Museo archeologico nazionale di Firenze
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Foto: Sailko, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1871

Museo archeologico nazionale di Firenze

Museo statale italiano a Firenze

Firenze (FI), Toscana

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1871
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
43°46′34″ N, 11°15′44″ E
Indirizzo
Piazza della Santissima Annunziata, 9b, 50121 Firenze

Storia e descrizione

Il Museo archeologico nazionale di Firenze è un museo statale italiano. È situato nel palazzo della Crocetta, risalente al 1619-1621, quando Giulio Parigi, su disposizione di Cosimo II, ristrutturando e ampliando alcuni immobili dei Medici, ne fece la residenza della principessa Maria Maddalena de' Medici, sorella di Cosimo, affetta da gravi disabilità fisiche.

Il museo raccoglie alcuni dei pezzi più pregiati frutto di scavi in tutta la Toscana, oltreché nel Lazio settentrionale e nell'Umbria, con reperti etruschi e romani, e raccolte relative ad altre civiltà, come un'ampia sezione egizia e una di vasi greci, molti dei quali rinvenuti in tombe etrusche, a testimonianza dei numerosi scambi commerciali nel Mediterraneo.

Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali lo gestisce tramite il Polo museale della Toscana, nel dicembre 2019 divenuto Direzione regionale Musei. Da maggio 2024 il Museo archeologico nazionale di Firenze viene dotato di autonomia speciale. I visitatori pre-pandemia, nel 2019, sono stati circa 76 000.

Storia

Fu inaugurato come "Museo etrusco" alla presenza del re Vittorio Emanuele II nel 1870 nei locali del Cenacolo di Fuligno in via Faenza e comprendeva solo i reperti etruschi e romani. Presto con l'aumento delle collezioni si rese necessaria un'altra collocazione e dal 1880 fu trasferito nell'odierna sede, unendosi al "Museo Egizio", che esisteva già dal 1855. Il palazzo ebbe presumibilmente un restauro nel 1883-1884 ad opera dell'architetto Emilio De Fabris, in concomitanza con il riordino delle collezioni e il nuovo allestimento voluto dall'allora "Adiutore" Luigi Adriano Milani. Nel 1897 fu inaugurata la sezione del Museo Topografico, sempre voluta dal Milani, a illustrare la storia degli Etruschi attraverso i materiali raccolti nel corso degli scavi.

All'origine delle collezioni vi sono le raccolte medicee e lorenesi, trasferite a più riprese dagli Uffizi fino al 1890 (tranne la statuaria in marmo più prestigiosa, che ancora lì si trova). La sezione egizia invece fu costituita nella prima metà dell'Ottocento sia attraverso acquisizioni di Pietro Leopoldo di Toscana, sia attraverso una spedizione promossa dallo stesso granduca nel 1828-29 dal toscano Ippolito Rosellini insieme al francese François Champollion, colui che decifrò i geroglifici. Nel 1892 fu inaugurato anche un Museo Topografico della civiltà etrusca, che andò distrutto durante l'alluvione del 1966.

Nel giardino, aperto al pubblico dal 1902, furono ricostruite con materiali originali alcune tombe etrusche monumentali, prelevate dal territorio. Nel periodo della direzione di Antonio Minto il museo fu ulteriormente riconfigurato e ampliato fino ad occupare anche il secondo piano (1925). Nel 1942, poi, sempre per esigenze di spazio, fu acquistato l'edificio che si affaccia all'angolo di Piazza della Santissima Annunziata, fino ad allora pertinenza dell'Ospedale degli Innocenti, nel quale fu realizzato un nuovo ingresso sulla Piazza, a lato della Basilica della Santissima Annunziata. …

Descrizione

Situata al primo piano, subì gravi danni durante l'alluvione di Firenze del 1966. Il restauro dei reperti ha occupato tutto il quarantennio successivo ed oggi, dal 2000 circa, è stato completato, anche se rimangono ancora da riformulare gli allestimenti di numerose sale.

Il pezzo forte della collezione è senza dubbio la Chimera d'Arezzo, una delle più famose opere della civiltà etrusca (IV secolo a.C.), un plastico bronzo raffigurante la mitica fiera leonina, che fu restaurata da Francesco Carradori nel 1785, il quale ricostruì la coda serpentina che mordeva la testa di capra sul dorso, mentre entrambe avrebbero dovuto rivolgersi minacciose verso l'osservatore. Fu trovata in un campo vicino ad Arezzo nel 1553 e presentata a Cosimo I dal Vasari. Sulla zampa anteriore destra presenta un'iscrizione.

La chimera si trova oggi esposta in una saletta (affrescata da Filippo Tarchiani) vicino al altri bronzi celebri, in particolare a un altro capolavoro del museo, la statua a tutto tondo dell'Arringatore (I secolo a.C.), ritratto del nobile etrusco Aule Meteli con la toga romana, mentre alza il braccio verso l'osservatore e l'ipotetica folla, venuto alla luce nel 1566 a Pila, nei pressi del lago Trasimeno. Nella medesima sala si trova poi una testa di giovinetto, da Fiesole, databile al 330-300 a.C. circa. Completa la sezione il bronzo della Minerva d'Arezzo, originale capolavoro etrusco di ispirazione greca, oggetto di recenti studi e analisi.

Gran parte degli altri reperti riguarda soprattutto la scultura funeraria, in particolare le urnette e i sarcofagi. Tra questi ultimi spiccano l'urna in alabastro chiamata del Bottarone, dal nome del sito di ritrovamento vicino a Città della Pieve, con due figure scolpite di uomo sdraiato e donna seduta, di notevole effetto plastico e con tracce di policromia originale; il sarcofago dell'obeso (II secolo a.C.) e quello 77977, in alabastro, con il defunto recumbente sul kline a spalliera e scena dei Galati che saccheggiano il santuario di Apollo a Delfi (210 a.C. circa), entrambi da Chiusi. …

Mostre

Intorno al 1270 a.C. il faraone Ramesse II guidò il suo esercito contro il re ittita Muwatalli II scatenando una delle più importanti battaglie della storia. Nel 2002 venne organizzata una mostra che esaminava le fasi della battaglia e soprattutto la cultura di queste due società, attraverso la ricostruzione della corrispondenza fra i due sovrani, i carri da battaglia, le armi, le steli, le sculture e gli oggetti d'uso quotidiano.

Il museo ha accolto nel 2003 un'interessante mostra sui costumi e le mode delle principali culture mediterranee: Egitto, Grecia, Etruria, l'Impero romano e la civiltà cipriota. Il tutto documentato dalle raffigurazioni sulle antiche steli egizie, i vasi greci e etruschi e gli oggetti per il culto della bellezza. Fra i reperti in esposizione: il Cratere François, il cosiddetto “Apollo” Milani e lo stupendo sarcofago policromo etrusco di Larthya Seianti.

Il labirinto di Giannutri. Storia di un mosaico e di un restauro è una mostra del 2004, curata da P. Rendini e R. Sabelli.

Fra il 2004 e il 2005 il museo ha accolto una mostra – curata da Cristina Guidotti - sul Nilo e la navigazione nell'antico Egitto.

La mostra Motivi egizi nel Cimitero degli inglesi a Firenze. La speranza nella vita oltre la morte ha molteplici obbiettivi: valorizzare il Museo Egizio di Firenze e il Cimitero degli inglesi ma anche approfondire tre temi: la passione per l'Egitto che si diffonde nel XIX secolo, il legame fra i motivi egizi e le tombe ottocentesche del cimitero degli inglesi e l'influenza di questi motivi sulla simbologia di tipo massonico.

Cibi e sapori nel mondo antico è una mostra del 2006 sulle abitudini alimentari degli antichi – dall'Egitto faraonico alla Grecia, dal mondo etrusco a quello romano – sugli usi conviviali e sulle problematiche relative al commercio degli alimenti. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo archeologico nazionale di Firenze».

Linea del tempo

  1. 1870Apertura
  2. 1871Fondazione

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

Firenze Campo di MarteTreno, la più vicina
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Museo archeologico nazionale di FirenzePiazza della Santissima Annunziata, 9b, 50121 Firenze
Aeroporto Firenze Amerigo Vespucci6,0 km

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Domande frequenti

Dove si trova Museo archeologico nazionale di Firenze?

Museo archeologico nazionale di Firenze si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana), all'indirizzo Piazza della Santissima Annunziata, 9b, 50121 Firenze. Coordinate: 43.77622, 11.26225.

Quali sono gli orari di Museo archeologico nazionale di Firenze?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Tu-Fr 08:30-19:00; Mo,Sa,Su[1,3],PH 08:30-14:00; Su[2,4-5] off; Jan 01 off; Dec 25 off. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Quanto costa l'ingresso a Museo archeologico nazionale di Firenze?

L'ingresso è a pagamento, ma è gratuito la prima domenica del mese (Domenica al museo). Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

Museo archeologico nazionale di Firenze è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.

A quando risale Museo archeologico nazionale di Firenze?

La datazione indicata da Wikidata è: 1871.

Cosa vedere vicino a Museo archeologico nazionale di Firenze?

Nei dintorni si trovano: Palazzo della Crocetta (a 0 m), Teatro di via Laura (a 100 m), Volta degli Innocenti (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 4 foto
  1. Museo archeologico nazionale, ingresso 01 — Sailko, CC BY-SA 3.0
  2. Lapide regio museo archeologico firenze — Sailko, CC BY-SA 3.0
  3. Museo archeologico di Firenze, entrata — Sailko, CC BY 2.5
  4. Archeologico di firenze, sala — sailko, CC BY 2.5

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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