Foto: Mallowtek, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico, 1627
Palazzo Barberini
Palazzo di Roma che ospita parte dell'importante Galleria Nazionale d'Arte Antica e l'Istituto Italiano di Numismatica
- Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
- Gratis la prima domenica
In breve
- Epoca
- Età moderna, 1627
- Stile
- Architettura barocca
- Architetti
- Carlo Maderno, Francesco Borromini, Gian Lorenzo Bernini
- Committente
- Francesco Barberini
- Committente
- Taddeo Barberini
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 41°54′12″ N, 12°29′23″ E
Storia e descrizione
Palazzo Barberini è un palazzo di Roma che ospita parte dell'importante Galleria Nazionale d'Arte Antica e l'Istituto Italiano di Numismatica. Si trova in via delle Quattro Fontane, nel centro storico, a circa 200 metri da piazza Barberini.
Nel Settecento è stato modello di ispirazione per il Palazzo Barberini di Potsdam, in Germania.
Storia
Il palazzo fu costruito nel periodo 1625-1633 ampliando (nelle forme del primo barocco) il precedente edificio della famiglia Sforza creando una struttura ad acca, caratterizzata da un atrio a ninfeo, diaframma fra il loggiato d'ingresso e il giardino sviluppato sul retro. Autore del progetto è l'anziano Carlo Maderno, coadiuvato da Francesco Borromini.
Dopo la morte di Maderno il cantiere passa dal 1629 sotto la direzione di Bernini sempre con la collaborazione di Francesco Borromini, cui si devono numerosi particolari costruttivi e decorativi quali l'elegante scala elicoidale nell'ala sud del palazzo, con la quale dialoga lo scalone d'onore berniniano a pianta quadrata nell'ala nord.
Nel 1632 venne rappresentato nel palazzo Il Sant'Alessio di Stefano Landi, su libretto di Giulio Rospigliosi. All'opera seguirono nel 1633 L'Erminia sul Giordano di Michelangelo Rossi; nel 1635 e di nuovo nel 1636 I santi Didimo e Teodora; e nel 1637 Chi soffre speri o L'Egisto con musica di Virgilio Mazzocchi e Marco Marazzoli, tutte su libretto di Rospigliosi. Nel 1639 fu inaugurato il "teatro grande" di Palazzo Barberini con una versione ampliata dell'opera Chi soffre speri o l'Egisto, su libretto di Rospigliosi tratto da una novella del Decamerone di Boccaccio, con la scenografia e le macchine ideate e realizzate da Gian Lorenzo Bernini, che realizzò pure le scene per il secondo intermezzo, La fiera di Farfa, da lui "inventato". Il "teatro grande" era ubicato in un corpo di fabbrica addossato al lato nord del palazzo con ingresso indipendente. La sala interna misurava m 17,50 × 30 ca.
Successivamente nel carnevale 1642 vi fu rappresentata l'opera Il palazzo incantato d'Atlante con musica di Luigi Rossi, su libretto di Rospigliosi tratto da un episodio dell'Orlando furioso di Ariosto, che vide protagonista il soprano Marcantonio Pasqualini. Dopo un'interruzione di oltre un decennio, nel teatro di palazzo Barberini furono di nuovo allestite altre opere su libretto sempre di Rospigliosi, quali Dal male il bene (1653), L’armi e gli amori (1654-55) e La vita umana (1656), con musiche di Marco Marazzoli. …
Descrizione
Il progetto del Maderno prevedeva originariamente di inglobare il preesistente palazzo Sforza secondo il classico schema di palazzo rinascimentale, un blocco quadrangolare con uno spazio centrale cinto da arcate. Una successiva stesura dell'architetto proponeva invece di superare questo concetto facendo coesistere le due funzioni di palazzo e villa mediante una facciata regolare e severa che dava su piazza Barberini per assolvere alla funzione di rappresentanza e una parte invece tipica della villa suburbana dotata di vasti giardini e prospettive aperte.
L'esempio fu la Villa Farnesina costruita da Baldassarre Peruzzi tra il 1509 e il 1510, soprattutto per l'impostazione a ferro di cavallo della pianta.
L'ingresso si apre sulla via delle Quattro Fontane mediante la cancellata progettata dall'architetto Azzurri nel 1848 e realizzata nel 1865, con i grandi telamoni scolpiti da Adamo Tadolini.
La facciata è formata da sette campate che si ripetono su tre piani di arcate sostenute da colonne rappresentanti i tre stili classici (dorico, ionico e corinzio). Tramite le arcate più basse si accede al piano terra entrando in un ampio atrio ellittico fiancheggiato da due scale nei lati e nel quale, centralmente si apre una scala che porta ai giardini, posti ad un livello più alto del piano terra.
Conformemente al carattere misto del complesso, tra palazzo di città e villa, il giardino era originariamente un vero e proprio parco, comprendendo i terreni lungo la strada Pia (oggi via XX Settembre, su cui vediamo allineati grandi immobili umbertini) fino all'odierna salita di san Nicola da Tolentino. Lo spazio era organizzato come giardino all'italiana, completo di giardino segreto e popolato anche da animali esotici come struzzi e cammelli. …
La collezione
La galleria fu fondata nel 1895 per raccogliere opere provenienti da diverse collezioni private e dal Monte di Pietà. Il museo ospita tra le altre, opere di Filippo Lippi, Raffaello, Tiziano, Tintoretto, El Greco, Holbein, Caravaggio, Guido Reni, Guercino.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Barberini».
Linea del tempo
- 1625Costruzione edilizia
- 1627Costruzione
- 1949Intervento edilizio
Persone
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Barberini?
Palazzo Barberini si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio). Coordinate: 41.90332, 12.48986.
Si può visitare gratis Palazzo Barberini?
Sì, la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito grazie all'iniziativa Domenica al museo.
A quando risale Palazzo Barberini?
La datazione indicata da Wikidata è: 1627.
Cosa vedere vicino a Palazzo Barberini?
Nei dintorni si trovano: Galleria nazionale d'arte antica (a 100 m), Porta Quirinalis (a 100 m), Mitreo Barberini (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- PalaisBarberini-Facade avant du palais — Mallowtek, CC BY-SA 3.0
- Gardens and palace, palazzo barberini (102163129) — Anthony Majanlahti from Rome, Italy, CC BY 2.0
- Palazzo Barberini - Roma — Menghini Mirko, CC BY-SA 4.0
- Palazzo Barberini (Pietro Grill) May 2022-1 — Alvesgaspar, CC BY-SA 4.0
- Palazzo Barberini at night — Council, Public domain
- Palazzo Barberini from Anglo Americano hotel — ovedc, Public domain
- Palazzo Barberini, Roma — Council, Public domain
- Palazzo Barberini — Council, Public domain
- Roma - Palazzo Barberini - 2024-09-30 12-18-40 001 — BeshevI, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze