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Foto: Parma1983, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Borgo
Montechiarugolo
Comune italiano
In breve
- Tipo
- Borgo
- Altitudine
- 128 m s.l.m.
- Superficie
- 48.200.000 m²
- Coordinate
- 44°41′36″ N, 10°25′21″ E
Storia e descrizione
Montechiarugolo è un comune italiano di 11 471 abitanti della provincia di Parma in Emilia-Romagna. Fa parte dell'Unione Pedemontana Parmense.
Montechiarugolo è un comune policentrico, articolato in cinque frazioni, ognuna sede di consulta frazionale: Basilicagoiano, Basilicanova, Montechiarugolo, Monticelli Terme e Tortiano. La sede amministrativa è collocata nella piccola località che dà il nome al comune, antica capitale della contea torelliana.
Storia
I più antichi insediamenti umani nella zona di Montechiarugolo sorsero già nel Paleolitico e nel Neolitico, mentre nei pressi dell'abitato di Basilicanova i Terramaricoli fondarono durante l'età del bronzo un villaggio su palafitte.
In seguito il territorio fu occupato dai Liguri, ai quali subentrarono intorno al 187 a.C. i Romani.
Il borgo medievale di Montechiarugolo sorse probabilmente nel X secolo, in seguito ai disboscamenti eseguiti dai monaci agostiniani dell'abbazia di Santa Felicola, menzionata per la prima volta nel 924.
Nel 962 il territorio fu assegnato al vescovo di Parma Oberto dall'imperatore del Sacro Romano Impero Ottone I di Sassonia; la diocesi mantenne il controllo del territorio fino al 1106, quando subentrò il Comune di Parma, che alcuni anni dopo lo cedette ai conti Sanvitale.
Nel 1121 la casata edificò l'originario castello difensivo; nel 1255 il feudo pervenne al conte Guido Anselmo, il cui ramo fu in seguito conosciuto col nome di Guidanselmi.
Nel 1313 il conte Giovannino Sanvitale, tradendo i guelfi parmigiani, si alleò col signore di Milano Matteo I Visconti; aiutato dai Baratti e dai da Palù, si ribellò al Comune di Parma e iniziò a compiere una serie di scorrerie nel territorio, incendiando anche dell'abbazia di Santa Felicola; il podestà cittadino e Giberto III da Correggio assediarono il castello, costringendo gli insorti alla resa; il maniero e il vicino borgo furono completamente rasi al suolo, mentre fu risparmiata soltanto la chiesa di San Quintino.
Nei decenni seguenti il paese seguì le sorti del Comune di Parma; nel 1316 Giberto fu cacciato dalla città, di cui si impossessò nel 1335 il signore di Verona Mastino II della Scala; nel 1341 la riconquistò Azzo da Correggio, che nel 1344 la alienò al marchese di Ferrara Obizzo III d'Este; quest'ultimo nel 1346 la rivendette infine al signore di Milano Luchino Visconti. …
Monumenti e luoghi d'interesse
Menzionata per la prima volta nel 1230, la chiesa romanica fu quasi completamente ricostruita in stile neoromanico tra il 1901 e il 1910 su progetto dell'architetto Camillo Uccelli, conservando dell'edificio originario soltanto la zona absidale e il campanile; colpita dal terremoto del 2008, fu restaurata e consolidata strutturalmente nel 2014; il luogo di culto conserva al suo interno varie opere di pregio, tra cui la pala d'altare settecentesca, alcune statue e, nel locale attiguo al presbiterio, una serie di affreschi quattrocenteschi.
Costruita nell'XI secolo dagli agostiniani intorno all'oratorio di Santa Felicola menzionato per la prima volta nel 924, l'abbazia fu elevata a sede di priorato nel 1018; quasi completamente distrutta da un incendio durante gli scontri che nel 1313 opposero il conte Giovannino Sanvitale a Giberto III da Correggio e al podestà di Parma, fu abbandonata alcuni anni dopo la peste nera del 1348; riassegnata intorno alla metà del XV secolo ai Canonici Regolari Lateranensi, fu ceduta nel 1789 o 1793 all'ospedale della Misericordia di Parma; acquistata agli inizi del XIX secolo dal conte Giuseppe Simonetta di Torricella, fu trasformata in residenza privata, sede di una vasta tenuta agricola; ereditata dal conte Luigi Sanvitale Simonetta, fu alienata nel 1917 all'imprenditore agricolo Brandino Vignali, che avviò importanti lavori di modernizzazione dell'azienda agraria. La struttura, benché modificata più volte nei secoli, conserva varie testimonianze delle sue origini romaniche, tra cui la chiesa e il porticato est della corte, retto da colonnine binate; l'ala residenziale sud-est, circondata su due lati dal grande parco, presenta varie sale coperte da volte. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Montechiarugolo».
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Montechiarugolo?
Montechiarugolo si trova nel comune di Montechiarugolo, in provincia di Parma (Emilia-Romagna). Coordinate: 44.69339, 10.42242.
Cosa vedere vicino a Montechiarugolo?
Nei dintorni si trovano: Castello di Montechiarugolo (a 100 m), Convento di Santa Maria delle Grazie (a 700 m), Villa Lalatta Costerbosa (a 1,1 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 6 foto
- Castello (Montechiarugolo) - mastio e ala sud-ovest 2019-06-21 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
- Montechiarugolo - panorama sul borgo dai camminamenti di ronda del castello 1 2024-04-14 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
- Montechiarugolo - panorama sul borgo dai camminamenti di ronda del castello 2 2024-04-14 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
- Via Margherita (Montechiarugolo) - vista da est 2019-06-21 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
- Via montechiarugolo — Pramzan, CC BY-SA 3.0
- Via Torelli (Montechiarugolo) - vista da ovest 2019-06-21 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze