Foto: Sailko, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Grotta degli animali
Ninfeo a villa Corsini a Castello a Firenze
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Coordinate
- 43°49′16″ N, 11°13′46″ E
Storia e descrizione
La Grotta degli animali è un ambiente del giardino della villa medicea di Castello. Prototipo e modello essenziale per la tipologia della grotta artificiale nell'architettura manierista, fu ideata da Niccolò Tribolo verso il 1545, e portata a termine da Giorgio Vasari nel 1580.
Storia
Il progetto del giardino della villa di Castello venne messo a punto per Cosimo I de' Medici dal Tribolo verso il 1545, e fondeva elementi pratici e simbolici. Dal punto di vista pratico era fondamentale mettere in opera un sistema di raccolta e distribuzione delle acque, che si sviluppasse dalle terrazze superiori a quelle inferiori, per permettere l'irrigazione delle piante. Tale sistema, a grandi linee tuttora esistente, inizia nella grande vasca di raccolta dell'Appennino nella terrazza superiore, poi attraverso un sistema di condutture porta l'acqua alla grotta e a un sistema di fontane, per poi finire in un cisterna sotto la villa. Dal punto di vista simbolico l'intero giardino doveva rappresentare un'esaltazione del potere mediceo, della pace e della prosperità che esso portava alle terre dominate, come elaborato da Benedetto Varchi e tramandato dal Vasari nella seconda edizione delle Vite. Vi si celebrava inoltre la fusione tra natura e artificio, con richiami letterari e allegorici.
Gli aspetti simbolici sono oggi solo ipoteticamente ricostruibili, sia per i messaggi talvolta criptici, sia soprattutto per gli stravolgimenti al piano decorativo originario, che oggi è profondamente trasformato. L'asse prospettico principale del giardino infatti, nei progetti originali, si sviluppava dalla fontana di Ercole ed arrivava alla fontana del Labirinto, ma la prima è stata ricollocata nel 1796 al centro della terrazza inferiore, mentre la seconda si trova oggi presso la villa La Petraia. Dall'Appennino inoltre, simboleggiato dalla statua dell'Ammannati, le acque si distribuivano in fontane che rappresentavano i monti toscani del Falterona e del Monte Senario da cui sgorgano rispettivamente l'Arno e il Mugnone (mai eseguite o disperse), fino all'allegoria di Fiorenza di Zanobi Lastricati (rifatta poi dal Giambologna e oggi alla villa La Petraia) sulla fontana al centro del Labirinto, personificazione con la dea che nasceva appunto dalle acque in forma di Venere anadiomene. …
Descrizione
Vi si accede da un portale fiancheggiato da due colonne tuscaniche, ed è completamente rivestita di concrezioni calcaree (chiamate "spugne"), mentre sul soffitto della prima camera e sull'arco che introduce alla seconda si trovano mosaici policromi a motivi geometrici e figurativi fatti con ciottoli e conchiglie. L'interno è composto da una stanza principale, pressoché cubica con due nicchie laterali e una nicchia centrale più profonda, entro una "scarsella". Su ciascun lato è presente una fontana composta da una vasca marmorea sormontata da gruppi di animali scolpiti in pietre diverse, che costituiscono un insieme decorativo policromo di grande suggestione. Un complesso sistema idraulico alimenta una serie di zampilli che si originano dalla volta, dal pavimento e dagli stessi animali, offrendo al visitatore la sorpresa di giochi d'acqua, che rinfrescavano l'atmosfera dalla calura e rendevano la roccia lucida e scintillante come in un'atmosfera irreale.
La prima vasca, a sinistra è in marmo bianco ed è attribuita allo stesso Niccolò Tribolo, con datazione 1546-1549 circa. È decorata da una ricca composizione di pesci e altri animali marini, tra cui due squaletti sulle basi, scorfani ai lati, la razza, l'anguilla, la piovra, la capasanta e molti pesci. Questa vasca, come le altre, è posta su di un basamento in pietra che raccoglie le acque quando sgorgano e le convoglia all'impianto idrico del giardino per essere riutilizzate, secondo un sistema che viene riferito allo stesso Tribolo. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Grotta degli animali».
Foto
Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Grotta degli animali?
Grotta degli animali si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana). Coordinate: 43.82108, 11.22945.
Cosa vedere vicino a Grotta degli animali?
Nei dintorni si trovano: Villa Il Pozzino (a 200 m), Giardino della Villa di Castello (a 200 m), Villa medicea di Castello (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Giardino di castello, grotta degli animali o del diluvio, 02 — Sailko, CC BY 3.0
- Giardino della villa medicea di Castello, grotta degli animali , 1545-80 ca., volta con mosaico di conchiglie e altro 02,0 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Giardino di castello, grotta degli animali o del diluvio, 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Giardino di castello, grotta degli animali o del diluvio, giochi d'acqua 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Giardino di castello, grotta degli animali o del diluvio, pavimento 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Giardino di castello, grotta degli animali o del diluvio, vasca centrale 00 — Sailko, CC BY 3.0
- Giardino di castello, grotta degli animali o del diluvio, vasca centrale 02 animali di antonio lorenzi, francesco ferrucci del tadda e altri, 1555-57 ca — Sailko, CC BY 3.0
- Giardino di castello, grotta degli animali o del diluvio, vasca centrale 03 cavallo e unicorno di antonio lorenzi, francesco ferrucci del tadda e altri, 1555-57 ca — Sailko, CC BY 3.0
- Giardino di castello, grotta degli animali o del diluvio, vasca centrale 04 toro, capra, leone, ariete, capriolo di antonio lorenzi, francesco ferrucci del tadda e altri, 1555-57 ca — Sailko, CC BY 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze