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Foto: Parma1983, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Abbazia / Monastero, 1500
Convento di Santa Maria delle Grazie
Convento di Montechiarugolo
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Epoca
- Rinascimento, 1500
- Stili
- Architettura neoclassica, architettura rinascimentale, razionalismo italiano
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°41′56″ N, 10°25′05″ E
- Indirizzo
- strada Provinciale del Pilastrello ‒ Convento ‒ Montechiarugolo (PR)
Storia e descrizione
Il convento di Santa Maria delle Grazie è un ex monastero salesiano rinascimentale, con annesso santuario neoclassico intitolato a santa Maria Ausiliatrice, situato in via Parma 4 a Montechiarugolo, in provincia e diocesi di Parma; dipende dalla parrocchiale di San Quintino di Montechiarugolo e fa parte della zona pastorale della Pedemontana.
Storia
Nel 1489 il conte di Montechiarugolo Marsilio Torelli, ormai morente, nel suo testamento impose al figlio Francesco la costruzione di un convento all'esterno delle mura del borgo. Il progetto fu forse affidato agli architetti Bernardino e Gianfrancesco Zaccagni e i lavori furono avviati nel 1515, ma, a causa di una serie di difficoltà, furono interrotti; Francesco, prima di morire nel 1518, lasciò scritto nelle sue ultime volontà di portare a compimento l'opera, incaricandone il figlio minorenne Paolo, che pose sotto la tutela della propria moglie Damigella Trivulzio. Nel 1519, grazie alla sollecitudine della vedova, l'edificio fu reso abitabile e la chiesa fu intitolata a san Nicola da Tolentino; la nobildonna, dopo averne ottenuto il consenso da parte del papa Leone X, affidò la struttura ai francescani, che ne presero possesso l'anno seguente, ma due anni dopo se ne allontanarono, in quanto ancora incompleta. La Contessa si assunse quindi l'impegno di terminare i lavori, che proseguirono fino al 1523, quando la chiesa fu riconsacrata a santa Maria delle Grazie.
Nel 1530 Damigella donò ai frati anche l'oratorio del Romito, edificato nei pressi del guado sul torrente Enza nel XII secolo dai monaci dell'abbazia di Santa Felicola.
Nei primi anni del XVIII secolo il convento fu ristrutturato, insieme al chiostro.
Nella chiesa conventuale fu sepolto Andrea Rivasi, morto il 4 ottobre 1796 nella battaglia di Montechiarugolo e considerato il primo caduto risorgimentale dagli storici che individuano l'inizio del movimento finalizzato all'unità nazionale italiana nella prima campagna napoleonica. …
Descrizione
Il complesso si sviluppa a lato della strada provinciale, articolandosi attorno a un chiostro centrale; sul fianco orientale si allunga la chiesa, con facciata a nord su via Parma.
La chiesa si sviluppa su un impianto a navata unica, affiancata da cappelle laterali.
La simmetrica facciata a salienti, interamente intonacata, è scandita orizzontalmente in due parti da una fascia marcapiano ed è delimitata da un doppio ordine di lesene doriche; al centro è collocato l'ampio portale d'ingresso delimitato da cornice, protetto da un piccolo protiro a copertura piana sostenuto da due pilastri, coronati da capitelli a foglie; più in alto si apre una finestra ad arco ribassato incorniciata, mentre a coronamento si staglia il frontone triangolare. Sulla sinistra si innalza l'esile campanile, con cella campanaria affacciata sui quattro lati attraverso piccole bifore ad arco a tutto sesto.
All'interno la navata, preceduta da un atrio, è coperta da una serie di volte a crociera con costoloni dipinte; sui fianchi, ornati con affreschi novecenteschi, si aprono le arcate a tutto sesto delle cappelle laterali.
Sul fondo del presbiterio si staglia all'interno di un'ancona neoclassica in marmo la statua lignea della Madonna col Bambino, realizzata da scultori della Val Gardena..
La chiesa conserva alcune opere di pregio, tra cui un olio rappresentante l'Assunta, eseguito da Clemente Ruta all'incirca nel 1720, e i dipinti raffiguranti il Sacro Cuore, l'Immacolata, San Giovanni Bosco e la Sacra Famiglia.
Il convento si sviluppa attorno al chiostro porticato centrale rinascimentale.
La facciata intonacata su via Parma, sviluppata su due livelli fuori terra, è caratterizzata dalla presenza del portale d'ingresso ad arco a tutto sesto, delimitato da un'ampia cornice in bugnato liscio; le numerose finestre sono inquadrate da cornici in mattoni rossi, mentre a coronamento si allunga il cornicione in aggetto.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Convento di Santa Maria delle Grazie».
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Domande frequenti
Dove si trova Convento di Santa Maria delle Grazie?
Convento di Santa Maria delle Grazie si trova nel comune di Montechiarugolo, in provincia di Parma (Emilia-Romagna), all'indirizzo strada Provinciale del Pilastrello ‒ Convento ‒ Montechiarugolo (PR). Coordinate: 44.69880, 10.41811.
A quando risale Convento di Santa Maria delle Grazie?
La datazione indicata da Wikidata è: 1500.
Cosa vedere vicino a Convento di Santa Maria delle Grazie?
Nei dintorni si trovano: Montechiarugolo (a 700 m), Castello di Montechiarugolo (a 800 m), Villa Lalatta Costerbosa (a 900 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Convento di Santa Maria delle Grazie (Montechiarugolo) - facciata del santuario 2 2023-07-31 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
- Convento di Santa Maria delle Grazie (Montechiarugolo) - facciata del convento 2019-06-21 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze