Villa Lalatta Costerbosa
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Foto: Parma1983, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico, XVII secolo

Villa Lalatta Costerbosa

Villa a Montechiarugolo, in Italia

Montechiarugolo (PR), Emilia-Romagna

Indicazioni

In breve

Epoca
Età moderna, XVII secolo
Stile
Architettura neoclassica
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
44°42′09″ N, 10°25′44″ E
Indirizzo
via Resga, 3

Storia e descrizione

La villa Lalatta Costerbosa, nota anche come villa La Vignazza, è un edificio in stile neoclassico situato in via Resga 3 a Montechiarugolo, in provincia di Parma.

Storia

L'originario edificio fu probabilmente costruito nel XVI secolo per volere dei frati francescani del vicino convento di Santa Maria delle Grazie, quale ospizio per i pellegrini e viandanti di passaggio; a valle, in prossimità dell'oratorio del Romito, era infatti possibile attraversare il torrente Enza grazie a un barcaiolo, previo pagamento di un pedaggio.

Nella seconda metà del secolo l'eremitaggio e il piccolo luogo di culto furono distrutti; soltanto nel XVIII secolo la cappella fu ricostruita dai monaci, unitamente alla residenza del romito, addetto alla manutenzione dell'area.

Nel 1811, a causa dei decreti napoleonici relativi alla secolarizzazione dei beni ecclesiastici, i francescani furono allontanati dalla loro proprietà; mentre il monastero fu adibito a caserma militare, l'oratorio e le terre annesse furono acquistati nel 1817 dal capitano Egidio Rossini; il nuovo proprietario avviò i lavori di ampliamento e decorazione dell'abitazione, che trasformò in villa neoclassica.

Nel 1843 la tenuta fu alienata al giudice Remigio Villa, che intraprese una colossale opera di arginatura del torrente Enza, per ampliare i terreni coltivabili; tuttavia, pochi anni dopo una rovinosa piena devastò i terrapieni, costringendo nel 1867 il proprietario a svendere all'asta ogni bene. L'acquirente risultò l'agente Lombardini, su incarico del conte Antonio Costerbosa, che desiderava adibire la villa a residenza estiva per la famiglia.

Il Conte scomparve nel 1872 e gli subentrò la figlia Faustina, moglie del marchese Antonio Lalatta, la quale, divenuta ufficialmente proprietaria l'anno seguente, avviò una serie di lavori di ristrutturazione e decorazione dell'edificio e di trasformazione dell'oratorio del Romito in cappella gentilizia; le opere furono completate nel 1879. Alla morte della Contessa nel 1893, ereditò i suoi beni il figlio Carlo, il quale, su disposizione di Faustina, aveva unito al cognome paterno quello materno.

Nel 1929 spirò il marchese Carlo Lalatta Costerbosa e la villa passò alle due figlie Afra e Maria, che la trasmisero ai loro discendenti.

Alla fine del XX secolo furono avviati altri interventi di risistemazione della proprietà; le terre, anticamente occupate da vigneti, furono interamente recuperate all'uso agricolo unitamente alle barchesse e agli edifici rustici, la villa e la corte furono restaurate e le attigue scuderie furono trasformate in sale da ricevimento.

Descrizione

Il grande parco, circondato dai campi coltivati della tenuta di quasi 40 ettari, si estende a cavallo dell'alta scarpata del torrente Enza; la piccola corte con la villa e gli edifici annessi, collegata con la strada a ovest attraverso un vialetto, sorge in posizione panoramica sulla cima del rilievo, mentre l'oratorio del Romito, raggiungibile tramite uno stradello che si inoltra nella boscaglia, è collocato a nord-est sul fondo del pendio, in prossimità del corso d'acqua.

Il corpo principale della villa si estende su una pianta a U a nord della piccola corte ed è affiancato a ovest dalle antiche scuderie e dalle barchesse; il cortile centrale, chiuso da due portali ad arco alle estremità orientale e occidentale, è delimitato a sud dagli edifici rustici. Il nucleo residenziale è costituito da un edificio rettangolare più antico a est, affacciato sulla vallata, e da uno rettangolare più recente a ovest, uniti tra loro attraverso il corpo d'ingresso.

La simmetrica facciata est della villa, interamente intonacata, si sviluppa su due livelli principali fuori terra, oltre al sottotetto; nel mezzo, affiancato da due finestre per parte, è collocato il portale d'accesso sul parco, sormontato dal balconcino centrale del primo piano; in sommità si erge sul culmine del tetto una torretta.

All'interno l'ampio androne passante è coperto da una volta a botte; nelle varie sale, ornate sulle pareti con decorazioni a tempera risalenti alla ristrutturazione completata nel 1879, sono conservati ancora i grandi camini ottocenteschi; la villa è inoltre arricchita da vetrate in stile liberty.

Il piccolo oratorio, edificato in origine dai frati agostiniani della vicina abbazia di Santa Felicola tra l'XI e il XII secolo e donato nel 1530 dalla contessa Domitilla Trivulzio ai francescani del convento di Santa Maria delle Grazie, fu completamente ricostruito dai francescani tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo; adibito a cappella gentilizia dalla contessa Faustina Costerbosa, conserva nel presbiterio alcuni affreschi tardo-seicenteschi, rinvenuti durante i restauri realizzati alla fine del XX secolo.

Il parco si allunga a nord-est della villa, sul bordo dell'alta scarpata, in posizione panoramica sulla vallata.

Il giardino, percorso da vialetti, è arricchito dalla presenza di numerosi alberi secolari, tra cui roveri, roverelle, ippocastani, olmi e conifere; spiccano in particolare un leccio a doppio fusto e un antico cedro del Libano di notevoli dimensioni.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Lalatta Costerbosa».

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Come arrivare

Bibbiano FossaTreno, la più vicina
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Villa Lalatta Costerbosavia Resga, 3
Aeroporto di Parma "Giuseppe Verdi"17,3 km

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Domande frequenti

Dove si trova Villa Lalatta Costerbosa?

Villa Lalatta Costerbosa si trova nel comune di Montechiarugolo, in provincia di Parma (Emilia-Romagna), all'indirizzo via Resga, 3. Coordinate: 44.70242, 10.42883.

A quando risale Villa Lalatta Costerbosa?

La datazione indicata da Wikidata è: XVII secolo.

Cosa vedere vicino a Villa Lalatta Costerbosa?

Nei dintorni si trovano: Abbazia di Santa Felicola (a 700 m), Convento di Santa Maria delle Grazie (a 900 m), Montechiarugolo (a 1,1 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 3 foto
  1. Villa Lalatta Costerbosa (Montechiarugolo) - lato ovest 2019-06-21 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
  2. Villa Lalatta Costerbosa (Montechiarugolo) - viale d'ingresso 1 2019-06-21 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
  3. Villa Lalatta Costerbosa (Montechiarugolo) - viale d'ingresso 2 2019-06-21 — Parma1983, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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