Foto: Appo92, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1879
Musei civici di Treviso
Musei trevigiani ospitanti collezioni permanenti e mostre temporanee
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1879
- Fondatore
- Luigi Bailo
- Coordinate
- 45°40′00″ N, 12°15′03″ E
Storia e descrizione
I Musei civici di Treviso, inaugurati nel 1882 con il nome di Museo Trivigiano da Luigi Bailo, contano oggi tre sedi dislocate all'interno delle mura cittadine, ospitanti le collezioni permanenti e mostre temporanee.
Storia
Il Museo Trivigiano, fondato dall'abate Luigi Bailo nel 1879, fu inizialmente allestito in alcune stanze al pianterreno dell'ex convento dei Carmelitani scalzi (già convento dei Gesuati di San Girolamo) in Borgo Cavour. L'edificio era allora al contempo sede del Liceo ginnasio e della Biblioteca.
In realtà un primo nucleo museale, costituito dalla raccolta di quadri, in prevalenza del XIX secolo, di Margherita Grimaldi Prati, era già stato allestito a partire dal 1851 nella sala del Minor Consiglio, allora sede sella Biblioteca civica, in piazza dei Signori.
La pinacoteca, nel tempo arricchita grazie a numerose donazioni (ad esempio quella di Raffaello Emilio Sernagiotto, che nel 1888 oltre a numerosi dipinti, tra gli altri Lorenzo Lotto, Francesco Guardi, Giambattista Tiepolo, donò anche mobili e ceramiche) e a importanti acquisti (in particolare le sette vedute di Medoro Coghetto), entrò dunque a far parte dei Musei Civici.
È probabilmente guardando a questo nucleo preesistente, che il Bailo iniziò anche una collezione di arti applicate che andrà in seguito a costituire la base del Museo della Casa Trevigiana.
Un altro importante impegno del primo curatore fu il salvataggio del patrimonio di affreschi che, a causa dei numerosi cantieri che a fine Ottocento interessarono la città, rischiavano di andare perduti. Il recupero più importante fu sicuramente quello del ciclo delle Storie di Sant'Orsola di Tomaso da Modena dalla chiesa sconsacrata di Santa Margherita, documentato dall'abate stesso attraverso appunti presi a pennello sul retro dei grandi pannelli.
Un'altra sede fu, quindi, dopo la prima guerra mondiale, Palazzo Zuccareda in via Cornarotta.
Il nuovo curatore, lo storico dell'arte Luigi Coletti, si fece promotore, a partire dal 1936-1938, di un vasto riordino delle collezioni, allestendo in un percorso organico e unitario nei nuovi spazi nel frattempo liberati dal Liceo. A lui si deve anche, con la consulenza di Luigi Sorelli, l'allestimento del Museo della casa trevigiana a Casa da Noal, nel 1935. …
Sedi
Dal 15 giugno 2002, anche per improcrastinabili lavori di restauro degli spazi della sede storica di Borgo Cavour, i Musei civici hanno trovato nell'ex complesso conventuale di Santa Maria dei Servi di Maria e nell'annessa ex chiesa di Santa Caterina, denominato per brevità Santa Caterina, il nuovo baricentro.
È qui visibile l'allestimento permanente della sezione archeologica e quello provvisorio della galleria d'arte medievale, rinascimentale e moderna. Nella chiesa, oltre ai restituiti affreschi parietali, sono visibili dal luglio 2008, con rinnovata disposizione, i telai con gli affreschi staccati delle Storie di Sant'Orsola di Tommaso da Modena.
Gli spazi della sede storica dei Musei civici, intitolata al fondatore e primo conservatore Luigi Bailo, conservano oggi parte della Galleria comunale d'Arte Moderna, in particolare alcune sculture e bozzetti opera di Arturo Martini, tele di Luigi Serena, Guglielmo Ciardi e Gino Rossi.
Il complesso di palazzi medievali di Ca' da Noal, Ca' da Robegan e Casa Karwath, situato in via Antonio Canova, fu acquistato dall'amministrazione comunale nel 1935 per divenire sede del Museo della Casa Trevigiana.
Gravemente danneggiati, insieme a parte delle collezioni di mobili, quadri e oggetti vari che ospitavano, durante i bombardamenti del 1944, i tre palazzi furono in seguito ricostruiti grazie ad un nuovo restauro di Mario Botter, intervenuto già nel 1938.
A partire dagli anni Settanta il complesso è stato riorganizzato, con apparati espositivi progettati da Carlo Scarpa, per ospitare mostre di arte del Novecento: particolarmente importante fu quella dedicata a Gino Rossi nel 1974. Casa da Noal è, inoltre, sede del Lapidario dei Musei Civici.
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Musei civici di Treviso».
Linea del tempo
- 1879Fondazione e apertura
Persone
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri musei in Veneto
- Gratis 1ª domenica
- Gratis 1ª domenica
- UNESCO
Domande frequenti
Dove si trova Musei civici di Treviso?
Musei civici di Treviso si trova nel comune di Treviso, in provincia di Treviso (Veneto). Coordinate: 45.66673, 12.25080.
A quando risale Musei civici di Treviso?
La datazione indicata da Wikidata è: 1879.
Cosa vedere vicino a Musei civici di Treviso?
Nei dintorni si trovano: Convento di Santa Maria (a 0 m), Complesso di Santa Caterina (a 0 m), Museo nazionale Collezione Salce (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- SantaCaterina4 — Appo92, CC BY-SA 3.0
- Museo Civico (Treviso) - San Liberale — Didier Descouens, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze