Foto: Sailko, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età moderna, 1760
- Fondatore
- Filippo I di Parma
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°48′17″ N, 10°19′33″ E
- Indirizzo
- Piazza della Pilotta, 6, Parma
Storia e descrizione
La Galleria nazionale di Parma si trova in piazza della Pilotta 6 a Parma, all'interno del palazzo della Pilotta. Il museo espone, tra le altre, opere di Beato Angelico, Canaletto, Cima da Conegliano, Correggio, El Greco, Guercino, Leonardo da Vinci, Parmigianino e Sebastiano del Piombo.
Storia
La collezione parmense venne iniziata nel Rinascimento ad opera della famiglia Farnese (papa Paolo III e il cardinale Alessandro); nel 1734 Carlo di Borbone fece trasferire a Napoli la ricca collezione.
Prima del trasferimento a Napoli, la collezione era suddivisa tra Palazzo Farnese a Roma, Villa Farnese di Caprarola e Palazzo del Giardino di Parma.
Elisabetta Farnese riuscì a far assegnare il ducato di Parma al figlio Filippo che, conscio dell'importanza dell'arte per il prestigio del Casato, proibì l'alienazione della Madonna di San Gerolamo del Correggio.
Filippo fece aprire anche un'accademia di belle arti nel 1752 e istituì una quadreria con relativa borsa di studio per l'istruzione di giovani artisti. I duchi compiono scavi nel Ducato e arricchiscono la collezione di arte greco-romana. Nel 1760 con doni, acquisizioni, opere degli accademici e restituzioni da Napoli e Caserta, iniziò a formarsi la galleria a Parma. Il figlio Ferdinando nel 1787 acquista la collezione di un nobile composta da quadri gotici toscani.
Durante il periodo in cui Parma fu governata dai francesi (1803-1814) le opere vennero trasportate a Parigi come oggetto delle spoliazioni napoleoniche. Esse saranno restituite solo parzialmente nel 1816. Nello stesso anno il governo passò alla Duchessa Maria Luigia che fece riordinare le collezioni nel Palazzo della Pilotta e fece costruire il salone che porta il suo nome. La Rocchetta viene destinata ai dipinti del Correggio nel 1825. Nella prima metà dell'Ottocento Maria Luigia acquista molte raccolte nobiliari affinché non si disperdano.
Nel 1900 la collezione viene riordinata dai Quintavalle che separano i dipinti per scuole di provenienza e per cronologia. Negli anni settanta è incominciata la ristrutturazione del Teatro Farnese, costruito nel 1618 dall'Aleotti per Ranuccio I Farnese e parzialmente distrutto durante la seconda guerra mondiale.
La collezione
La collezione comprende diverse sculture, come i capitelli di Benedetto Antelami, vari dipinti di Agnolo Gaddi, Niccolò di Pietro Gerini, Gherardo Starnina, Paolo Veneziano, Giovanni di Paolo, e opere in stile bizantino di vari autori emiliani.
Particolare rilevanza, nelle sale della Rocchetta, hanno le opere di Correggio. Fra i dipinti di artisti rinascimentali sono presenti anche la Schiava turca di Parmigianino (presente anche con altre opere), la Scapigliata di Leonardo da Vinci, l'Assunzione della Vergine della bottega di Sandro Botticelli e quadri di Giorgio Gandini del Grano, Filippo Mazzola, Dosso Dossi, Giulio Cesare Amidano, Cima da Conegliano e Cristoforo Caselli.
Sono presenti anche diversi dipinti del '600 di autori come Carlo Francesco Nuvolone e Anton Van Dyck.
Questo periodo storico comprende quadri di pittori veneti come: Tiepolo, Pittoni, Canaletto, Bellotto, pittori francesi come Jean-Marc Nattier e Laurent Pêcheux, la scuola napoletana.
I pittori parmensi come Giovan Battista Borghesi, Pietro Melchiorre Ferrari e diversi dipinti del piacentino Felice Boselli.
Troviamo in questa sala la scultura di Antonio Canova Ritratto di Maria Luigia d’Asburgo in veste di Concordia 1811-14.
Una sala è interamente dedicata al pittore parmigiano Amedeo Bocchi, a Guttuso ed altri artisti minori.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Galleria nazionale di Parma».
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- 1760Fondazione e apertura
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Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Come arrivare
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- Gratis 1ª domenica
Domande frequenti
Dove si trova Galleria nazionale di Parma?
Galleria nazionale di Parma si trova nel comune di Parma, in provincia di Parma (Emilia-Romagna), all'indirizzo Piazza della Pilotta, 6, Parma. Coordinate: 44.80472, 10.32586.
Quanto costa l'ingresso a Galleria nazionale di Parma?
L'ingresso è a pagamento, ma è gratuito la prima domenica del mese (Domenica al museo). Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
A quando risale Galleria nazionale di Parma?
La datazione indicata da Wikidata è: 1760.
Cosa vedere vicino a Galleria nazionale di Parma?
Nei dintorni si trovano: Museo Bodoniano (a 0 m), Teatro Farnese (a 0 m), Museo archeologico nazionale di Parma (a 0 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Parma, palazzo della pilotta 01 — Sailko, CC BY-SA 4.0
- Galleria Nazionale di Parma Sala del '600 e '700 — pensierarte, CC0
- Galleria Nazionale Parma Entry — G. Gabelli, CC BY-SA 3.0
- Parma - Galleria nazionale di Parma - 202209212306 10 — Carloferrari, CC BY-SA 4.0
- Parma - Galleria nazionale di Parma - 2026-09-15 18-29-08 001 — Gigidia, CC BY-SA 4.0
- Parma pinacoteca veduta della galleria — Unknown author Unknown author, Public domain
- Piano superiore Galleria Nazionale 4 — Sandrabarò, CC BY-SA 4.0
- Piano terra Galleria Nazionale — Sandrabarò, CC BY-SA 4.0
- Gn di parma, saloni ottocenteschi 02 — Sailko, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze