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Foto: Terensky, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
Borgo
Castell'Arquato
Comune italiano
In breve
- Tipo
- Borgo
- Altitudine
- 224 m s.l.m.
- Superficie
- 52.750.000 m²
- Coordinate
- 44°51′00″ N, 9°52′00″ E
Storia e descrizione
Castell'Arquato (Castell Arquä in dialetto piacentino) è un comune italiano di 4 706 abitanti della provincia di Piacenza in Emilia-Romagna.
Situato sulle prime alture della val d'Arda, è caratterizzato da un borgo medioevale arroccato lungo la collina che domina la vallata. Il centro storico si trova sulla riva sinistra del torrente Arda, mentre sulla sponda opposta si è sviluppato un quartiere residenziale. Dista circa 30 km da Piacenza, 42 km da Cremona e 45 km da Parma.
Castell'Arquato ha il titolo di città d'arte, è stato insignito della bandiera arancione dal Touring Club Italiano e fa parte del club de I borghi più belli d'Italia.
Storia
In epoca pliocenica la zona di Castell'Arquato, così come buona parte della pianura Padana, era occupata dal mare, di cui sono sopravvissuti numerosi reperti fossili, risalenti in particolare al Piacenziano, che deve il nome alla città e alla provincia di Piacenza.
In seguito la zona è popolata dall'uomo sin dal Paleolitico inferiore, periodo a cui sono datati alcuni manufatti in selce ritrovati nel territorio comunale. Reperti più recenti, risalenti al Neolitico e all'Età del ferro, testimoniano la persistenza della presenza umana.
Il territorio viene poi colonizzato da tribù liguri e gallo-celtiche, prima di entrare a far parte dei territori controllati dai romani. Da alcune tracce attribuibili a insediamenti romani si presume la costruzione di un castrum militare con il fine di controllare i liguri. In epoca imperiale si sviluppò come piccolo capoluogo rurale, grazie alla posizione favorevole di dominanza sulla rete viaria.
Secondo la leggenda, il toponimo Castell'Arquato deriverebbe dal nome del cavaliere romano Caio Torquato, a cui si attribuisce la fondazione del villaggio; più realisticamente, si deve alla forma quadrata del primo insediamento militare o dalla disposizione di esso.
In epoca longobarda la zona è attraversata dalla via dei monasteri che permetteva il collegamento, attraverso la catena appenninica, tra la pianura Padana e la Lunigiana.
Il primo documento scritto che menziona il luogo è un atto di vendita datato 13 marzo 760, parte delle carte di Varsi in cui viene citato in finibus Castri Arquatense. In documenti successivi viene nominato come Castro Fermo, Castro Fermo Arquatense e Fines Castellana. In alcuni di questi documenti viene citato un nobile chiamato Magno, a cui si deve l'edificazione della pieve di Castell'Arquato dedicata alla gran Madre di Dio, tra il 756 e il 758, e del castello a base quadrata. Nel momento della sua morte nel 789, egli dona al vescovo di Piacenza il paese, la chiesa di Santa Maria e i beni annessi.
Ci sono testimonianze di notevole vitalità del borgo negli ultimi decenni del I millennio. In questo periodo il vescovo di Piacenza amministra la zona arquatese mediante uomini scelti e gode del fodro, il diritto di esazione delle imposte dirette, su tutti gli uomini, nobiles, burgenses o castellani che posseggono case e terreni e sugli ecclesiastici di Santa Maria. …
Monumenti e luoghi d'interesse
Collegiata di Santa Maria
Sorta nel 1122 sul luogo occupato da una precedente chiesa risalente al 758 e crollata a seguito di un terremoto nel 1117, presenta tre navate e due accessi: uno nella facciata e uno sul lato nord. Il campanile, originariamente non previsto nel progetto e aggiunto nel XIII secolo, si trova sopra la navata inferiore di sinistra. La chiesa subì pesanti interventi di restauro tra il settecento e la prima metà del novecento: nel settecento l'interno venne intonacato completamente, una volta decorata con stucchi andò a sostituire il tetto a capriate e finestre di forma rettangolare presero il posto delle monofore. Gli interventi del novecento, guidati dall'arciprete Cagnoni, portarono alla riscoperta degli affreschi quattrocenteschi situati nella cappella di santa Caterina, la ricostruzione della loggetta dedicata a san Giovanni e della quarta absidiola contenente al suo interno una vasca ad immersione risalente all'VIII secolo, il ripristino degli absidi minori, il rifacimento della facciata e il recupero del soffitto a capriate.
Basilica di San Giovanni e battistero
Situato nella frazione di Vigolo Marchese, all'imbocco della val Chiavenna, a pochi chilometri dal capoluogo sulla strada verso Carpaneto Piacentino, il complesso è formato dal battistero e dalla basilica. Il primo è di forma circolare. Probabilmente sorse come piccolo tempio pagano in epoca romana; successivamente fu intitolato a santo Stefano e divenne infine battistero. L'interno è diviso su due livelli e conserva alcuni frammenti dei vecchi affreschi. La basilica risale al 1008 quando venne fatta costruire dal marchese Uberto d'Orta. Costruita in pietra e laterizio, è a pianta basilicale a tre navate. Il campanile nacque come torre militare e venne riadattato successivamente alla funzione religiosa.
Ospedale di Santo Spirito …
Cultura
Museo Luigi Illica: dedicato al commediografo e librettista Luigi Illica e posto di fianco alla casa in cui nacque, ha quattro sezioni in cui si raccontano la vita di Illica, le sue opere, testimonianze come lettere e fotografie e, infine, alcuni materiali come spartiti e incisioni.
Museo della Collegiata di Castell'Arquato: si trova nei locali adiacenti alla collegiata di santa Maria e raccoglie argenteria e arredi sacri, quadri, sculture, mobilio, codici e materiale d’archivio provenienti dalla collegiata e da altre chiese della zona. Una sezione è dedicata ai paramenti sacri, tra cui la mantellina che il pontefice Paolo III indossò durante la visita al borgo.
Museo Geologico G. Cortesi: situato nei locali dell'ex ospedale Santo Spirito, conserva i resti di un cetaceo fossile ritrovato nel 1934 sui calanchi del monte Falcone, il cranio di una balenottera scoperto nel 1983 a Tabiano di Lugagnano e una collezione di molluschi fossili.
Archivio musicale parrocchiale: situato presso il chiostro della collegiata, possiede un ricco corredo di partiture musicali che il musicologo Mario Genesi ha dimostrato essere correlabile all'entourage della famiglia Farnese regnante sul ducato di Parma e Piacenza. In particolare, Genesi ha catalogato la sezione manoscritta da tasto e corale, dietro indicazioni del musicologo Oscar Mischiati. Il repertorio delle musiche a stampa, invece, venne parzialmente inventariato negli anni '50 dal RISM, da Claudio Sartori e da Mariangela Donà.
Insieme ad altri castelli italiani, la parte alta del borgo con la rocca Viscontea, la piazza antistante e la collegiata fu scenario delle riprese del film Ladyhawke, diretto da Richard Donner e interpretato da Matthew Broderick, Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer.
Il comune di Castell'Arquato fa parte della zona DOC dei colli piacentini, dove si producono alcuni vini tipici, tra cui il Gutturnio, la Bonarda, la Barbera, l'Ortrugo e il Monterosso Val d'Arda, vino caratteristico della vallata e in particolare di Castell'Arquato; deve il nome all'omonimo colle situato sulla riva destra dell'Arda. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castell'Arquato».
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Castell'Arquato?
Castell'Arquato si trova nel comune di Castell'Arquato, in provincia di Piacenza (Emilia-Romagna). Coordinate: 44.85000, 9.86667.
Cosa vedere vicino a Castell'Arquato?
Nei dintorni si trovano: Rocca Viscontea (a 100 m), Museo geologico G. Cortesi (a 200 m), Torrione Farnese (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Castell'Arquato, uno sguardo più ampio - panoramio — Terensky, CC BY 3.0
- Castell'Arquato - 20251011 083758 — Ysogo, CC BY-SA 4.0
- Castell'Arquato - Comune di Castell'Arquato - 2023-09-13 16-12-25 001 — Tiziana coppetti, CC BY-SA 4.0
- Castell'Arquato - Comune di Castell'Arquato - 2023-09-14 17-21-49 001 — Viaggiamocela, CC BY-SA 4.0
- Castell'Arquato - Comune di Castell'Arquato - 2025-10-21 21-03-40 001 — Ysogo, CC BY-SA 4.0
- Castell'Arquato - View — Michele Castagnetti, CC BY-SA 4.0
- Castell'arquato 006 — Icco80, Public domain
- Castell'Arquato Borgo — Michele Castagnetti, CC BY-SA 4.0
- Castell'Arquato da Bacedasco — Michele Casta, CC BY 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze