Sito archeologico, Fiesole (FI)
43°48′30″ N, 11°17′34″ E
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In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Coordinate
- 43°48′30″ N, 11°17′34″ E
Storia e descrizione
Fiesole (in latino Faesulae, in etrusco Vi(p)sul secondo una ricostruzione discussa) fu una città etrusca e poi romana dell'Etruria settentrionale, situata sui due rilievi che dominano la confluenza del Mugnone nell'Arno, sul luogo dell'odierna Fiesole. Fu il principale centro etrusco della valle dell'Arno a monte della confluenza con la Sieve, e l'unico dell'Etruria tirrenica a nord del fiume ad avere continuità di vita fino all'età moderna.
La documentazione archeologica attesta una frequentazione continua del colle almeno dall'età del bronzo, mentre il momento e le modalità della formazione urbana sono oggetto di un dibattito ancora aperto, che colloca il costituirsi della città fra il tardo arcaismo e il IV secolo a.C. Al territorio fiesolano appartiene la produzione scultorea delle cosiddette «pietre fiesolane», stele e cippi funerari in pietra serena di età tardo arcaica. In età ellenistica la città, dotata di una cinta muraria di circa 2,5 km, controllava attraverso un sistema di insediamenti d'altura un territorio esteso dal medio Valdarno al Mugello e ai valichi appenninici.
Storia degli studi
L'interesse antiquario per le antichità fiesolane risale al XVIII secolo, con il canonico Angelo Maria Bandini, che era a capo della Laurenziana, e prosegue fra il 1786 e il 1826 con quattro opere dell'architetto Giuseppe del Rosso. Il primo scavo archeologico è del 1809 e riguardò il teatro romano; a condurlo fu il barone prussiano Friedrich von Scherlerstein, e pochi anni più tardi il monumento venne nuovamente ricoperto di terra per sottrarlo ai depredamenti.
L'area dove sorgono teatro, terme e tempio ricadeva in un fondo agricolo denominato Buca delle Fate, appartenente al Capitolo della cattedrale, sul quale erano previste nuove costruzioni; a mutarne la destinazione furono una fase di stagnazione dell'edilizia e la pressione degli ambienti eruditi fiorentini che si riconoscevano nel marchese Carlo Strozzi e nell'Accademia La Colombaria, sicché nel 1873 il terreno fu acquistato dal Comune. Le indagini sistematiche furono avviate nel 1870 per iniziativa della Commissione governativa istituita per le antichità etrusche; nel 1877 fu istituita una Commissione archeologica comunale, presieduta da Francesco Zauli Naldi e diretta negli scavi da Demostene Macciò, che riportò integralmente alla luce il teatro nell'arco di un ventennio. Agli stessi anni risale la distruzione di gran parte del deposito archeologico della zona di piazza Mino, spianata per creare l'attuale piazza Garibaldi: Gamurrini, che vi si recò nel 1879, vide macerie di muri che scomparivano e molte pietre tagliate in quadro sparse ovunque, mentre si asportava il declivo del colle per circa seicento metri quadrati con un taglio da uno a due metri. …
Topografia
La città antica occupava i due rilievi contrapposti che chiudono a settentrione la valle dell'Arno, oggi detti di San Francesco a occidente, corrispondente all'arce, e di Sant'Apollinare a oriente, e la sella compresa fra essi. La superficie urbana è stimata intorno ai 29 ettari. La posizione domina la confluenza del Mugnone nell'Arno e controlla insieme la via di fondovalle e l'accesso ai valichi appenninici verso il Mugello e l'Etruria padana.
Il substrato è costituito dall'arenaria macigno, che si presenta nelle due varietà della pietra forte, che regge bene all'esposizione all'aperto ed è perciò usata nelle strutture scoperte come le mura, e della pietra serena, di grana più fine ma soggetta a sfaldarsi all'aperto; la roccia era estratta sul posto a cielo aperto: i fronti di cava delimitano a sud e a est l'area dei monumenti pubblici, e la pietra fu impiegata per le mura, per gli edifici e per la produzione scultorea locale. I fronti di cava di Maiano e del Monte Ceceri rimasero in esercizio fino all'età contemporanea: una statistica comunale del 1871 registrava a Fiesole 386 scalpellini.
Storia
Le testimonianze più antiche del colle sono frammenti ceramici rinvenuti nell'area antistante il tempio, riferibili al II millennio a.C., cui si aggiungono materiali dell'età del bronzo e della prima età del ferro provenienti in larga parte da contesti stratigrafici disturbati da interventi posteriori. Fra i reperti figura una forma di fusione in pietra serena per uno scalpello in bronzo, del bronzo finale, trovata a diretto contatto con la roccia nell'area antistante il tempio, e nello stesso settore sono stati riconosciuti, incisi nel banco roccioso, gli alloggiamenti dei pali di strutture a capanna.
L'occupazione del colle risulta ininterrotta almeno a partire dal bronzo medio, con attestazioni abbondanti nel bronzo finale, e prosegue senza soluzione di continuità fino al periodo arcaico: Fiesole è per questo annoverata fra i pochi grandi centri etruschi per i quali tale persistenza sia archeologicamente documentata nell'abitato e non soltanto nelle necropoli. I frammenti di età villanoviana recuperati nei riempimenti dell'area del tempio potrebbero provenire per smottamento o per colmatura dalle pendici del colle di San Francesco.
Sulla base dei materiali dell'età del ferro si individuano due principali nuclei abitati sulle pendici delle due alture contrapposte, quella occidentale di San Francesco e quella orientale di Sant'Apollinare. Il periodo orientalizzante ha lasciato a Fiesole tracce esigue, sensibilmente meno significative di quelle documentate nel territorio circostante, dove si collocano i tumuli monumentali della Montagnola e della Mula presso Sesto Fiorentino: il dato è stato letto come indizio di un rallentamento dello sviluppo dell'abitato in una fase in cui la ricchezza si concentra sul fondovalle dell'Arno, ma anche come effetto della scarsità di indagini, dal momento che nessuna tomba orientalizzante è stata finora riconosciuta con certezza nell'immediato circondario della città. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Fiesole (città antica)».
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Domande frequenti
Dove si trova Fiesole (città antica)?
Fiesole (città antica) si trova nel comune di Fiesole, in provincia di Firenze (Toscana). Coordinate: 43.80843, 11.29290.
Cosa vedere vicino a Fiesole (città antica)?
Nei dintorni si trovano: Area archeologica di Fiesole (a 100 m), Mura di Fiesole (a 100 m), Museo Bandini (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 8 foto
- Etrusco-Roman temple, first built around the late 4th century BC, destroyed by fire in the 1st century BC and rebuilt by the Romans under Augustus, Roman Faesulae, Fiesole, Italy (19693629715) — Carole Raddato from FRANKFURT, Germany, CC BY-SA 2.0
- Bust of Vibia Matidia (Matidia Minor), the daughter of Salonina Matidia (niece of Trajan) and elder sister of empress Sabina, Museo archeologico di Fiesole (19231299139) — Carole Raddato from FRANKFURT, Germany, CC BY-SA 2.0
- Etruskische Stele 7.-6.. Jht. v. Chr. Archaeologisches Museum Fiesole-1 — Rufus46, CC BY-SA 3.0
- Fiesole 2014-08-06z — Rabe!, CC BY-SA 4.0
- Fiesole 2014-08-06za — Rabe!, CC BY-SA 4.0
- Fiesole, san francesco, cripta resti delle mura etrusche del III secolo — Sailko, CC BY 3.0
- Fiesole, view over the archaelogical area, 2016-05-07 — Szilas, Public domain
- Lombard tomb, Fiesole, Archaelogical museum 2016-05-07 — Szilas, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze