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Foto: Tournasol7, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Medioevo, 1471
- Architetto
- Michelangelo Buonarroti
- Fondatore
- Papa Sisto IV
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 41°53′35″ N, 12°28′58″ E
- Indirizzo
- Piazza del Campidoglio, 1 - Roma
Storia e descrizione
I Musei Capitolini costituiscono la principale struttura museale civica comunale di Roma, parte del Sistema Musei di Roma Capitale, con una superficie espositiva di 12.977 m².
Aperti al pubblico nell'anno 1734, sotto papa Clemente XII, sono considerati il primo museo pubblico al mondo, inteso come luogo dove l'arte fosse fruibile da tutti e non solo dai proprietari. Si parla di "musei", al plurale, in quanto nel XVIII secolo alla originaria raccolta di sculture antiche fu aggiunta da papa Benedetto XIV la Pinacoteca Capitolina, costituita da opere illustranti soggetti prevalentemente romani.
Storia
La sede storica dei Musei Capitolini è costituita dal Palazzo dei Conservatori e dal Palazzo Nuovo, edifici che affacciano sulla michelangiolesca Piazza del Campidoglio. La creazione del museo può essere fatta risalire al 1471, quando papa Sisto IV donò alla città una collezione di importanti bronzi provenienti dal Laterano (tra i quali la Lupa capitolina), che fece collocare nel cortile del Palazzo dei Conservatori e sulla piazza del Campidoglio.
La raccolta antiquaria si arricchì nel tempo con donazioni di vari papi (Paolo III, Pio V che voleva espellere dal Vaticano le sculture pagane), e fu meglio allocata con la costruzione del Palazzo Nuovo nel 1654. Da allora il museo si è accresciuto notevolmente, includendo non solo manufatti di età romana notevoli per quantità e qualità (statue, iscrizioni, mosaici), ma anche pezzi di arte medievale, rinascimentale e barocca.
Quasi tre secoli più tardi, nel 1734, papa Clemente XII acquistò la prestigiosa collezione di antichità del cardinale Alessandro Albani, che stava per essere acquistata da collezionisti inglesi, e aprì alla cittadinanza il museo, cosa che lo rese il più antico museo pubblico al mondo. Insieme alla collezione Albani, anche la collezione di sculture antiche donate da Sisto IV al popolo romano fu finalmente messa a disposizione di tutti.
La cosa è rilevante anche perché stabilisce il principio di non esportabilità dei beni archeologici ed artistici di valore, che all'epoca non era affatto scontato.
Il successore di Clemente XII, papa Benedetto XIV, inaugurò la Pinacoteca Capitolina acquisendo le collezioni private della famiglia Sacchetti e della famiglia Pio. …
Il Museo e le collezioni esposte
Tra le sculture più note custodite nei Musei Capitolini c'è la statua equestre di Marco Aurelio, collocata originariamente al centro di Piazza del Campidoglio e trasferita nei musei nel 1990, in un'aula vetrata appositamente allestita: l'Esedra di Marco Aurelio, che si trova dov'era il Giardino Romano, tra Palazzo dei Conservatori e Palazzo Caffarelli. Al centro della piazza, nel 1996, la statua di Marco Aurelio è stata sostituita da una copia, perfettamente conforme per i volumi ma non per la doratura.
Vi si trova anche il simbolo della città, il bronzo della Lupa capitolina, ritenuta un'opera etrusca del V secolo a.C.; la statua originaria non comprendeva i gemelli Romolo e Remo, aggiunti nel XV secolo e attribuiti allo scultore Antonio del Pollaiolo. Recentemente alcuni restauratori hanno ipotizzato che la statua non sia antica, ma medioevale e che risalga al XII secolo.
La famosa colossale testa di Costantino I, visibile nel cortile, risale invece al IV secolo. Un'altra scultura in bronzo è il Cavallo dal vicolo delle Palme.
Capolavoro della scultura medievale è il Ritratto di Carlo I d'Angiò di Arnolfo di Cambio (1277), il primo ritratto verosimile di un personaggio vivente scolpito in Europa che ci sia pervenuto dall'epoca post-classica.
Qui vennero col tempo esposte altre e numerose collezioni storiche, come la Protomoteca (collezione di busti ed erme di uomini illustri trasferiti dal Pantheon al Campidoglio per volontà di Pio VII nel 1820); la collezione del cardinale Alessandro Albani; quella donata da Augusto Castellani nella seconda metà dell'800, costituita da materiali ceramici arcaici (dall'VIII al IV secolo a.C.), di area prevalentemente etrusca, ma anche di produzione greca e italica.
Il collegamento tra le due sedi del museo, il Palazzo Nuovo e il Palazzo dei Conservatori, è garantito dalla sotterranea Galleria di congiunzione appositamente scavata negli anni 1930 e in seguito adibita a Galleria lapidaria, da cui è possibile accedere anche al tempio di Veiove e alla galleria del Tabularium.
Al secondo piano del Palazzo dei Conservatori si trova la Pinacoteca Capitolina, che conserva opere di Guercino, Caravaggio, Rubens, Tiziano e Velázquez.
Palazzo dei Conservatori
Il Palazzo dei Conservatori è situato in Piazza del Campidoglio a destra del Palazzo Senatorio e di fronte al Palazzo Nuovo. Il Palazzo dei Conservatori deve il suo nome al fatto di essere stato la sede della magistratura elettiva cittadina, i Conservatori appunto, che insieme al Senatore amministrava la città eterna. Il Palazzo in questa posizione fu fatto erigere da papa Niccolò V. Michelangelo Buonarroti, a cui era stato commissionato il lavoro della complessiva risistemazione della piazza, ne disegnò la nuova facciata, che però non riuscì a vedere terminata poiché morì durante i lavori (nel 1564).
Il suo progetto ridisegnava la facciata medievale del palazzo, sostituendo il portico con due ordini: quello corinzio formato da alte paraste poste su grandi piedistalli a tutta altezza, e quello ionico che sorregge le volte del portico. Tra questi ordini erano poste una serie di ampie finestre, tutte delle stesse dimensioni. I lavori furono continuati da Guido Guidetti e terminati nel 1568 da Giacomo Della Porta che seguì quasi fedelmente i disegni michelangioleschi, derogandovi solo per costruire una più ampia sala di rappresentanza al primo piano e, conseguentemente, anche una finestra più grande, rispetto a tutte le altre presenti sulla facciata del palazzo. Si ebbero poi trasformazioni anche all'interno del palazzo, sia per la costruzione di un ampio scalone monumentale, sia per la nuova ridistribuzione delle sale dell'"Appartamento dei Conservatori", che portarono alla distruzione del ciclo di affreschi degli inizi del Cinquecento che decorava le stanze affacciate su Piazza del Campidoglio.
Superati gli spazi di servizio (biglietteria, libreria e guardaroba) si accede al cortile.
Il Cortile del Palazzo dei Conservatori ha sempre rappresentato, fin dagli inizi, un punto di attrazione per la conservazione della memoria dell'antico: le opere che affluivano nel palazzo rappresentavano quella continuità culturale ereditata dal mondo antico, quasi rappresentassero un ponte nel collegamento virtuale con un passato glorioso. …
Villa e Palazzo Caffarelli
Il cinquecentesco Palazzo Caffarelli al Campidoglio si sviluppa sul retro di Palazzo dei Conservatori, sul versante meridionale del colle anticamente occupato dal tempio di Giove Capitolino. Per raggiungerlo bisogna percorrere via delle Tre Pile, al termine della quale il piazzale Caffarelli, antistante all'edificio, offre una vista su Roma. Dal belvedere, varcando un portale, si accede al Giardino Caffarelli e di lì al piano terra del palazzo; sull'angolo esterno dell'edificio sono ri-assemblati antichi bassorilievi romani, in particolare i resti della tomba di Publio Elio Gutta Calpurniano, auriga romano del II secolo d.C., rinvenuti nel XIX secolo a ridosso di Porta del Popolo.
Dal 2020 il piano terra è stato riaperto al pubblico come parte dei Musei Capitolini dedicata a mostre specializzate temporanee, in un percorso espositivo che si articola in varie sale e si conclude raccordandosi al primo piano di Palazzo dei Conservatori presso l'area del tempio di Giove e l'esedra di Marco Aurelio.
La prima di queste mostre esponeva statue provenienti dalla collezione Torlonia (14 ottobre 2020 - 27 febbraio 2022).
Il nucleo più antico dell'edificio, in epoca moderna impropriamente denominato Palazzo Clementino, è attiguo al secondo piano di Palazzo dei Conservatori ed è stato inserito nel percorso museale agli inizi del XXI secolo. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Musei Capitolini».
Linea del tempo
- 1471Fondazione
- 1734Apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Musei Capitolini?
Musei Capitolini si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Piazza del Campidoglio, 1 - Roma. Coordinate: 41.89306, 12.48278.
Quali sono gli orari di Musei Capitolini?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Mo-Su 09:30-19:30; Dec 24,31 09:30-14:00; Jan 01 off; May 01 off; Dec 25 off. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
A quando risale Musei Capitolini?
La datazione indicata da Wikidata è: 1471.
Cosa vedere vicino a Musei Capitolini?
Nei dintorni si trovano: Palazzo dei Conservatori (a 0 m), Arco di Scipione l'Africano (a 0 m), Convento di Santa Maria in Aracoeli (a 0 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Palazzo dei Conservatori in Rome (2) — Tournasol7, CC BY-SA 4.0
- 10 volto muliebre — Rita batacchi, CC BY-SA 4.0
- 11 amazzone v sec ac — Rita batacchi, CC BY-SA 4.0
- 13-sabina — Rita batacchi, CC BY-SA 4.0
- 148-sabina — Rita batacchi, CC BY-SA 4.0
- Above The Door... (5638663290) — Son of Groucho from Scotland, CC BY 2.0
- Adoration of the Sheperds 91536-1537) by Benvenuto Tisi — Benvenuto Tisi / Wilfredor, CC0
- Arched passage over Via del Campidoglio, Rome — Wilfredor, CC0
- Asciugamani automatico Asel — Air fans, CC0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

