- Gratis 1ª domenica
Foto: Robot8A, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1784
Galleria dell'Accademia
Museo statale italiano a Firenze
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età moderna, 1784
- Fondatore
- Leopoldo II d'Asburgo-Lorena
- Superficie
- 2400 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°46′37″ N, 11°15′32″ E
- Indirizzo
- Via Ricasoli, 58/60, 50122 Firenze
Storia e descrizione
Galleria dell'Accademia di Firenze è un museo statale italiano, sito in via Ricasoli accanto all'Accademia di belle arti.
La galleria espone il maggior numero di sculture di Michelangelo al mondo (ben sette), fra cui il celeberrimo David. All'interno del museo sono ospitate anche altre sezioni, fra cui una delle raccolte più vasta ed importante al mondo di opere pittoriche toscane a fondo oro, e il Museo degli strumenti musicali, dove sono esposti molti manufatti appartenenti alla collezione storica del Conservatorio Luigi Cherubini.
È di proprietà del Ministero della Cultura, che dal 2014 l'ha annoverata tra gli istituti museali dotati di autonomia speciale. Nel 2023 ha registrato 2.013.974 visitatori, risultando il secondo museo più visitato d'Italia.
Storia
Nel 1784, nei locali dell'ospedale di San Matteo e del convento di San Niccolò di Cafaggio, il granduca Pietro Leopoldo di Lorena rifondò l'Accademia di Belle Arti, riunendo varie istituzioni, tra le quali l'antica Accademia delle arti del disegno, fondata nel 1563 da Cosimo I de' Medici. Al nuovo ente deputato all'insegnamento dell'arte venne affiancata una galleria in cui gli studenti avrebbero potuto trovare opere d'arte (originali e riprodotte) su cui basare la conoscenza, lo studio e l'imitazione per la propria formazione artistica. In quella che era la galleria maschile dell'ex-ospedale, oggi parte dell'Accademia lungo via Cesare Battisti, vennero collocati i gessi, i disegni e i modelli vari, mentre in quella che era stata la corsia delle donne (attuale Gipsoteca Bartolini/Salone dell'Ottocento) vennero sistemati i dipinti.
Il nucleo originario della galleria comprendeva quindi due grandiosi modelli in gesso originali del Giambologna (il Ratto delle Sabine, ancora in loco, e l'Allegoria di Firenze che domina Pisa, oggi in Palazzo Vecchio), una serie di calchi in gesso moderni di opere classiche e una quadreria che nasceva dalle raccolte dell'Accademia del Disegno, con molte opere di ex-affiliati, tra cui i grandi maestri fiorentini del Manierismo.
La quadreria si arricchì presto e straordinariamente dei dipinti provenienti da conventi, monasteri e altre istituzioni religiose soppressi da Pietro Leopoldo nel 1786 e, in misura minore, da Napoleone nel 1810, ottenendo capolavori come le Maestà di Cimabue e di Giotto, la Sant'Anna Metterza di Masaccio e Masolino, l'Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano, il Battesimo di Cristo di Verrocchio e Leonardo, la Cena in Emmaus di Pontormo, ecc. Pervennero così anche numerosi dipinti del Beato Angelico, oggi nel Museo di San Marco, mentre tra le opere ancora nel museo ci sono le formelle dell'Armadio delle Reliquie di Santa Croce di Taddeo Gaddi, l'Annunciazione di Lorenzo Monaco e il Cristo in pietà di Giovanni da Milano. Vi erano inoltre dipinti di provenienza non strettamente granducale, come la Primavera di Botticelli. …
Sale
La sala del Colosso deve il suo nome al gigantesco gesso di uno dei Dioscuri di Montecavallo che un tempo si trovava qui e che oggi è alla Gipsoteca dell'Istituto d'Arte di Porta Romana. Oggi al centro si trova il bozzetto originale in terra cruda del Ratto delle Sabine di Giambologna, mentre alle pareti si trovano numerosi esempi di pittura fiorentina del Quattro e Cinquecento fiorentino, con opere di grandi maestri (Paolo Uccello, Botticelli, Perugino, Filippino Lippi, Ghirlandaio) e altre che documentano l'attività delle botteghe cittadine.
Opere presenti:
La galleria dei Prigioni deve il suo nome alle quattro sculture raffiguranti nudi maschili, dette Prigioni, realizzate da Michelangelo per la tomba di Giulio II, ma usate dal Granduca Cosimo I de' Medici, come ornamentazioni angolari della grotta del Buontalenti nel Giardino di Boboli e pervenute in galleria nel 1909. Vi si trovano inoltre Pietà di Palestrina, acquisita nel 1939, e il San Matteo, mentre alle pareti sono esposte opere cinquecentesche.
Un tempo ha ospitato i "Quadri antichi", accostati l'uno all'altro fino al soffitto, poi i calchi michelangioleschi, con alle pareti una serie di arazzi, mentre oggi le opere originali di Michelangelo o della sua scuola sono pausate in maniera studiata, per introdurre il visitatore, in un crescendo emotivo, ai piedi del David.
Opere presenti:
La sala ospita dal 1873 il David di Michelangelo, realizzato fra il 1501-04 e proveniente da piazza della Signoria. La sala prosegue nei due bracci laterali, dove si trovano opere di scuola manierista.
Opere presenti:
Conosciamo l'aspetto antico del salone, ricavato dalla corsia delle donne dell'antico Ospedale di San Matteo, da un affresco a monocromo realizzato dal Pontormo e ivi conservato.
Oggi l'allestimento ospita una raccolta di dipinti e sculture di artisti del XIX secolo in rapporto con l'Accademia di Belle Arti, tra cui i gessi di Lorenzo Bartolini, con le opere disposte com'erano state messe dall'artista nel suo studio di borgo San Frediano a Firenze e quelli di Luigi Pampaloni.
I dipinti sono alcune delle opere esposte in occasione dei concorsi di pittura, svolti fra il 1794 e il 1868, dell'Accademia dei Belle Arti.
Opere presenti: …
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Galleria dell'Accademia».
Linea del tempo
- 1784Fondazione e apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri musei in Toscana
Domande frequenti
Dove si trova Galleria dell'Accademia?
Galleria dell'Accademia si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana), all'indirizzo Via Ricasoli, 58/60, 50122 Firenze. Coordinate: 43.77694, 11.25889.
Quali sono gli orari di Galleria dell'Accademia?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da martedì a domenica: 8:15–18:50; Lunedì: Chiuso; 1 gennaio: Chiuso; 25 dicembre: Chiuso. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Galleria dell'Accademia?
L'ingresso è a pagamento, ma è gratuito la prima domenica del mese (Domenica al museo). Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
Galleria dell'Accademia è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.
A quando risale Galleria dell'Accademia?
La datazione indicata da Wikidata è: 1784.
Cosa vedere vicino a Galleria dell'Accademia?
Nei dintorni si trovano: Museo degli strumenti musicali (a 0 m), Monastero di San Niccolò di Cafaggio (a 100 m), Palazzo Baldi (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Florence 13 09 07 817000 — Robot8A, CC BY-SA 4.0
- Accademia di Firenze, veduta sul cortile del museo dell'accademia 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Accademia, vestibolo d'uscita, busto e iscrizione a ferdinando III di lorena 01 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Accademia, vestibolo d'uscita, medaglione con aquila — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Accademia, vestibolo d'uscita, medaglione e iscrizione a cosimo I de medici — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Accademia, vestibolo d'uscita, medaglione e iscrizione a ferdinando I de medici — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Accademia, vestibolo d'uscita, medaglione e iscrizione a francesco stefano I di lorena — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Firenze, galleria dell'accademia 2014-01 — Oursana, CC0
- Firenze, galleria dell'accademia, sala del colosso, 01,0 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze