Complesso di Santa Caterina
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Foto: Didier Descouens, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo, 2003

Complesso di Santa Caterina

Complesso museale di Treviso

Treviso (TV), Veneto

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 2003
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°40′01″ N, 12°15′02″ E
Indirizzo
Piazzetta Mario Botter 1, 31100 Treviso

Storia e descrizione

Il complesso di Santa Caterina, formato dall'ex complesso conventuale dei Servi di Maria e dall'annessa ex-chiesa dedicata a santa Caterina d'Alessandria, è una delle tre sedi dei Musei civici di Treviso.

Storia

Il convento di Santa Maria, dell'ordine dei Servi di Maria, sorse nel XIV secolo sulle rovine del palazzo dei Da Camino, signori di Treviso dal 1283 al 1312.

Nel 1346 il Comune concesse l'area del palazzo ai Serviti, perché vi costruissero il loro convento e la chiesa dedicata a santa Caterina.

La chiesa fu realizzata in due fasi successive: dal 1346 al 1348 fu costruita la zona absidale e parte del corpo longitudinale; tra la fine del XIV secolo e l'inizio del XV furono completati i lavori. Per l'iniziativa di committenti privati furono aggiunte al corpo della chiesa diverse cappelle gentilizie, delle quali oggi rimane soltanto quella intitolata agli Innocenti martiri, realizzata dove un tempo si ergeva la torre dei Da Camino.

Dopo la soppressione del convento nel 1772 gli edifici, divenuti proprietà demaniale, furono aggiudicati all'asta alle terziarie regolari francescane di Belfiore. Nel 1806 chiesa e convento, per effetto delle leggi napoleoniche, furono di nuovo demanializzati e destinati ad usi militari.

A partire dal secondo dopoguerra si avviarono significativi interventi di restauro e recupero del complesso, che oggi è una delle sedi principali dei Musei civici di Treviso. A favorire la decisione di recuperare l'intero complesso a funzioni culturali fu l'intervento del restauratore Mario Botter il quale, a seguito dei gravi danni subiti durante i bombardamenti del 7 aprile 1944 e del 10 marzo 1945, riportò alla luce il tesoro pittorico nascosto da secoli sotto gli anonimi intonaci che imbiancavano le pareti della chiesa di Santa Caterina.

Negli anni settanta, visto il successo di una grande mostra su Arturo Martini allestita da Carlo Scarpa nel complesso conventuale (1967), l'amministrazione comunale decise di stipulare una convenzione con lo Stato per trasformare in museo tutto il complesso, affidando il progetto, nel 1974, allo stesso architetto.

Accantonato però il progetto dell'architetto veneziano, e perduti anche parte degli interventi che erano già stati portati a compimento (in particolare la fontana nel chiostro grande), dopo lunghi ed impegnativi lavori di restauro, il complesso divenne finalmente sede dei Musei Civici trevigiani. In corrispondenza della superficie del chiostro grande venne ricavato un ampio ambiente ipogeo, destinato dal 2006 alle esposizioni temporanee. …

Sezioni espositive

Gli spazi dell'ex convento dei Servi di Maria, articolati attorno a due chiostri, ricalcano fedelmente l'impianto di un precedente edilizio trecentesco, ma ricevettero l'impronta architettonica attuale verso la metà del Cinquecento.

Il percorso di visita, curato dell'architetto Dinah Casson ed inaugurato il 29 giugno 2007, si snoda tra il piano terra ed il piano interrato dell'ex convento.

Al piano interrato sono esposte le collezioni di età preistorica e protostorica: di particolare interesse le spade di bronzo di tipo Sauerbrunn, Boiu e ad antenne, di produzione etrusca o imitate localmente, rinvenute lungo il corso del Sile e del Piave; gli importanti manufatti figurati in lamina di bronzo sbalzata e rifinita a bulino dalla necropoli paleoveneta di Montebelluna, in particolare la cista con scena di aratura, e i cinque dischi votivi rappresentanti una dea clavigera.

Al piano terra sono esposti i reperti rinvenuti nel corso degli scavi effettuati nel centro storico di Treviso dalla seconda metà del Novecento ai giorni nostri, e che abbracciano un arco cronologico compreso tra l'Età del bronzo recente e l'epoca romana.

Il percorso di visita è completato, nel corridoio adiacente al chiostro grande, dalle collezioni antiquarie del fondatore dei Musei civici, l'abate Luigi Bailo, costituite da bronzetti e parti di monumenti lapidei di età greca e romana, in precedenza conservate al Museo Bailo, ora museo di arte moderna e contemporanea.

Negli ambienti al primo piano dell'antico convento è visibile una parte delle collezioni di arte medievale e rinascimentale, prevalentemente di artisti veneti.

Resta ancora da esporre gran parte della raccolta delle opere del Seicento e Settecento.

L'edificio in stile gotico, eretto tra il 1346 e la fine del XV secolo, ad un'unica navata ad aula unica con tre cappelle terminali e copertura a capriate lignee, conserva numerosi affreschi eseguiti tra la seconda metà del XIV e i primi decenni del XV secolo.

Tra gli affreschi trecenteschi si ricordano l'immagine di Santa Caterina con il dello della città di Treviso, un riquadro frammentario con una Madonna col Bambino, con a lato san Giovanni Battista, attribuita a Gentile da Fabriano o ad uno dei suoi allievi, forse Pisanello. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Complesso di Santa Caterina».

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  1. 2003Fondazione e apertura

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Complesso di Santa CaterinaPiazzetta Mario Botter 1, 31100 Treviso
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Domande frequenti

Dove si trova Complesso di Santa Caterina?

Complesso di Santa Caterina si trova nel comune di Treviso, in provincia di Treviso (Veneto), all'indirizzo Piazzetta Mario Botter 1, 31100 Treviso. Coordinate: 45.66703, 12.25055.

Quanto costa l'ingresso a Complesso di Santa Caterina?

L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

A quando risale Complesso di Santa Caterina?

La datazione indicata da Wikidata è: 2003.

Cosa vedere vicino a Complesso di Santa Caterina?

Nei dintorni si trovano: Musei civici di Treviso (a 0 m), Convento di Santa Maria (a 0 m), Museo nazionale Collezione Salce (a 200 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. (Treviso) Il Chiostro piccolo di Chiesa di Santa Caterina dei Servi di Maria — Didier Descouens, CC BY-SA 4.0
  2. (Treviso) Complesso di Santa Caterina - Galleria al 1° piano — Didier Descouens, CC BY-SA 4.0
  3. Chiostro, Complesso di santa Caterina — Nicola Quirico, CC BY-SA 4.0
  4. Complesso di santa Caterina 1 — Nicola Quirico, CC BY-SA 4.0
  5. (Treviso) Il Chiostro grande di Chiesa di Santa Caterina dei Servi di Maria — Didier Descouens, CC BY-SA 4.0
  6. (Treviso) Il pozzo in Chiostro grande di Chiesa di Santa Caterina dei Servi di Maria — Didier Descouens, CC BY-SA 4.0
  7. Treviso, santa caterina, chiostro del 1554 con pressistenze del xiv secolo 01 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
  8. Treviso, santa caterina, chiostro grande 01 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
  9. Treviso, santa caterina, chiostro grande 02 vera da pozzo — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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