Foto: Sailko, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1924
- Fondatore
- Antonio Avena
- Superficie
- 2700 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°26′24″ N, 10°59′16″ E
- Indirizzo
- Corso Castelvecchio, 2, 37121 Verona
Storia e descrizione
Il Museo di Castelvecchio è uno dei più importanti musei e centri di ricerca della città di Verona, dedicato principalmente all'arte italiana ed europea, medievale e moderna. Il museo venne restaurato e allestito con criteri moderni tra il 1958 e il 1974 dal celebre architetto Carlo Scarpa, di cui divenne uno degli interventi più completi e meglio conservati. Esso si trova all'interno del complesso della fortezza scaligera di Castelvecchio, distribuendosi in circa trenta sale e nei seguenti settori: scultura, pittura italiana e straniera, armi antiche, ceramiche, oreficerie, miniature e le antiche campane cittadine.
Storia
Il castello fu costruito tra il 1354 e il 1356 per disposizione di Cangrande II della Scala con ragione difensiva, ma per un breve periodo fu anche luogo di residenza dei Della Scala. La sua destinazione d'uso rimase militare, ma venne alterato e modificato a seconda degli utilizzi di cui se ne fece nelle epoche che si susseguirono, diventando pure deposito di munizioni, mentre durante la dominazione della Serenissima ospitò l'accademia di ingegneria militare. In epoca napoleonica subì vari danneggiamenti: le torri vennero abbassate, eliminando la merlatura, e tra il 1801 e il 1806 venne edificato il lato settentrionale e orientale (che oggi ospita la Galleria) per ospitare una caserma francese.
Anche dopo il passaggio di proprietà allo stato italiano la struttura rimase destinata a caserma fino a quando nel 1924, grazie ad Antonio Avena, direttore dei civici musei, e a Ferdinando Forlati, architetto della Soprintendenza, venne eseguito un restauro in stile medievale e divenne sede delle collezioni civiche di arte veronese, con opere che andavano dall'alto Medioevo al Settecento. Durante i lavori di restauro vennero rialzate le torri, ripristinati i camminamenti di ronda e decorati gli interni in stile medievale e rinascimentale.
Durante la seconda guerra mondiale Verona fu una delle città più bombardate in Italia per via la sua posizione strategica e per la presenza di molti ministeri della Repubblica Sociale Italiana: fu così che durante l'incursione alleata del 4 gennaio 1945 il castello venne danneggiato, mentre solo pochi mesi più tardi i tedeschi in fuga fecero saltare tutti i ponti di Verona, compreso il ponte di Castelvecchio. Successivamente il restauro del castello venne commissionato a Carlo Scarpa e il restauro del ponte a Libero Cecchini, sotto la supervisione del soprintendente Piero Gazzola.
Il restauro di Carlo Scarpa
Carlo Scarpa considerò Castelvecchio un organismo unitario su cui intervenire, senza fare distinzioni tra il restauro dell'edificio e l'allestimento museografico, metodo che usò anche in importanti lavori precedenti, come per le Gallerie dell'Accademia a Venezia, palazzo Abatellis a Palermo, la Gipsoteca canoviana a Possagno. L'intervento dell'architetto veneto andò a insinuarsi tra le preesistenze proponendo ampliamenti, soluzioni distributive inedite e nuovi percorsi.
Il Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, progetto nazionale promosso dal Ministero della cultura per individuare e documentare opere ritenute significative nella storia dell'architettura contemporanea italiana, comprende anche il restauro e allestimento del Museo di Castelvecchio. La metodologia del Censimento associa alle opere fino a sette criteri bibliografici e storico-critici, relativi alla fortuna critica, alla presenza nella storiografia e nelle riviste specialistiche, alla rilevanza nel dibattito architettonico, all'innovazione tipologica e costruttiva, al rilievo dell'autore e al valore dell'opera nel contesto urbano.
Nella banca dati Castelvecchio è classificato nella tipologia «Musei e Aree archeologiche», che alla consultazione dell'11 agosto 2026 comprendeva 131 delle 5.167 architetture censite. Soltanto cinque opere appartenenti a questa tipologia risultavano associate a tutti e sette i criteri, cioè all'intera griglia prevista dalla metodologia; fra esse Castelvecchio è l'unica la cui denominazione ministeriale qualifica esplicitamente l'intervento come «restauro». …
Le collezioni
Le collezioni del museo si aprono con una collezione di scultura romanica, ancora debitrice dello stile romano desunto da modelli di cui sempre Verona ebbe abbondanza, i cui pezzi provengono da edifici religiosi crollati o distrutti nel corso dei secoli. Tra le opere più significative si menzionano:
Crocifisso e dolenti, opera del Trecento in tufo (originariamente dipinto) del cosiddetto Maestro di Sant'Anastasia, proveniente dalla chiesa di San Giacomo di Tomba;
Arco dei santi Sergio e Bacco, bassorilievo del 1179;
Santa Cecilia e santa Caterina, sculture del XIV secolo del Maestro di Sant'Anastasia;
Statua equestre di Cangrande della Scala, proveniente dal complesso gotico delle Arche scaligere;
Statua equestre di Mastino II della Scala anch'essa proveniente dalle Arche Scaligere.
Le collezioni si snodano negli articolati ambienti del castello, dentro e fuori suggestivi cortili, saloni, mura altomedioevali, camminamenti di ronda.
Nell'ala residenziale del castello, costruito per difendere la famiglia dalle minacce sia esterne alla città sia interne, trovano collocazione le collezioni pittoriche di scuola veronese e veneta: la sezione di pittura gotica, che a Verona visse una stagione entusiasmante grazie a maestri come Pisanello (con la celebre Madonna della Quaglia), Altichiero, Michelino da Besozzo (con la Madonna del roseto, già attribuita a Stefano da Verona), o i meno conosciuti Turone da Maxio e Michele Giambono. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo di Castelvecchio».
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- 1924Fondazione e apertura
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Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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- Gratis 1ª domenica
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- UNESCO
Domande frequenti
Dove si trova Museo di Castelvecchio?
Museo di Castelvecchio si trova nel comune di Verona, in provincia di Verona (Veneto), all'indirizzo Corso Castelvecchio, 2, 37121 Verona. Coordinate: 45.44000, 10.98778.
Quali sono gli orari di Museo di Castelvecchio?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da martedì a domenica: 10:00–18:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Museo di Castelvecchio?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
Museo di Castelvecchio è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è parzialmente accessibile in carrozzina.
A quando risale Museo di Castelvecchio?
La datazione indicata da Wikidata è: 1924.
Cosa vedere vicino a Museo di Castelvecchio?
Nei dintorni si trovano: Castelvecchio (a 100 m), Arco dei Gavi (a 100 m), Domus romana di piazza Castelvecchio (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Verona, castelvecchio, museo 01 — Sailko, CC BY-SA 4.0
- 20200101 Verona Museo di Castelvecchio 1 — Zebra.71, CC BY-SA 4.0
- Camminamento di ronda, Verona - Museo di Castelvecchio - 2023-09-09 11-23-31 001 — Nicola Quirico, CC BY-SA 4.0
- Castelvecchio CorteBalconata — MartinucciG92, CC BY-SA 4.0
- Castelvecchio IngressoPonte — MartinucciG92, CC BY-SA 4.0
- Castelvecchio piccoloAtrio — MartinucciG92, CC BY-SA 4.0
- Castelvecchio TorreVistaBalconata — MartinucciG92, CC BY-SA 4.0
- Castelvecchio Wikigita Verona 22-09-2018 f21 — Marcok, CC BY-SA 4.0
- Castelvecchio-Lapide demolizione Arco dei Gavi-XE3F2489a — Claconvr, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze