Foto: Gryffindor, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Villa medicea di Castello
Villa medicea a Firenze
In breve
- Architetto
- Niccolò Tribolo
- Proprietario
- Lorenzo de' Medici
- Tutela
- Parte di un patrimonio mondiale dell'umanità
- Patrimonio UNESCO
- Ville e giardini medicei in Toscana
- Coordinate
- 43°49′10″ N, 11°13′41″ E
Storia e descrizione
La villa medicea di Castello si trova nella zona collinare di Castello a Firenze, molto vicina ad altre ville medicee come La Petraia e La Topaia, ed è famosa soprattutto per i magnifici giardini, secondi solo a quelli di Boboli. Oggi la villa, chiamata anche Villa Reale, L'Olmo o Il Vivaio, è visitabile solo su prenotazione in occasioni speciali, in quanto sede dell'Accademia della Crusca e dell'Opera del Vocabolario Italiano. Il giardino retrostante, invece, è aperto regolarmente e gestito dalla Direzione regionale Musei Toscana, organo periferico del Ministero per i beni e le attività culturali.
Storia
Il toponimo della località Castello deriva dalle cisterne (castellum) di un acquedotto romano che qui aveva il suo tracciato. Questo acquedotto fu fatto costruire dal senatore Marco Opellio Macrino (164-218) che, nel 217, diventerà Imperatore di Roma. Lungo l'acquedotto c'erano serbatoi d'acqua chiamati "castelli" e la borgata prese il nome di Castello dell'Olmo, per un olmo che era in questo punto.
La villa, che già esisteva nel XIV secolo, fu acquistata alla famiglia Della Stufa verso il 1477, da Lorenzo e Giovanni di Pierfrancesco de' Medici, appartenenti al ramo "popolano" della famiglia, che l'ampliarono e l'arricchirono di opere d'arte. Lorenzo, da non confondere con il cugino Lorenzo il Magnifico, fu uno dei più grandi committenti di Sandro Botticelli: gli commissionò La Primavera e La nascita di Venere proprio per decorare questa villa, grandi dipinti che oggi sono il vanto degli Uffizi.
Alla morte di Giovanni di Pierfrancesco la Villa fu ereditata dalla vedova e dal figlio Giovanni delle Bande Nere che vi risiedette con la moglie Maria Salviati (figlia di Lucrezia de' Medici che era figlia di Lorenzo il Magnifico) e il figlio Cosimo. Il matrimonio tra Maria Salviati e Giovanni dalle Bande Nere (figlio Giovanni di Pierfrancesco de' Medici), fu particolarmente importante, perché per suo tramite si riunirono il ramo principale e quello popolano o cadetto della famiglia de' Medici, e il loro figlio Cosimo venne chiamato a guidare Firenze dopo la scomparsa del Duca Alessandro de' Medici e l'estinzione del ramo primigenio, dando così vita al ramo granducale della dinastia. All'epoca la villa era costituita da una corte, una sala terrena con loggiato, cucine e stalle.
Nel 1529 gli Otto di Guardia e Balia ordinarono di distruggere raccolti, case, ville, chiese, muri e alberi intorno alla città, per impedire al nemico di trovare viveri, alloggi, costruzioni da fortificare: anche gli abitanti di Castello dovettero evacuare il loro borgo e correre a Firenze.
La villa venne saccheggiata e incendiata durante l'assedio di Firenze (1529-1530), come la quasi totalità delle altre strutture fuori mura cittadine, ma fortunatamente, rispetto alle altre ville del contado, riportò danni minori. …
La villa
La villa medicea di Castello presenta una struttura architettonica costituita da un corpo di fabbrica anteriore e un corpo di fabbrica posteriore, entrambi a pianta rettangolare, collegati tra loro su ciascun lato da un corpo di fabbrica quadrangolare; nel loro insieme i quattro corpi di fabbrica addossati tra loro delimitano il cortile interno della villa a pianta rettangolare. L'intero complesso architettonico si articola su due livelli.
La villa ha una pregevole facciata con elementi di sobria semplicità, ma al contempo di grande eleganza: un grande portale in pietra serena e finestre inginocchiate al piano terreno (cioè con un davanzale sostenuto da due volute che facevano pensare a gambe genuflesse), e semplici finestre con soglia e cardinaletti in pietra al primo piano, oltre alle parture rettangolari del sottotetto. Alcune finestre sono dipinte in trompe-l'œil, soprattutto quelle del mezzanino. La serie di finestre al livello del terreno dà invece luce alle cantine.
Il fulcro della villa è il cortile cinquecentesco, con due logge sul lati minori. Della decorazione originale cinquecentesca della villa ornamenti originari è restato in situ solo un'Annunciazione, affresco entro la lunetta a testata della scala, attribuito a Raffaellino del Garbo.
Al piano terreno si trova poi un grande salone con affreschi paesaggistici ottocenteschi, oggi usato per convegni e per sedute pubbliche dell'Accademia della Crusca. Gli affreschi raffigurano le colline attorno a Firenze e alcune vedute immaginarie con rovine incorniciate da colonne dipinte, come per ricreare l'impressione di un loggiato che faccia da tramite al vicino giardino della villa.
Si trovano attiguamente una piccola cappella e la cosiddetta Sala degli armadi, che prende il nome dalle scaffalature. Su soffitto è presente un affresco delle Stagioni. …
Il giardino
Davanti alla villa si dispiega ancora uno scenografico viale alberato, perpendicolare alla via Sestese che termina in un grande piazzale erboso semicircolare, perimetrato da un basso muretto di cinta, dove un tempo si trovavano delle vasche colme di pesci alimentate da due canali laterali. Da queste vasche la villa prese uno dei suoi nomi quello di Villa del Vivaio. Originariamente era previsto il suo prolungamento fino all'Arno. Il viale alberato è oggi un parco pubblico. L'accesso al giardino vero e proprio avviene invece attraverso un grande cancello posto sulla sinistra della villa.
Il giardino rappresenta l'esempio meglio conservato di "giardino all'italiana" secondo i canoni e le descrizioni di Leon Battista Alberti. Alcuni elementi sono riconducibili alle origini quattrocentesche, come la forma compatta e geometrica, qui disposta su tre terrazze digradanti verso il retro della villa, ma numerose e di gran pregio sono anche le aggiunte del secolo successivo, come la Grotta degli Animali, le figure rustiche e la presenza dell'acqua, più tipiche del manierismo.
Il giardino si dispiega attorno a un asse centrale perpendicolare alla villa.
Nell'agosto 2013 il giardino si è aggiudicato il premio come parco più bello d'Italia nell'XI edizione del concorso per la categoria Parchi Pubblici
La prima terrazza, quasi un prolungamento della villa stessa, presenta 16 aiuole quadrate o quadrangolari con al centro una grande fontana a vasca, opera del Tribolo, con la collaborazione di Pierino da Vinci (1538-1548), sulla quale si trova la statua di Bartolomeo Ammannati raffigurante Ercole e Anteo. La fontana, che con il suo spruzzo alto tre metri ("sei braccia") era una delle meraviglie dell'ingegneria del parco, è stata restaurata, dopodiché le parti statuarie rimovibili sono state sostituite da copie e destinate (almeno in questa prima fase) alle sale interne della vicina villa La Petraia. Anticamente nel centro del giardino si trovava la Venere-Fiorenza di Giambologna, che oggi troneggia invece alla Petraia.
Grazie alla lunetta di Giusto Utens della serie delle ville medicee conservata sempre alla Petraia, si conosce che fino almeno al 1599 la fontana era circondata da un boschetto di alloro e mirto. Oggi invece attorno alla vasca sono disposte alcune sculture classiche, collocate nel corso del riordino del 1785-1788. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa medicea di Castello».
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Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Domande frequenti
Dove si trova Villa medicea di Castello?
Villa medicea di Castello si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana). Coordinate: 43.81944, 11.22817.
Quali sono gli orari di Villa medicea di Castello?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Tutti i giorni: 8:30–18:30. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Cosa vedere vicino a Villa medicea di Castello?
Nei dintorni si trovano: Giardino della Villa di Castello (a 0 m), Grotta degli animali (a 200 m), Villa Il Pozzino (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Villa Castello Florence Apr 2008 (37) — Gryffindor, CC BY-SA 3.0
- Villa medicea di Castello Facciata (vista frontale) — Avemundi, CC BY-SA 3.0
- Giusto utens, lunette delle ville medicee, 1599-1602, dalla villa di artimino, castello 01 — Sailko, CC BY-SA 3.0
- Villa di Castello - avenue of trees — SiefkinDR, CC BY-SA 3.0
- Sala delle udienze di maria maddalena d'austria, ville medicee, castello — Sailko, CC BY 3.0
- Ninfea 3855 — Assianir, CC BY-SA 3.0
- Ritratti degli accademici della crusca, 00 — Sailko, CC BY 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze