Convento di Santa Maria
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Foto: Appo92, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Abbazia / Monastero

Convento di Santa Maria

Edificio religioso di Treviso

Treviso (TV), Veneto

Indicazioni

In breve

Coordinate
45°40′00″ N, 12°15′03″ E

Storia e descrizione

L'ex convento di Santa Maria a Treviso, già casa dell'ordine dei Servi di Maria, si trova in piazzetta Botter, di fianco alla Chiesa di Santa Caterina; assieme ad essa fa parte del Complesso di Santa Caterina, una delle sedi dei Musei civici di Treviso.

Storia

Nel luogo oggi occupato dalla chiesa e dal convento sorgeva in origine il palazzo dei da Camino, signori di Treviso dal 1283.

Nel 1306, alla morte del capostipite, il "buon Gherardo", gli succedettero i figli Rizzardo, assassinato nel 1312 proprio sotto la loggia del palazzo, e Guecellone, costretto alla fuga durante una rivolta popolare nello stesso anno.

Il palazzo, che aveva ospitato anche Dante Alighieri, venne in tale occasione gravemente danneggiato e rimase in stato di abbandono, destinato a piazza della legna, per più di trent'anni.

È probabile che durante la successiva signoria scaligera, a Rizzardo V, figlio dell'espulso Guaccellone, non fosse stata confiscata la proprietà, o che ne fosse comunque ritornato in possesso in virtù della parentela con Mastino e Alberto della Scala.

Nel 1346, durante la podesteria di Andrea Cornaro, i Servi di Maria, ultimi tra i grandi ordini mendicanti dell'Italia medievale ad insediarsi a Treviso, ottennero l'autorizzazione per costruire in quest'area, già di loro proprietà, il convento e una chiesa dedicata a Santa Caterina d'Alessandria. Dopo la brusca interruzione del 1348, probabilmente dovuta alla terribile epidemia di peste nera di quell'anno, la costruzione avvenne a più riprese.

Il complesso fu ricostruito alla metà del Cinquecento, seguendo però l'impianto originario trecentesco.

Travagliata è stata la storia del complesso a partire dalla seconda metà del XVIII secolo. Nel 1771 La Repubblica Veneta decise di concentrare nei conventi maggiori le comunità religiose con meno di dodici frati: di conseguenza i Serviti trevigiani furono trasferiti a Padova e il complesso fu messo all'asta.

A vincere l'asta fu la comunità trevigiana delle Terziarie francescane, già stabilitesi in via Roggia. Forse per l'eccessivo volume degli spazi del convento, forse pensando così di salvarsi dalla soppressione, le monache decisero in seguito, approfittando delle esigenze del Comune nei primi anni dell'occupazione francese pressato dalla richiesta di spazi per uso militare, di cedere il complesso in affitto. …

Architettura

La facciata del corpo a sud-ovest, in piazzetta Botter, è caratterizzata da molteplici finestre rettangolari, più allungate quelle al primo piano, tendenti alla forma quadrata quelle del piano terra e del mezzanino, e da un'elegante bifora inserita tra una coppia di canne fumarie culminanti in importanti comignoli a porzione di cono rovesciata. Qua e là tracce di decorazione ad affresco. Leggermente fuori centro rispetto alla bifora, ma all'incirca in corrispondenza del punto medio della facciata, un piccolo avancorpo del tutto simile ad un protiro introduce agli spazi dell'ex convento.

La pianta del complesso, articolato attorno a due chiostri, ricalca fedelmente l'originale impianto trecentesco, ma ricevette l'impronta architettonica attuale verso la metà del Cinquecento.

Il chiostro “piccolo”, con colonne in pietra d'Istria e volte a crociera (tre campate per lato, più quella angolare), è sormontato su due lati da logge architravate. Agli angoli dello spazio aperto, suddiviso a scacchiera da semplici file di mattoni, sono oggi piantati quattro piante di melagrana; un'antica pigna funeraria romana funge, al centro, da vera da pozzo.

Dal lato sud si accede all'antico refettorio, un'ampia sala rettangolare con tracce di affreschi che simulano nicchie archivoltate.

La pianta del chiostro “grande” risente, come l'aula della chiesa, della differenza di assi tra le facciate a sud-ovest e il fianco nord-est del complesso. Per correggere l'imperfetto allineamento, il chiostro ha assunto infatti forma leggermente trapezoidale: il lato a sud-est, opposto alla chiesa, è a nove campate, per una lunghezza di quasi 40 m, gli altri tre ad otto.

Sopra il porticato con arcate a tutto sesto e volte a crociera, su due lati contrapposti, si estendono i loggiati superiori architravati che reimpiegano le colonnine dell'originario portico trecentesco. Il lato verso la chiesa è libero, in quello a sud-est, occupato dalle antiche celle dei frati, si aprono otto finestre rettangolari e una bella bifora con archi a tutto sesto in mattoni la cui tinta rossastra è ripresa negli elementi del timpano che la sormonta e nell'importante cornicione. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Convento di Santa Maria».

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Come arrivare

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Convento di Santa Maria
Porto6,4 km
Aeroporto di Treviso-Sant'Angelo4,9 km

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Domande frequenti

Dove si trova Convento di Santa Maria?

Convento di Santa Maria si trova nel comune di Treviso, in provincia di Treviso (Veneto). Coordinate: 45.66673, 12.25080.

Cosa vedere vicino a Convento di Santa Maria?

Nei dintorni si trovano: Musei civici di Treviso (a 0 m), Complesso di Santa Caterina (a 0 m), Museo nazionale Collezione Salce (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 3 foto
  1. SantaCaterina4 — Appo92, CC BY-SA 3.0
  2. (Treviso) Il Chiostro grande di Chiesa di Santa Caterina dei Servi di Maria — Didier Descouens, CC BY-SA 4.0
  3. (Treviso) Il Chiostro piccolo di Chiesa di Santa Caterina dei Servi di Maria — Didier Descouens, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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