Villa Corsini a Castello
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Foto: sailko, CC BY 2.5 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico, 2010

Villa Corsini a Castello

Villa storica nel comune italiano di Firenze

Firenze (FI), Toscana

Indicazioni

In breve

Epoca
Età contemporanea, 2010
Stile
Architettura barocca
Architetto
Niccolò Tribolo
Superficie
890 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
43°48′59″ N, 11°13′58″ E
Indirizzo
Via della Petraia, 38, 50141 Firenze

Storia e descrizione

Villa Corsini si trova in via della Petraia, 38 nella zona collinare di Castello, a nord del centro storico di Firenze ed è una pregevole villa costruita in epoca barocca.

Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali la gestisce tramite il Polo museale della Toscana, nel dicembre 2019 divenuto Direzione regionale Musei.

Storia

Fu costruito un primo podere in questo luogo per la famiglia Strozzi nel corso del Quattrocento, e fu venduta, in seguito all'esilio di Palla Strozzi per la sua opposizione a Cosimo il Vecchio, alla famiglia Rinieri nel quarto decennio del XV secolo, come un'abitazione signorile in stile rurale piuttosto semplice, dotata di un grande terreno coltivato ad orto, olivo e vite e di un edificio per i lavoratori.

I Rinieri apportarono i primi miglioramenti alla villa ed al parco, chiamando il Tribolo, l'architetto che poi presentarono a Cosimo I e che realizzò il Giardino della Villa medicea di Castello e, soprattutto, il capolavoro del giardino di Boboli. Fu così realizzato un primo giardino all'italiana con sculture, delle quali rimane una pregevole statua di fiume personificato un tempo facente parte di una fontana. In questo periodo inoltre i due edifici (signorile e da lavoratore) vengono da un uniti con un corpo centrale con una loggia su tre lati: ancora è visibile sul prospetto del lato sud, il bugnato e le tipiche finestre cinquecentesche con cornici e mensoloni. Alla realizzazione del giardino collaborò anche Pierino da Vinci.

Di lì a poco la villa fu di nuovo ceduta prima ai Sangalletti (nel 1571), poi confiscato e rivenduto a un membro della famiglia Donati (1597), infine dopo altri numerosi passaggi, entra a far parte dei possedimenti granducali di Cosimo II nel 1618, che aggiunge la villa ai numerosi possedimenti medicei nella zona di Castello.

Ma ancora la proprietà viene ceduta, prima ai Cervieri poi, con un lascito testamentario ai padri Gesuiti di San Giovanni, infine, pur privata di una grande fetta del podere entrato di nuovo nei possedimenti medicei, fu acquistata da Lucrezia Rinuccini, moglie di Filippo Corsini nel 1697.

La villa andò a completare i possedimenti residenziali dei Corsini in città, i quali potevano così vantare un lussuoso palazzo cittadino, un casino urbano con giardino (il Giardino Corsini) ed una villa suburbana dove trascorrere la cosiddetta villeggiatura, il cui nome deriva proprio dal termine villa.

Restò nei possedimenti della famiglia fino al secondo dopoguerra. …

Il giardino

Il giardino venne ristrutturato su tre ambienti scenografici principali. Il primo, a sud, è il tipico giardino all'italiana decorato con le aiuole geometriche di bosso attorno ad una vasca circolare in pietra. È detto anche giardino murato perché vi corre intorno un muro di cinta.

Il secondo ambiente consiste nel selvatico cioè in una zona boscosa posta a nord, composta per lo più da cipressi, lecci ed alloro e che inglobò le ragnaie cinquecentesche, cioè le zone boscose dove si tendevano le reti per la cattura degli uccelli. All'interno di questa zona il parco si arricchì di elementi alla francese, con una fontana affiancata dalle due rampe a ventaglio di una scalinata ricurva, chiusa intorno da quinte boscose. L'acqua ancora esce da una testa equina incorniciata da volute in stile rocaille e sormontata da una corona in pietra. Da qui parte un sentiero che porta all'edicola nella quale fu sistemata la statua fluviale del Tribolo, rimossa dalla vecchia fontana che fu smantellata.

Infine il terzo ambiente al centro è il cosiddetto giardino semicircolare delle quattro stagioni, così chiamato per la scenografica quinta, in realtà di forma semi-ellissoidale, decorata da pilastri, panchine e dalle statue delle quattro stagioni scolpite da Isidoro Franchi nel 1702-1703. Questa zona, al termine di un viale di lecci, crea una veduta dal corpo principale della villa con la zona delle scuderie. Fino alla metà dell'Ottocento da qui si dipanava un'altra vasta area usata come galoppatoio, alienata e poi smantellata già nei primi del Novecento.

Al giardino formale si affianca poi il podere, diviso da un filare di cipressi, coltivato soprattutto a vite e olivo.

La collezione archeologica

Oggi nella villa, dopo l'acquisto del complesso negli anni '50 da parte della Soprintendenza, sono esposte le collezioni di scultura e di epigrafia antica provenienti dal Museo archeologico nazionale di Firenze e dagli Uffizi.

Nello scenografico salone sono conservati i pezzi migliori di scultura greca e romana, fra le quali un leone originale greco proveniente da un figlio di Niobe, replica romana di un originale del II secolo a.C., inspiegabilmente separata dal resto del gruppo scultoreo che oggi si trova agli Uffizi. Nel cortile sono esposte alcune statue etrusche e il grande cippo in pietra arenaria proveniente da Settimello.

Purtroppo negli interminabili lavori di riallestimento degli Uffizi molti pezzi già facenti parte del percorso espositivo sono stati ritirati per privilegiare il famoso museo cittadino, compromettendo alcune sale, tra cui quelle che ricostruivano il "Ricetto delle iscrizioni", un ambiente storico degli Uffizi stessi. Con l'indipendenza ministeriale ottenuta dal Museo archeologico nazionale, con cui la villa compone un complesso museale unito, si spera che, una volta completato il riallestimento del museo archeologico, si possa mettere mano anche a un riordino delle collezioni di villa Corsini e a un aggiornamento del suo allestimento, magari attingendo anche ai ricchissimi materiali che conserva nei depositi.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Corsini a Castello».

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  1. 2010Costruzione

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Firenze CastelloTreno, la più vicina
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Villa Corsini a CastelloVia della Petraia, 38, 50141 Firenze
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Domande frequenti

Dove si trova Villa Corsini a Castello?

Villa Corsini a Castello si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana), all'indirizzo Via della Petraia, 38, 50141 Firenze. Coordinate: 43.81647, 11.23266.

A quando risale Villa Corsini a Castello?

La datazione indicata da Wikidata è: 2010.

Cosa vedere vicino a Villa Corsini a Castello?

Nei dintorni si trovano: Villa La Petraia (a 300 m), Villa medicea di Castello (a 500 m), Giardino della Villa di Castello (a 500 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Villa Corsini 3 — sailko, CC BY 2.5
  2. Grotta di palazzo corsini, affresco di villa corsini di castello (forse) — Sailko, CC BY-SA 3.0
  3. Sala delle udienze di maria maddalena d'austria, ville medicee, castello (villa corsini) — Sailko, CC BY 3.0
  4. Villa corsini, a castello, facciata 01 — Sailko, CC BY-SA 3.0
  5. Villa corsini, a castello, facciata, finestra 01 — Sailko, CC BY-SA 3.0
  6. Villa corsini, a castello, facciata, finestre inginocchiate — Sailko, CC BY-SA 3.0
  7. Villa corsini, a castello, facciata, ingresso cappella 01 — Sailko, CC BY-SA 3.0
  8. Villa Corsini 4 — sailko, CC BY 2.5
  9. Zocchi, ville 32 corsini a castello — Giuseppe Zocchi, Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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