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Foto: Jastrow, Public domain · Wikimedia Commons
Museo, 1998
Complesso museale di Santa Maria della Scala
Museo in Italia
- Nel Centro storico di Siena, patrimonio UNESCO
In breve
Storia e descrizione
Il Santa Maria della Scala è un complesso museale di Siena, situato in piazza del Duomo 2, proprio davanti alla cattedrale. Già uno dei più antichi e grandi ospedali europei, fu uno dei primi xenodochi ed oggi, esaurite le proprie funzioni sanitarie, è uno dei più importanti centri museali e culturali della città, in seguito a un'importante operazione di recupero basata sul progetto dell'architetto Guido Canali, vincitore nel 1992 di un Concorso Internazionale ad inviti.
Ospita una serie di collezioni che vanno dall'antichità (Museo archeologico nazionale nei sotterranei) all'epoca moderna, alternando ambienti monumentali e corridoi angusti, intrecci di gallerie scavate nel tufo e grandi spazi voltati a mattoni. Nei suoi 350.000 metri cubi d'estensione (di cui 13.000 metri quadrati in pianta aperti al pubblico) si trovano quindi svariate testimonianze storico-artistiche, che possono essere lette come una sintesi della città e della sua storia, coprente un arco di circa mille anni. Vi spicca il celebre Pellegrinaio, il più importante ciclo del Quattrocento senese.
Storia
Per la sua edificazione venne prescelta l'estremità meridionale della sommità della collina sui cui sorge il Duomo di Siena, lungo il tratto urbano della via Francigena, sfruttando un terrazzamento artificiale in tre gradoni di età romana, funzionale alla costruzione di un abitato: resti di un probabile impianto termale di IV-V sec. d.C. sono stati rinvenuti nel secondo di tali gradoni, spoliato poi tra la seconda metà del VI sec. e gli inizi del secolo successivo per effetto della crisi causata, in Italia, dalla guerra greco-gotica e parzialmente occupato da sepolture dopo il suo abbandono. Quando, nel IX sec., si mise mano alla costruzione dello Spedale, l'area era occupata da un abitato fatto di capanne di legno, due piccoli edifici in muratura e molti ambienti ipogei, forse ricordati nei documenti, dall'XI sec. in poi, col nome di cellae.
L'Ospedale venne istituito dai canonici del Duomo, anche se una leggenda medievale senese parla di un mitico fondatore, tale Sorore, calzolaio, morto nell'898. Il primo documento sicuro che menzioni l'ospedale è un atto di donazione del 29 marzo 1090.
Incaricato di svolgere di più funzioni, dall'assistenza ai malati al ricovero dei poveri fino alla cura dei bambini abbandonati come brefotrofio, fu soprattutto importante come luogo di accoglienza dei pellegrini, ai quali era legata tanta della ricchezza che transitava in città durante il Medioevo. In tali funzioni venne sostenuto dal governo cittadino fin dalle origini, acquisendo nel tempo, grazie anche agli ingenti lasciti ed elemosine, un peso rilevantissimo nell'economia e nella politica dello Stato: dotato di una propria organizzazione autonoma e articolata, era a capo, tra l'altro, di un enorme complesso di possedimenti agrari, che ebbe il suo culmine nei secoli XIV e XV e del quale restano ancora frequenti tracce negli stemmi con la scala e la croce che spesso si trovano nelle fattorie fortificate del territorio senese (le "grance"). La gestione dell'ospedale fu inizialmente affidata ai canonici del Duomo, seguiti dai frati. Intorno al 1300 ebbe il suo primo statuto giuridico, compilato dal beato Agostino Novello, allora frate agostiniano. L'ospedale progressivamente si laicizzò e, nel Quattrocento, passò sotto il controllo diretto del Comune. L'ospedale ha mantenuto la sua attività fino al 1995, quando si è deciso di recuperarne i locali per costituire il nuovo polo museale tuttora visitabile. …
Descrizione
La cappella delle Donne è la prima ad aprirsi alla vista del visitatore, trovandosi proprio all'entrata del complesso, prima della biglietteria, a livello del grande edificio d'angolo che chiudeva la facciata del complesso di Santa Maria della Scala sulla piazza del Duomo. La cappella venne edificata intorno alla metà del Trecento come nuovo pellegrinaio femminile, in aggiunta del più celebre pellegrinaio al centro del complesso.
Le due campate di cui si compone vennero affrescate agli inizi del Quattrocento. Sono rappresentati la Trinità tra i santi Filippo e Lorenzo con in basso una suora in preghiera, quasi a sottolineare la destinazione a uso esclusivamente femminile degli ambienti (opera di Martino di Bartolomeo), alcuni frammenti con le Pie donne al sepolcro e l'Orazione nell'orto (da riferire ad un artista vicino a Bartolo di Fredi), la Crocifissione e la sottostante Madonna della Misericordia con gli angeli che le sorreggono il manto e due gruppi di fedeli che invocano la sua protezione (opere da attribuire ad Andrea di Bartolo). Infine una Resurrezione frammentaria è firmata da Pietro di Domenico da Siena e datata al 1487.
È il primo locale che si incontra alla destra del lungo corridoio di ingresso che attraversa l'ospedale e venne edificata sul fianco destro della chiesa della Santissima Annunziata dal rettore Giovanni Buzzichelli (morto nel 1444). La funzione di questo locale era quella di ospitare le preziose reliquie acquistate dall'ospedale a Venezia nel 1359, reliquie in cui spiccava il Sacro Chiodo della Croce e conservate prima di allora nella Cappella del Manto. Le reliquie furono pagate ben 3000 fiorini d'oro, una cifra con cui all'epoca si poteva realizzare un palazzo nel centro della città. Si tratta di un nucleo di opere in metalli pregiati, smalti e pietre preziose di straordinario valore storico-artistico e di interesse religioso che ancora oggi costituisce per il museo una collezione di grande rilievo: essi sono esposti oggi nel primo livello al di sotto di quello della piazza. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Complesso museale di Santa Maria della Scala».
Linea del tempo
- 1997Apertura
- 1998Fondazione
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Domande frequenti
Dove si trova Complesso museale di Santa Maria della Scala?
Complesso museale di Santa Maria della Scala si trova nel comune di Siena, in provincia di Siena (Toscana), all'indirizzo Piazza Duomo, 1, 53100 Siena. Coordinate: 43.31694, 11.32889.
Quali sono gli orari di Complesso museale di Santa Maria della Scala?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da dicembre a gennaio · tutti i giorni: 10:00–19:00; Da febbraio a marzo, da ottobre a novembre · lunedì, da mercoledì a venerdì: 10:00–17:00; Da febbraio a marzo, da ottobre a novembre · sabato e domenica: 10:00–19:00; Da aprile a settembre · tutti i giorni: 10:00–19:00; Da dicembre a gennaio · festivi: Chiuso; Da febbraio a marzo, da ottobre a novembre · martedì: Chiuso. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Complesso museale di Santa Maria della Scala?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
Complesso museale di Santa Maria della Scala è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.
A quando risale Complesso museale di Santa Maria della Scala?
La datazione indicata da Wikidata è: 1998.
Cosa vedere vicino a Complesso museale di Santa Maria della Scala?
Nei dintorni si trovano: Palazzo del Capitano del Popolo (a 0 m), Palazzo Reale (a 0 m), Museo archeologico nazionale di Siena (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Facade Santa Maria della Scala — Jastrow, Public domain
- Siena Complesso di Santa Maria della Scala Panorama — Zairon, CC BY 4.0
- Santa Maria della Scala DSCF9458 — bradhostetler, CC BY 2.0
- Santissima Annunziata, Siena, Santa Maria della Scala — Gennadii Saus i Segura, CC BY-SA 4.0
- Siena, Santa Maria della Scala — Gennadii Saus i Segura, CC BY-SA 4.0
- S. maria della scala 103, pittore senese, paesaggio, 1712-13 — Sailko, CC BY 3.0
- Superintendentofsienahospital15thcentury — Warja Lavater, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze