Area archeologica di Fiesole
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Sito archeologico, 1878

Area archeologica di Fiesole

Sito archeologico nel comune italiano di Fiesole (FI)

Fiesole (FI), Toscana

Indicazioni

In breve

Epoca
Età contemporanea, 1878
Coordinate
43°48′29″ N, 11°17′38″ E

Storia e descrizione

L'area archeologica di Fiesole comprende i resti monumentali dell'antica Faesulae, distribuiti su circa tre ettari nella conca settentrionale della città: un teatro, un impianto termale, un tempio etrusco-romano e un tratto delle mura etrusche, cui si affianca il museo archeologico che ne conserva i reperti. Il complesso restituisce testimonianze comprese tra l'età etrusca e la tarda età romana, fino alle sepolture di età longobarda.

Inquadramento storico

L'area conserva i resti dell'antica Faesulae (in greco Φαίσουλαι; nome etrusco Vipsl, attestato epigraficamente), una delle principali città dell'Etruria settentrionale.

Abitato fin dal Neolitico, il sito si sviluppò sulle due alture contrapposte oggi occupate dal convento di San Francesco e dalla chiesa di Sant'Apollinare, dove, nell'area del tempio, sono stati riconosciuti resti riferibili a capanne di età villanoviana. Le fasi più antiche (bronzo finale, villanoviano, orientalizzante, arcaismo) sono documentate soprattutto da frammenti ceramici e da materiali di provenienza tombale; il deposito di bronzetti votivi dell'ex villa Marchi (databile tra la fine del VI e il V secolo a.C.) e l'attività della bottega delle cosiddette «pietre fiesolane» inducono a ipotizzare un'organizzazione di tipo urbano già nel VI secolo a.C. Fiesole acquistò tuttavia un rilievo particolare solo a partire dal tardo arcaismo: prima del IV secolo a.C. non appare più importante degli altri centri dell'area, mentre entro il IV secolo era divenuta il centro dominante della media valle dell'Arno, come attestano la cinta muraria, lunga circa 2,5 km, e il tempio dell'area archeologica, poi inglobato nelle costruzioni romane. …

Storia degli scavi

L'esplorazione dell'area, all'epoca ridotta a un podere del Capitolo della cattedrale, ebbe inizio nel corso del XVIII secolo con il canonico Angelo Maria Bandini e proseguì nei primi anni dell'Ottocento con i saggi del barone prussiano Friedrich von Schellersheim, nel podere detto Buche delle Fate, dove tornarono alla luce strutture di età romana.

Gli scavi sistematici furono avviati nel 1870 dalla Commissione governativa per le antichità etrusche. Nel 1873 il Comune di Fiesole acquistò i terreni che costituiscono l'attuale area archeologica e nel 1877 fu istituita una Commissione archeologica comunale, diretta da Demostene Macciò, che riportò in luce il teatro nell'arco di circa un ventennio e ne curò anche i restauri. Lo scavo di parte della necropoli longobarda impiantata sopra il tempio etrusco-romano fu condotto da Edoardo Galli, ispettore del servizio per le Antichità etrusche, tra il 1910 e il 1912: le tombe, di struttura semplice e disposte su file regolari, coprivano l'intera area dell'edificio, con maggiore densità in corrispondenza dell'antica cella ancora in parte visibile, e reimpiegavano materiali delle costruzioni etrusche e romane. La ripresa sistematica dell'esplorazione fu decisa nel 1952 dal soprintendente Giacomo Caputo, che promosse un nuovo rilievo topografico dell'area, in scala 1:200, e la ricerca stratigrafica fino alla roccia; in questa fase, negli anni cinquanta e sessanta, furono indagate le strutture etrusche del tempio, mentre le terme erano già state scavate a partire dal 1871-1872.

Interventi di consolidamento e restauro si sono succeduti nel corso del XX secolo. Tra il 2004 e il 2006 furono restaurati le gradinate e il proscenio del teatro; nel 2016 risultavano oggetto di degrado e di interventi conservativi le vasche del calidarium, del laconicum e del labrum delle terme, nonché il pulpitum, la cavea e la crypta del teatro.

Il teatro romano

Il teatro, in passato attribuito all'età sillana per l'aspetto arcaico della costruzione, è oggi datato all'ultimo quarto del I secolo a.C.: lo scavo stratigrafico condotto nel 1958 dietro la cavea ha restituito, negli strati anteriori all'edificio, materiali databili ai primi anni del regno di Augusto, confermando la datazione augustea. L'edificio rimase in uso, con rinnovamenti della decorazione della scena in età imperiale, fino al III secolo d.C.

La cavea, secondo il modello di tradizione greca, poggia nella parte centrale sulla roccia del pendio, mentre le estremità sono sostenute da strutture voltate corrispondenti ai parodoi; queste davano accesso anche ai posti inferiori e ai sedili marmorei dell'orchestra, riservati ai personaggi eminenti, al di sopra dei quali si trovavano le logge dette tribunalia. Le gradinate, in parte scavate nella roccia, sono divise da scalette in settori a cuneo, dei quali si conserva originale la parte destra; l'accesso avveniva attraverso i vomitoria.

L'orchestra conserva tracce di un pavimento a mosaico policromo ed era chiusa frontalmente dal pulpitum e sul fondo dalla frons scenae, ai lati dalle versurae. Della frons scenae resta la fondazione con le tre porte per gli attori (la porta regia centrale e le due portae hospitales laterali); dalla versura orientale, attraverso un passaggio voltato, si raggiungeva il portico dietro la scena, del quale sopravvivono nove pilastri ampiamente restaurati, e i magazzini per i costumi. Un ambiente semicircolare dietro la versura occidentale serviva alla manovra del sipario. Del rivestimento marmoreo del fronte scenico restano frammenti di lastre decorate con motivi vegetali e scene mitologiche, tra cui una raffigurazione di Dioniso con la pantera; l'analisi stilistica ne colloca il rifacimento intorno al III secolo d.C. In una fase successiva, verso la cavea prospettava una struttura a tre nicchie interpretata come ninfeo; è invece da escludere, come pure era stato ipotizzato, la presenza di un tempio o di un portico soprastanti la cavea. Il teatro ospita tuttora nella stagione estiva le rappresentazioni dell'Estate fiesolana.

Museo archeologico

Il museo, allestito nei pressi dell'area di scavo, documenta la storia di Fiesole dai primi insediamenti collinari fino all'età longobarda. La sezione topografica raccoglie i materiali protostorici, etruschi e romani provenienti dalla città, tra cui stele e cippi in pietra serena di produzione locale (le cosiddette "pietre fiesolane"), antefisse e decorazioni architettoniche del tempio, epigrafi funerarie ed urne cinerarie.

Tra i pezzi di maggior rilievo figura un torso bronzeo a lungo interpretato come lupa e oggi riconosciuto, con qualche riserva, come una leonessa, databile tra il II e il I secolo a.C. e rinvenuto a Fiesole nel 1882 presso l'odierna piazza Garibaldi. Vi sono inoltre esposte la stipe votiva detta "di Villa Marchi", con una quarantina di bronzetti riportati in luce da Mingazzini nel 1931, e le statue di Iside e Osiride legate al veterano Gargennio Massimo, di ritorno dalle campagne d'Oriente, testimonianza della penetrazione dei culti orientali nella città in età imperiale. Il piano superiore ospita le collezioni donate al museo, tra cui la Collezione Costantini di ceramiche greche, magnogreche ed etrusche (donata nel 1985) e la Collezione Albites, con sculture e vasi confluiti tra il 1878 e il 1922.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Area archeologica di Fiesole».

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Domande frequenti

Dove si trova Area archeologica di Fiesole?

Area archeologica di Fiesole si trova nel comune di Fiesole, in provincia di Firenze (Toscana). Coordinate: 43.80801, 11.29393.

Quali sono gli orari di Area archeologica di Fiesole?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: May-Oct: 09:30-19:00 "summer"; Nov-Apr: 09:30-17:00 "winter". Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Quanto costa l'ingresso a Area archeologica di Fiesole?

L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

Area archeologica di Fiesole è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.

A quando risale Area archeologica di Fiesole?

La datazione indicata da Wikidata è: 1878.

Cosa vedere vicino a Area archeologica di Fiesole?

Nei dintorni si trovano: Museo civico archeologico di Fiesole (a 100 m), Fiesole (città antica) (a 100 m), Mura di Fiesole (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. FiesoleDec092023 11 — Hagai Agmon-Snir حچاي اچمون-سنير חגי אגמון-שניר, CC BY-SA 4.0
  2. Fiesole, campanile of the cathedral from the archaelogical area, 2016-05-07 — Szilas, Public domain
  3. Fiesole, view over the archaelogical area, 2016-05-07 — Szilas, Public domain
  4. Fiesole - Archäologische Zone, 2019 — Mediatus, CC BY-SA 3.0
  5. Fiesole 2014-08-06g — Rabe!, CC BY-SA 4.0
  6. Fiesole 2014-08-06h — Rabe!, CC BY-SA 4.0
  7. Fiesole 2014-08-06i — Rabe!, CC BY-SA 4.0
  8. Fiesole 2014-08-06j — Rabe!, CC BY-SA 4.0
  9. Museo archeologico (Fiesole) 2 — Ricardalovesmonuments, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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