Galleria Borghese
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Foto: Blackcat, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1903

Galleria Borghese

Museo di arte a Roma

Roma (RM), Lazio

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1903
Architetti
Flaminio Ponzio, Giovanni Vasanzio
Superficie
2000 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
41°54′51″ N, 12°29′32″ E
Indirizzo
Piazzale Scipione Borghese, 5, 00197 Roma

Storia e descrizione

La galleria Borghese è un museo statale italiano, con sede nella villa Borghese Pinciana a Roma. Ospita tuttora gran parte della collezione d'arte iniziata da Scipione Borghese, cardinal nipote di papa Paolo V, cui si deve anche la costruzione della villa stessa.

Vi sono esposte opere di Gian Lorenzo Bernini, Agnolo Bronzino, Antonio Canova, Caravaggio, Raffaello, Perugino, Lorenzo Lotto, Antonello da Messina, Cranach, Annibale Carracci, Peter Paul Rubens, Bellini, Tiziano. Si può considerare unica al mondo per quel che riguarda il numero e l'importanza delle sculture del Bernini e delle tele del Caravaggio.

È di proprietà del Ministero per i beni e le attività culturali, che dal 2014 l'ha annoverata tra gli istituti museali dotati di autonomia speciale.

Storia

Alla fine del XVI secolo i Borghese, una ricca famiglia di Siena, acquisirono un terreno a nord di Roma fuori Porta Pinciana, per creare gradualmente un immenso parco. Nello stesso periodo la famiglia Borghese estese la sua influenza nell'aristocrazia romana, soprattutto quando Camillo Borghese fu eletto Papa nel 1605 con il nome di Paolo V. La famiglia cominciò allora a costruire una villa nel suo parco del Pincio.

Il progetto iniziò nel 1607 e fu affidato all'architetto Flaminio Ponzio, che aveva già lavorato per i Borghese nel loro palazzo urbano sulla sponda sinistra del Tevere. L'architetto Giovanni Vasanzio fu incaricato di completare i lavori dopo la morte di Ponzio, avvenuta nel 1613, mentre i lavori dei giardini, opera di Carlo Rainaldi, continuarono fino al 1620. Già nel marzo 1613 opere della importante collezione raccolta dal Cardinale Scipione Borghese, nipote di papa Paolo V, vennero trasferite dal palazzo Dal Borgo, dove vissero i fratelli del papa, alla villa del Pincio.

Lo stile architettonico trae ispirazione da Villa Medici e dalla Villa della Farnesina, con un portico che si apre sui giardini. Villa Borghese fu poi decorata nello stile del XVI secolo. L'intera facciata fu impreziosita da 144 bassorilievi e da 70 busti. Le finestre numerose e la distribuzione delle stanze sono state progettate per favorire una buona visione delle opere. Lodovico Cigoli dipinse alcuni affreschi, tra cui la Storia di Psiche.

Nel 1770 Marcantonio IV Borghese, desiderando rinnovare l'interno della villa come è tuttora, ne incaricò Antonio Asprucci che ingaggiò maestranze per eseguire affreschi, stucchi e decorazioni in marmo policromo. La maggior parte dei dipinti rappresenta la storia della famiglia: dal mitico eroe romano Marcus Furius Camillus ai Borghese dell'epoca. …

Esposizione museale

Portico e sala d'ingresso (Salone di Mariano Rossi): ospitano busti di imperatori romani, mosaico con lotte di gladiatori e un Bacco colossale.

Sala I, della Paolina (un tempo "Sala del Vaso", per la presenza del cratere neoattico attualmente conservato al Museo del Louvre): pareti ornate da antichi rilievi del XVIII secolo e da altri del XIX secolo. Ospita i busti di Valadier (Bacco ed Hermes) e, al centro, la famosa scultura del Canova "Paolina Borghese come Venere Vittoriosa", che ha dato il nome alla stanza e che richiama i dipinti della volta con le “Storie di Venere e di Enea”, opera di Domenico de Angelis del 1779.

Sala II, di David: anche chiamata "Sala del Sole" per l'affresco della volta di Francesco Caccianiga, che rappresenta la caduta di Fetonte, incapace di guidare il carro del Sole e per questo fulminato da Giove, così come narrato da Ovidio nelle Metamorfosi. La statua di "David" di Gian Lorenzo Bernini, realizzata tra 1623 e 1624, troneggia al centro. Notevoli i dipinti "Sansone in carcere" di Annibale Carracci, "David con la testa di Golia" di Battistello Caracciolo, "Andromeda" di Rutilio Manetti e i sarcofagi greci del II secolo.

Sala III, di Apollo e Dafne: ospita la scultura di Gian Lorenzo Bernini "Apollo e Dafne", soggetto ripreso sul soffitto, dipinto alla fine del XVIII secolo. La sala ospita anche sculture ellenistiche e romane e opere del pittore Dosso Dossi.

Sala IV, degli Imperatori: questa sontuosa sala, decorata con stucchi, marmi, affreschi e pitture, prende il nome dai 18 busti degli imperatori romani presenti nella galleria. Le nicchie a parete ospitano statue antiche, tra cui "Artemis Borghese", copia in marmo pentelico (120-130 d.C.) di originale greco del IV secolo a.C. Al centro il gruppo scultoreo del "Ratto di Proserpina", di Gian Lorenzo Bernini. Presente anche il "Toro Farnese" di Antonio Susini.

Sala V, dell'Ermafrodito: l'Ermafrodito dormiente è una delle due copie della scultura originale in bronzo di Policleto, l'altra esposta al Louvre è restaurata da Gian Lorenzo Bernini. Sul pavimento, un mosaico romano del II secolo che rappresenta una scena di pesca.

Sala VI, di Enea e Anchise: ospita la statua in marmo di "Enea, Anchise e Ascanio", opera giovanile di Gian Lorenzo Bernini, e "La Verità", dello stesso. …

Il progetto Dieci Grandi Mostre

Dal 2006, la galleria Borghese ha dato avvio ad un grande progetto denominato "Dieci Grandi Mostre".

All'interno del Museo, infatti, sono conservate opere somme dei maggiori artisti del Cinquecento e Seicento; per citarne solo alcune, la Deposizione di Raffaello, la Paolina Bonaparte di Canova, la Danae di Correggio, la Madonna dei Palafrenieri di Caravaggio, Venere e Amore di Lucas Cranach il Vecchio, l'Amor sacro e Amor profano di Tiziano, Apollo e Dafne di Bernini, la Caccia di Diana di Domenichino.

Gran parte di queste opere è inamovibile dalla propria sede. Sono infatti troppo delicate, troppo grandi o su supporto troppo fragile per spostarsi; è perciò impossibile il trasferimento a quelle mostre temporanee che in giro per il mondo vogliono approfondire l'attività pittorica di questi artisti. L'obiettivo è quindi quello di colmare questa lacuna con un progetto programmatico di dieci grandi mostre monografiche in dieci anni. Il ciclo di mostre infatti vuole approfondire la conoscenza che studiosi e grande pubblico hanno di autori, anche molto noti, accostando per la prima volta ai capolavori della collezione Borghese prestigiosi prestiti dalle maggiori istituzioni museali del mondo.

La prima mostra, che si è svolta dal 19 maggio al 10 settembre 2006, era dedicata a Raffaello. Un'importante serie di disegni arricchiva la mostra e dava la possibilità di esplorare il processo creativo del grande pittore.

La seconda mostra, che si è svolta da ottobre 2007 a febbraio 2008, prendeva in esame l'opera di Antonio Canova. Insieme quindi alla Paolina Borghese, opera "padrona di casa", la galleria ha avuto l'onore di ospitare circa 60 opere di cui 18 sculture.

La terza mostra, che si è svolta dal 22 maggio al 14 settembre 2008, prendeva in esame il delicato rapporto tra Correggio e l'Antico. Una serie di paralleli meditati per analizzare ed approfondire l'opera del grande pittore cinquecentesco e verificare le sue ispirazioni dall'antico.

La quarta mostra, che si è svolta dal 2 ottobre 2009 al 24 gennaio 2010, ha affiancato due personalità estreme, Caravaggio e Francis Bacon, entrate nell'immaginario collettivo come artisti “maledetti”, che hanno espresso nella pittura il tormento dell'esistenza con pari intensità e genialità inventiva. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Galleria Borghese».

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  1. 1902Apertura
  2. 1903Fondazione

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Galleria BorghesePiazzale Scipione Borghese, 5, 00197 Roma
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Domande frequenti

Dove si trova Galleria Borghese?

Galleria Borghese si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Piazzale Scipione Borghese, 5, 00197 Roma. Coordinate: 41.91421, 12.49214.

Quali sono gli orari di Galleria Borghese?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da martedì a domenica: 9:00–19:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Quanto costa l'ingresso a Galleria Borghese?

L'ingresso è a pagamento, ma è gratuito la prima domenica del mese (Domenica al museo). Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

Galleria Borghese è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è parzialmente accessibile in carrozzina.

A quando risale Galleria Borghese?

La datazione indicata da Wikidata è: 1903.

Cosa vedere vicino a Galleria Borghese?

Nei dintorni si trovano: Villa Borghese Pinciana (a 0 m), Ipogeo di via Livenza (a 300 m), Villa Marignoli (a 400 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 8 foto
  1. Roma Museo Borghese — Blackcat, CC BY-SA 4.0
  2. Calcografia degli edifizj di Roma 1779 (69608960) — Unknown author Unknown author, Public domain
  3. Fra Bartolomeo - Cristo benedicente, 421 — Fra Bartolomeo, Public domain
  4. Galleria Borghese 02 — Burkhard Mücke, CC BY-SA 4.0
  5. Intérieure (1) (Villa Borghese) — Van Der Meulen Christofle, CC0
  6. Mask of the Ocean, fragment, marble mosaic — Unknown author Unknown author, CC BY-SA 4.0
  7. Norandino and Lucina Discovered by the Ogre, by Giovanni Lanfranco — Burkhard Mücke (User:Pimpinellus), CC BY-SA 4.0
  8. Roma - Galleria Borghese - 2024-09-26 14-16-43 006 — Perla Marvorid, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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