Foto: Tournasol7, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Palazzo dei Conservatori
Palazzo storico di Roma
- Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
In breve
- Stile
- Architettura rinascimentale
- Architetto
- Michelangelo Buonarroti
- Committente
- Roma Capitale
- Coordinate
- 41°53′35″ N, 12°28′58″ E
Storia e descrizione
Il Palazzo dei Conservatori è situato in piazza del Campidoglio a Roma, a fianco del Palazzo Senatorio e di fronte al Palazzo Nuovo. Il palazzo dei Conservatori e il Palazzo Nuovo, insieme al Tabularium, costituiscono attualmente la sede espositiva dei Musei Capitolini, tra i musei romani più rappresentativi e visitati.
Storia
Il palazzo deve il suo nome per essere stato, quasi ininterrottamente per ben quattro secoli, la sede della magistratura elettiva cittadina, i Conservatori appunto, che, insieme al Senatore, amministravano la città. Esso fu fatto erigere da Niccolò V per rimarcare il potere del pontefice e la sua superiorità sulle autorità civiche. La costruzione avvenne mediante la trasformazione di preesistenti costruzioni che erano state la sede anche di un'altra istituzione: quella dei Banderesi che aveva governato la città durante i pochi decenni del governo del popolo.
Il progetto venne affidato a Bernardo Rossellino che disegnò la facciata del palazzo con un portico da dodici arcate al pian terreno e di una serie di sei finestre guelfe al piano nobile.
La nuova facciata fu disegnata da Michelangelo Buonarroti (che successivamente ridisegnò anche la piazza antistante), il quale però morì prima del termine dei lavori. Il suo progetto modificò dunque la facciata tardo-medievale originaria del palazzo, sostituendo il portico con alte paraste d'ordine gigante, poste su grandi piedistalli; le finestre piccole furono sostituite da una serie di finestre più ampie, tutte delle stesse dimensioni. I lavori furono continuati da Guido Guidetti e terminati nel 1568 da Giacomo Della Porta che seguì quasi fedelmente i disegni michelangioleschi, ad eccezione di una più ampia sala di rappresentanza al primo piano (e, conseguentemente, anche una finestra più grande rispetto alle altre).
Il cortile
Il cortile del palazzo dei Conservatori ha sempre rappresentato, fin dalla prima formazione delle raccolte capitoline di antichità, una sorta di luogo privilegiato per la conservazione della memoria dell'antichità. Le opere che via via affluivano nel palazzo erano segno della continuità culturale e temporale lasciata dal glorioso mondo antico.
Nella fase precedente a quella attuale, il cortile aveva delle proporzioni molto diverse; più spazioso verso la facciata a causa dell'assenza del portico interno, presentava sulla destra un profondo porticato ad archi acuti ogivali in mattoni, sostenuti da colonne in granito con capitelli ionici di travertino e basi anch'esse in travertino, che permettevano l'accesso alle stanze del Capitano delle Appellazioni (il giudice d'appello) e del Consolato dei Boattieri.
Lì dove terminava il portico, si ergeva un muro che permetteva di sostenere il terreno retrostante al colle, tagliato per accrescere l'area.
La facciata interna, priva di finestre, presentava un'alta base sulla quale erano stati collocati i frammenti della statua colossale di Costantino e la statua di Ercole in bronzo dorato.
Alla parete sinistra si appoggiava una scala esterna, simile a quella di molti palazzi nobiliari. È probabile che sul muro di questa scala nel 1515 fossero collocati i tre rilievi aureliani (sacrificio al tempio di Giove Capitolino, trionfo di Marco Aurelio e barbari inginocchiati davanti a Marco Aurelio), già in Santa Martina sopra i quali si apriva una loggia retta da tre colonne di granito che immetteva negli appartamenti.
Al centro del cortile si trovava una cisterna, modificata nel 1522 ad opera di un architetto di cui si conosce solo il nome (Domenico). Il pavimento venne mattonato due anni dopo e la cisterna fu decorata con un nuovo vaso marmoreo sul quale vennero incisi i versi: Vas tibi condidimus-pluvia tu, Iuppiter, imple-praesidibusque tuae-rupis adesse velis.
Dopo il 1546 i frammenti dei fasti capitolini furono collocati "in capo al cortiglio", come racconta alla metà del secolo Aldovrandi. I testi vennero incastonati in una parete marmorea disegnata da Michelangelo e realizzata da Gentile Delfini, Bartolomeo Marliano e Tommaso de' Cavalieri. …
L'Appartamento dei Conservatori
Oltre al celebre cortile, un altro luogo notevole è l'Appartamento dei Conservatori, ovvero la serie di sale di rappresentanza dei magistrati cittadini.
Tra le sale più celebri, la Sala della Lupa, che ospita la celebre scultura della Lupa Capitolina simbolo della città, opera forse di epoca medievale. Quanto alla grande Sala degli Orazi e dei Curiazi, è talmente scenografica da essere utilizzata ancora oggi per eventi istituzionali.
In epoca moderna, il Palazzo ha ospitato la firma del Trattato di Roma il 25 marzo 1957 alla presenza dei rappresentanti delle sei paesi fondatori della Comunità Economica Europea. Tale evento è stato tenuto nella grande Sala degli Orazi e dei Curiazi. Tale firma è stata celebrata sessant'anni dopo, nel 2017, nella stessa sala, alla presenza dei 27 rappresentanti dell'Unione Europea.
Il 29 ottobre 2004 la Sala degli Orazi e i Curiazi ha ospitato la firma della Costituzione europea.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo dei Conservatori».
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo dei Conservatori?
Palazzo dei Conservatori si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio). Coordinate: 41.89300, 12.48281.
Cosa vedere vicino a Palazzo dei Conservatori?
Nei dintorni si trovano: Musei Capitolini (a 0 m), Arco di Scipione l'Africano (a 0 m), Convento di Santa Maria in Aracoeli (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Palazzo dei Conservatori in Rome (2) — Tournasol7, CC BY-SA 4.0
- Inscription recording the donation of the Lateran bronzes by Sixtus IV (Rome, Palazzo dei Conservatori) — Mark Landon, CC BY 4.0
- Palazzo dei Conservatori, inscription honoring Alessandro Farnese (1588) — Mark Landon ( user:Choliamb ), CC BY 4.0
- Palazzo dei Conservatori, inscription honoring Marcantonio Colonna for the victory at Lepanto (1591) — Mark Landon ( user:Choliamb ), CC BY 4.0
- Roma Campidoglio, Palazzo dei Conservatori, sala Pietro da Cortona — Wilfredor, CC0
- Altaarreliëf met offerscène, GD000319 — Unknown, Public domain
- Busto Luigi Mattei — Unochepassava94, CC BY-SA 4.0
- Monumento Luigi Mattei — Unochepassava94, CC BY-SA 4.0
- P1000172bis — Hugo DK, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

