentre in questo museo viene esposta la copia. Una statua di terracotta alta circa un metro mostra un suonatore di cetra. Quattro ponticelli per cetra chiudono la sala.
il museo espone una tromba del 1461, vari flauti e piccoli corni, un organo positivo con cassa cinquecentesca, spinette pentagonali, arpetta gotica, cistrum e liuti.
Sono esposti clavicembali, un clavicordo, una spinetta pentagonale, un salterio, chitarre, mandolini milanesi e napoletani. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo nazionale degli strumenti musicali».
Linea del tempo
- 1964Apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Museo nazionale degli strumenti musicali?
Museo nazionale degli strumenti musicali si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Piazza S. Croce in Gerusalemme, 9a, 00185 Roma. Coordinate: 41.88832, 12.51697.
Quali sono gli orari di Museo nazionale degli strumenti musicali?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da martedì a domenica: 9:00–19:00; Lunedì: Chiuso. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Museo nazionale degli strumenti musicali?
L'ingresso è a pagamento, ma è gratuito la prima domenica del mese (Domenica al museo). Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
Cosa vedere vicino a Museo nazionale degli strumenti musicali?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Sessoriano (a 100 m), Museo storico dei Granatieri di Sardegna (a 100 m), Horti Spei Veteris (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Museo nazionale degli Strumenti musicali Roma — Dobroš, CC BY-SA 4.0
- Roma - Museo nazionale degli strumenti musicali - 2025-09-26 05-21-32 001 — Tommasopaiano, CC BY-SA 4.0
- Esquilino - museo degli strumenti musicali P1010961 — Lalupa, CC BY-SA 4.0
- Museo degli strumenti musicali a Roma — Carlo Dani, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze