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Foto: StefanoB93, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1832
Museo di Anatomia Umana "Filippo Civinini"
Istituzione museale sita nel comune di Pisa e aperta al pubblico tutto l'anno o alcuni mesi
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1832
- Coordinate
- 43°43′13″ N, 10°23′44″ E
- Indirizzo
- Pisa
Storia e descrizione
Il Museo di anatomia umana Filippo Civinini è un museo a carattere scientifico, archeologico e artistico, inaugurato ufficialmente nel 1839. Tuttora collocato nella sua sede storica pisana, all'interno della Scuola medica dell'Università di Pisa, in via Roma 55, il museo prende il nome dall'omonimo anatomista. Fa parte del sistema museale di Ateneo.
Presentazione
Il museo di anatomia umana "Filippo Civinini" ha lo scopo di far conoscere le numerose collezioni conservate in uno dei principali musei dell'Università di Pisa, a pochi metri dalla celebre Piazza dei Miracoli. Il museo ha una lunga storia che ha inizio nei primi decenni dell'Ottocento e diventa una realtà con il pistoiese Filippo Civinini che lo inaugura ufficialmente qualche anno prima della Prima riunione degli scienziati italiani, tenutasi a Pisa nel 1839: l'intento è proprio quello di conservare i preparati per la didattica, ma anche quello di tramandare e divulgare l'esperienza anatomica pisana oltre i confini locali. Ma il museo non conserva solo preparati anatomici. Infatti, le vicende storiche e i vari viaggi scientifici ottocenteschi hanno contribuito ad arricchire il patrimonio museale con collezioni archeologiche di grande importanza culturale: mummie egizie con sarcofago; mummie e corredi funerari precolombiani, con vasi, stoffe, utensili e resti botanici. Quest'insieme di collezioni, quindi, solo apparentemente risulta eterogeneo e memore delle settecentesche Wunderkammern, in cui si raccoglieva di tutto, dalle conchiglie a specie vegetali, fino ai preparati anatomici, diventando, per un certo aspetto, quello che nel Cinquecento era considerato un teatro del mondo. …
L'anatomia pisana e la nascita del museo
L'organizzazione di studi superiori a Pisa ebbe formalmente inizio nel 1343, con la bolla pontificia In supremae dignitatis e l'istituzione dello Studio Generale Pisano che, fin dalla sua origine, non trascurò l'indagine anatomica. I primi dati precisi su questo importante insegnamento si hanno però solo verso il 1542, anno in cui Andrea Vesalio fu chiamato a tenere letture anatomiche a Pisa. La vera rivoluzione negli studi anatomici iniziò proprio con
Vesalio il cui trattato-simbolo, il De humani corporis fabrica, segnò con coraggio la fine della lunga tradizione galenica che poggiava su una ricca ma obsoleta letteratura e riteneva superfluo sperimentare nuove ricerche anatomiche.
Da quel momento, anche se la disponibilità di cadaveri non sempre poté rispondere alle necessità, s'avviò una feconda ricerca anatomica che spesso s'intrecciò con la fisiologia e la patologia. Cosimo I fece costruire il primo teatro anatomico pisano, in via della Sapienza, presso l'Università, al piano terra di una casa adiacente alla Chiesa di S. Maria Vergine.
Risultato poi inadeguato, il teatro anatomico fu chiuso nel 1782 e se ne aprì un altro ubicato inizialmente presso l'infermeria dello Spedale di S. Chiara e poi, nel 1832, in un nuovo ambiente degli Stabilimenti Anatomici, sempre presso l'ospedale.
Dopo Vesalio, altri illustri maestri insegnarono anatomia nella Scuola Pisana: in particolare, Realdo Colombo (1545-1548), Gabriele Falloppio (1548-1551), Lorenzo Bellini (1668- 1703), Paolo Mascagni (nel 1800), Filippo Civinini (1835-1842) e Filippo Pacini (1844-1846)
Questa lunga tradizione di studi anatomici pose quindi le basi culturali per la creazione di un Museo di Anatomia Umana a Pisa. Prima ancora di affermarsi ufficialmente, tale museo cominciava a nascere nelle intenzioni già alla fine del Settecento, durante il primo periodo lorenese, sotto gli auspici del Granduca Ferdinando III di Lorena. Dopo la caduta di Napoleone e il ritorno in Toscana di Ferdinando III, con l'inizio del secondo periodo lorenese, il Regolamento Proposto dal Collegio Medico dell'I. e R. Università di Pisa per l'insegnamento dell'Anatomia Pratica pose le basi per la conservazione di preparati anatomici. …
Le collezioni anatomiche
Il museo comprende non solo preparati di anatomia descrittiva e topografica, ma anche raccolte archeologiche (mummie precolombiane ed egizie, e corredi funerari).
La collezione osteologica annovera numerosi preparati: scheletri interi, sia artificiali che naturali, di statura eccezionale e di varie etnie; singole ossa, delle quali sono raccolte anche numerose e interessanti varietà; una raccolta di bacini; crani fetali per lo studio dell'embriologia; ossa variamente colorate per le dimostrazioni pratiche. La raccolta di crani è di rilievo per il grande numero di esemplari e le rarità conservate; alcuni reperti, infatti, risalgono al periodo preistorico e furono trovati da Carlo Regnoli in
diverse grotte dei Monti Pisani e delle Alpi Apuane. Altri crani, d'interesse storico culturale, sono le mappe frenologiche risalenti al periodo in cui le scienze antropologiche e criminologiche erano in voga e riportano, contrassegnate sulla superficie esterna della volta cranica, le aree cerebrali alle quali si attribuivano particolari funzioni e attitudini della mente umana.
Un cranio, di grande valore didattico, presenta un sistema di cursori che permette di disarticolare le ossa craniche per mostrarne la loro individualità, pur mantenendole nel loro corretto rapporto articolare. Questo modello fu acquistato da Carlo Regnoli nel febbraio del 1870, a Parigi, per 150 lire, e veniva tecnicamente chiamato testa montée à distance. Agli inizi dell'Ottocento, Civinini aveva preparato molti modelli di cranio in cui le singole ossa venivano distinte con colori diversi: questo modello veniva chiamato testa variamente colorata.
Numerosi reperti scheletrici sono etruschi. Ventinove crani furono trovati in quattro diverse spedizioni effettuate da Bartolommeo Dini, medico chirurgo di Chiusi, nei pressi di quella città, e poi inviati al museo anatomico fra il 1877 e il 1878.
Una rara e interessante collezione di scheletri completa la parte osteologica: si tratta di preparati ottenuti in un arco di tempo compreso fra gli inizi e la fine dell'Ottocento. Comprende sia scheletri fetali, alcuni dei quali di gemelli o trigemelli, dai sessanta giorni di vita intrauterina fino alla nascita, sia neonatali, fino ai due anni. …
Le collezioni archeologiche
Oltre alla ricchissima raccolta di preparati dedicati allo studio del corpo umano, il museo espone anche due preziose collezioni archeologiche provenienti dal sud-America e dall'Egitto.
La collezione precolombiana è finta nel museo anatomico grazie alle spedizioni di Carlo Regnoli, medico e antropologo, che nell''800 si recò più volte in Sud America dove si appassiono allo studio dei resti delle civiltà Supe, Chimù-Lambayeque, Chimù e Chimù-Inca. Fu Regnoli a portare a Pisa il ricchissimo corredo funerario composto da circa 121 appartenuti a due mummie da lui studiate.
La parte più rilevante di questo vasellame consiste di ciotole e anfore di uso domestico; altri vasi avevano avuto un uso sicuramente cerimoniale, facendo parte di corredi funerari, e presentano forme artistiche decisamente più interessanti, con raffigurazioni antropomorfe (teste di sacerdoti), zoomorfe (scimmie, serpenti, gatti, pappagalli) o fitomorfe (frutti di pepino, pannocchie). Tra i vari vasi troviamo anche i cosiddetti "vasi fischiatori". Tale nome è da ricondurre alla loro capacità di sibilare, di fischiare, ogni qualvolta vengano svuotati dall'acqua. Una capacità data grazie alla presenza di un piccolissimo foro presente su una delle estremità del vaso che consente all'aria, per un gioco di pressione, di uscire ed entrare nel vaso quando questo viene svuotato.
Non solo vasi ma anche: un cestino di fibra vegetale, le cui pareti sono decorate con animali stilizzati e motivi geometrici, una ciotole di rame; due teste di mazza in pietra, un'antara, strumento musicale di terracotta, un cuchimilco, figurina di terracotta in posizione orante, tipico oggetto votivo della cultura Chancay che veniva collocato accanto al defunto o tra le fasce funerarie. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo di Anatomia Umana "Filippo Civinini"».
Linea del tempo
- 1832Fondazione
- 1839Apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Domande frequenti
Dove si trova Museo di Anatomia Umana "Filippo Civinini"?
Museo di Anatomia Umana "Filippo Civinini" si trova nel comune di Pisa, in provincia di Pisa (Toscana), all'indirizzo Pisa. Coordinate: 43.72033, 10.39557.
A quando risale Museo di Anatomia Umana "Filippo Civinini"?
La datazione indicata da Wikidata è: 1832.
Cosa vedere vicino a Museo di Anatomia Umana "Filippo Civinini"?
Nei dintorni si trovano: Orto e Museo Botanico di Pisa (a 100 m), Palazzo Boilleau (a 100 m), Palazzo Venera (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 8 foto
- Mummie egizie — StefanoB93, CC BY-SA 4.0
- Human skull at human anatomy museum (Pisa university) — Federigo Federighi, CC BY-SA 4.0
- Preparato di Auzoux at human anatomy museum (Pisa university) — Federigo Federighi, CC BY-SA 4.0
- Busto Vesalio — StefanoB93, CC BY-SA 4.0
- Galleria dei Busti — StefanoB93, CC BY-SA 4.0
- Modello in cera — StefanoB93, CC BY-SA 4.0
- SarcofagoEgizio — StefanoB93, CC BY-SA 4.0
- Statue anatomiche — StefanoB93, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
