Museo Galileo
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Foto: Ebonaiuti, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1930

Museo Galileo

Museo italiano di storia della scienza

Firenze (FI), Toscana

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1930
Superficie
1425 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
43°46′04″ N, 11°15′22″ E
Indirizzo
Piazza dei Giudici, 1, 50122 Firenze

Storia e descrizione

Il Museo Galileo (già Istituto e Museo di Storia della Scienza) di Firenze si trova in piazza dei Giudici, vicino alla Galleria degli Uffizi, nella sede di Palazzo Castellani, un edificio di antichissime origini (fine XI secolo), noto ai tempi di Dante come Castello d'Altafronte. Conserva una delle raccolte di strumenti scientifici più rilevanti al mondo, testimonianza materiale dell'importanza attribuita alla scienza e ai suoi protagonisti da parte degli esponenti della dinastia medicea e dei granduchi lorenesi.

Il 10 giugno 2010, dopo una chiusura di due anni per lavori di ristrutturazione, il Museo di Storia della Scienza ha riaperto al pubblico con il nuovo nome di "Museo Galileo". L'inaugurazione ha coinciso con il 400º anniversario della pubblicazione del Sidereus Nuncius (marzo 1610), l'opera con la quale Galileo Galilei divulgò le sue scoperte in ambito astronomico ottenute attraverso l'uso del cannocchiale.

Storia

Il Museo Galileo raccoglie i preziosi strumenti scientifici provenienti dalle collezioni dei Medici e dei Lorena (secoli XVI-XIX).

L'origine della collezione medicea si deve a Cosimo I (1519-1574), che la collocò nella Guardaroba di Palazzo Vecchio (l'attuale Sala delle Carte Geografiche). Nel 1600 Ferdinando I (1549-1609) spostò gli strumenti nello Stanzino delle Matematiche della Galleria degli Uffizi. Nella terrazza attigua fu alloggiata la grande sfera armillare costruita da Antonio Santucci nel 1593. Nel corso del XVII secolo si aggiunsero gli strumenti destinati agli esperimenti dell'Accademia del Cimento (1657-1667), nella cui sede di Palazzo Pitti trovò successivamente posto tutta la raccolta medicea.

Nel 1776 il granduca Pietro Leopoldo di Lorena fondò il Reale Museo di Fisica e Storia Naturale: nella sua sede di Palazzo Torrigiani (dove si trova l'attuale Museo della Specola) fu trasferita l'intera collezione medicea. Nuovi strumenti di matematica, fisica, meteorologia ed elettricità, molti dei quali costruiti nelle officine del Museo, costituirono il nucleo della collezione lorenese. Nel 1841, per volere di Leopoldo II di Lorena (1797-1870), nel Reale Museo di Fisica fu costruita la Tribuna di Galileo, dove vennero esposti strumenti e cimeli del grande scienziato, oltre agli strumenti rinascimentali e dell'Accademia del Cimento.

Dopo l'Unità d'Italia (1861) le collezioni furono smembrate e assegnate a diversi istituti universitari. Nel 1929, su iniziativa del neonato Istituto di Storia delle Scienze (1927), fu organizzata a Firenze la Prima Esposizione Nazionale di Storia della Scienza, che pose in evidenza l'importanza del patrimonio storico-scientifico italiano e il suo cattivo stato di conservazione. Nel 1930 fu creato l'Istituto di Storia della Scienza con annesso Museo, con sede a Palazzo Castellani, al quale l'Università di Firenze affidò le collezioni mediceo-lorenesi.

Il percorso espositivo all'interno del museo si articola secondo criteri cronologici e tematici.

Descrizione

Il Museo Galileo ha sede in Palazzo Castellani, l'antico Castello d'Altafronte, una fortificazione risalente all'XI secolo costruita sulla sponda destra dell'Arno. Passato agli Uberti nel 1180, l'edificio venne completamente ristrutturato e modificato ad uso di abitazione privata dopo l'alluvione del 1333. Dopo altri passaggi di proprietà, il palazzo fu acquistato dalla famiglia Castellani. Dal 1574 al 1841 fu sede dei Giudici di Ruota, come ricordano le insegne dei magistrati nell'androne del palazzo.

Negli anni in cui Firenze fu capitale d'Italia (1865-1870), l'edificio ospitò la Direzione Demaniale e dei Regi Possessi. Nel 1885 vi furono trasferite le collezioni di manoscritti della Biblioteca Nazionale, che vi rimasero fino agli anni venti del Novecento. Successivamente fu sede dell'Accademia della Crusca e della Deputazione di Storia Patria per la Toscana.

Dal 1930 ospita l'Istituto e Museo di Storia della Scienza, fondato da Andrea Corsini e dal principe Piero Ginori Conti, successivamente denominato Museo Galileo.

Consapevole dell'importanza delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per la ricerca storico-scientifica, nel 1991 il Museo Galileo si è dotato di un Laboratorio Multimediale. Il Laboratorio si occupa della produzione di applicazioni interattive offline e online per le attività divulgative e di documentazione del Museo, relative sia alle collezioni permanenti sia a mostre o altri eventi, e della costruzione di archivi digitali per la ricerca storico-scientifica. …

Attività

Il Museo Galileo svolge attività di ricerca e documentazione nel campo della storia della scienza e della tecnologia, oltre che della conservazione e valorizzazione del patrimonio museale. Le risorse della biblioteca e la vasta collezione di opere digitalizzate, accessibile dal sito internet del Museo, sono a disposizione degli studiosi. Il Museo partecipa a numerosi progetti di ricerca in collaborazione con importanti istituzioni italiane e internazionali, tra cui vari istituti del CNR-Consiglio Nazionale delle Ricerche, l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), la Royal Library di Windsor, gli istituti della Max-Planck-Gesellschaft e la Harvard University. Inoltre organizza e partecipa a convegni sulla museologia scientifica e sulla storia delle scienze e delle tecniche.

Il Museo promuove la pubblicazione di opere di argomento storico-scientifico. In particolare cura due riviste:

Nuncius, che si occupa di storia della scienza

Galilaeana, che tratta di studi galileiani e di temi relativi allo scenario culturale della prima età moderna

A queste sono collegate due collane di studi (Biblioteca di Nuncius e Biblioteca di Galilaeana). Il Museo pubblica inoltre cataloghi relativi alle proprie collezioni e alle mostre temporanee di cui è promotore.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo Galileo».

Linea del tempo

  1. 1927Apertura
  2. 1930Fondazione

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

Foto

Come arrivare

Firenze Santa Maria NovellaTreno, la più vicina
1,3 km in linea d’aria
Museo GalileoPiazza dei Giudici, 1, 50122 Firenze
Aeroporto Firenze Amerigo Vespucci6,3 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Museo Galileo?

Museo Galileo si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana), all'indirizzo Piazza dei Giudici, 1, 50122 Firenze. Coordinate: 43.76768, 11.25602.

Quali sono gli orari di Museo Galileo?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Mo,We-Su 09:30-18:00; Tu 09:30-13:00; Jan 01,06,easter,May 01,Jun 24,Aug 15,Nov 01,Dec 08,25-26 off. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Quanto costa l'ingresso a Museo Galileo?

L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

Museo Galileo è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.

A quando risale Museo Galileo?

La datazione indicata da Wikidata è: 1930.

Cosa vedere vicino a Museo Galileo?

Nei dintorni si trovano: Castello d'Altafronte (a 0 m), Palazzo dei Veliti (a 0 m), Teatrino della Baldracca (a 0 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 2 foto
  1. Palazzo Castellani esterno — Ebonaiuti, CC BY-SA 4.0
  2. Firenze - Museo Galileo - 2025-10-09 001 — C_messier, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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