Abbazia di Pomposa
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Foto: Marieke Kuijjer, CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Abbazia / Monastero, IX secolo

Abbazia di Pomposa

Edificio monastico sede di un'abbazia con annesso museo situati nel comune di Codigoro

Codigoro (FE), Emilia-Romagna

Indicazioni

In breve

Epoca
Medioevo, IX secolo
Stile
Architettura romanica
Superficie
1800 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
44°49′55″ N, 12°10′32″ E
Indirizzo
Via Pomposa Centro 12

Storia e descrizione

L'abbazia di Pomposa, situata lungo la strada Romea nel comune di Codigoro, in provincia di Ferrara, e risalente al IX secolo, è una delle abbazie più importanti di tutta l'Italia settentrionale. Dal dicembre 2014 la gestisce il Ministero della cultura, tramite il polo museale dell'Emilia-Romagna, nel dicembre 2019 divenuto direzione regionale musei Emilia-Romagna.

Storia

L'insula Pomposiana, conosciuta già nell'antichità, era in origine circondata dalle acque (del Po di Goro, del Po di Volano e del mare). Si hanno notizie di un'abbazia benedettina, di dimensioni inferiori a quella attuale, a partire dal IX secolo. Il primo documento storico che attesti l'esistenza dell'abbazia è comunque del IX secolo: ne fa menzione il frammento di una lettera che papa Giovanni VIII inviò nell'874 all'imperatore Ludovico II.

Nel 981 passò alle dipendenze del monastero pavese di San Salvatore, e diciotto anni più tardi subiva la giurisdizione dell'arcidiocesi ravennate con l'arcivescovo ed abate di Bobbio Gerberto di Aurillac, affrancandosene in seguito e godendo, grazie a donazioni private, un periodo di grande fioritura. L'abbazia che noi oggi ammiriamo venne consacrata il 7 maggio 1026 (quindi edificata prima) dall'abate Guido. Alla basilica il magister Mazulo aggiunse in quegli anni un nartece con tre grandi arcate.

Fino al XIV secolo l'abbazia godette di proprietà, sia nei terreni circostanti (compresa una salina a Comacchio), sia nel resto d'Italia, grazie alle donazioni; poi ebbe un lento declino, dovuto a fattori geografici e ambientali, quali la malaria e l'impaludamento della zona, causato anche dalla deviazione dell'alveo del Po (rotta di Ficarolo, 1152).

L'abbazia ha avuto una grande importanza per la conservazione e la diffusione della cultura durante il Medioevo, grazie ai monaci amanuensi che vi risiedevano.

Fu in quest'abbazia che il monaco Guido d'Arezzo ideò la moderna notazione musicale e fissò il nome delle note musicali. I severi e innovativi principi individuati da Guido, causando aspre critiche da parte dei diffidenti confratelli benedettini, lo costrinsero poi «ad allontanarsi da Pomposa per rifugiarsi presso il paterno vescovo di Arezzo Teodaldo».

Fra il 1040 e il 1042 vi soggiornò anche il ravennate Pier Damiani, chiamato a istruire i monaci.

Nel 1653 papa Innocenzo X soppresse il monastero, che nel 1802 venne acquistato dalla famiglia ravennate Guiccioli. Alla fine del XIX secolo la proprietà passò allo Stato italiano.

Il 18 maggio 1965 con la bolla Pomposiana Abbatia, papa Paolo VI concesse ai vescovi di Comacchio il titolo di abate di Pomposa; nel 1986 il privilegio passò agli arcivescovi di Ferrara-Comacchio.

Monumenti

Il nucleo più antico della basilica risale al VII-IX secolo; nell'XI secolo venne allungata con l'aggiunta di due campate e dell'atrio, e venne aggiunto l'atrio ornato di fregi in cotto, oculi, scodelle maiolicate, vari animali dal valore simbolico-religioso. Negli oculi degli archi è rappresentato l'albero della vita. L'apparato decorativo dell'atrio ha una chiara ascendenza orientale: persiana (ad esempio nelle due transenne circolari i due grifi alati che mangiano i frutti dell'albero della vita), siriaca (il bordo nastriforme racchiudente le transenne stesse), così come orientaleggiante è la disposizione delle fasce che occupano la superficie con andatura orizzontale con i disegni dei racemi, il loro andamento, le figure e i simboli in essi inseriti. Il nartece riprende nelle forme e, embrionalmente, nell'impianto, i westwerk carolingi.

L'interno della chiesa è a tre navate, divise da colonne romane e bizantine. Il prezioso pavimento di marmo in opus sectile risale a varie epoche (dal VI al XII secolo) e presenta animali mostruosi, motivi geometrici, elementi vegetali e figurativi. Tra le allegorie il leone simboleggia la resurrezione di Cristo, il drago il male che è sempre sconfitto, il cervo è Cristo, gli uccelli con ali a riposo raffigurano la condizione umana, ecc. Altri animali raffigurati sono: l'aquila che, volando sopra la terra sta al di sopra della bassezza umana; la Fenice che, rinascente dalle proprie ceneri, si riferisce alla Resurrezione. Una lepre, raffigurata nell'atto di fuggire, rappresenta l'irrequietezza umana. I due avvoltoi in lotta rappresentano la conflittualità, l'elefante che pare sorreggere le due bande decorative, è simbolo della umana fragilità. Sulle decorazioni pavimentali sono presenti anche vari esempi di Nodo di Salomone, simbolo dell'unione tra umano e divino. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Abbazia di Pomposa».

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Come arrivare

Pomposa Zona IndustrialeTreno, la più vicina
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Abbazia di PomposaVia Pomposa Centro 12

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Domande frequenti

Dove si trova Abbazia di Pomposa?

Abbazia di Pomposa si trova nel comune di Codigoro, in provincia di Ferrara (Emilia-Romagna), all'indirizzo Via Pomposa Centro 12. Coordinate: 44.83188, 12.17567.

Si può visitare gratis Abbazia di Pomposa?

Sì, la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito grazie all'iniziativa Domenica al museo.

A quando risale Abbazia di Pomposa?

La datazione indicata da Wikidata è: IX secolo.

Cosa vedere vicino a Abbazia di Pomposa?

Nei dintorni si trovano: Torre della Finanza (a 6,8 km), Torre Abate (a 10,6 km), Castello di Mesola (a 11 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Abbazia di pomposa 02 — Marieke Kuijjer, CC BY-SA 2.0
  2. Abbazia di Pomposa - Cloister — Patrice78500, CC BY-SA 3.0
  3. Abbazia di Pomposa - Codigoro - 2024-09-01 21-13-16 001 — Vanni Lazzari, CC BY-SA 4.0
  4. Abbazia di Pomposa - Codigoro - 2024-09-02 19-21-52 001 — Vanni Lazzari, CC BY-SA 4.0
  5. Abbazia di Pomposa - Italia (28340368213) — altotemi, CC BY-SA 2.0
  6. Abbazia di Pomposa - panoramio — Carlo Pelagalli, CC BY-SA 3.0
  7. Abbazia Pomposa — Albypino, CC BY-SA 4.0
  8. Bridge by Abbazia di Pomposa — This Photo was taken by Miha Peče. Feel free to use my photos, but please mention me as the author. I would much appreciate if you send me an email [email protected] or write on my talk page,…, CC BY 4.0
  9. Codigoro - Abbazia di Pomposa - 2024-09-01 15-25-14 001 — Vanni Lazzari, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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