Museo Ferrari
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Foto: Wistula, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1990

Museo Ferrari

Museo di automobili Ferrari a Maranello

Maranello (MO), Emilia-Romagna

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1990
Architetto
Tiziano Lugli
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
44°31′47″ N, 10°51′43″ E
Indirizzo
Viale Alfredo Dino Ferrari, 43, 41053 Maranello

Storia e descrizione

Il Museo Ferrari, chiamato Galleria Ferrari fino all'aprile 2011, è un museo di automobili che si trova a circa 300 m dagli stabilimenti Ferrari di Maranello, vicino a Modena. È dedicato alla casa automobilistica del cavallino rampante.

Non colleziona solamente automobili, ma espone anche premi, fotografie ed altri oggetti storici relativi alla storia dell'automobilismo italiano. L'esibizione introduce anche innovazioni tecnologiche, molte delle quali sono la transizione tra le vetture da competizione e i modelli da strada.

Il museo è stato aperto nel febbraio del 1990, ed una nuova ala è stata aggiunta nell'ottobre del 2004. La Ferrari subentrò nella gestione del museo nel 1995.

La superficie totale è ora 2500 metri quadri ed il numero annuale di visitatori del museo è di circa 344 000.

L'esibizione è per la maggior parte la combinazione di vetture Ferrari da strada e da competizione. Molti di questi esemplari sono diventati icona dell'automobilismo.

Riproduzione della cittadella

Visitando la sala dedicata alla cittadella Ferrari, i visitatori del museo potranno virtualmente entrare nel cuore degli stabilimenti di Maranello dallo storico ingresso di via Abetone Inferiore, lo stesso da cui nel 1947 uscì la prima Ferrari, la 125 S. La ricostruzione scenografica della struttura interna del viale Enzo Ferrari e delle vie dedicate ai grandi campioni di F1 guida i visitatori attraverso le firme dei più celebri nomi dell'architettura internazionale.

Si parte dall'evoluzione della fabbrica dal 1947 a oggi, per arrivare a vedere da vicino, attraverso immagini, video e plastici, gli edifici che compongono la realtà della Ferrari. Renzo Piano, Jean Nouvel, Marco Visconti, Massimiliano Fuksas e Luigi Sturchio hanno contribuito alla creazione di un complesso architettonico organico, composto oggi da ambienti caratterizzati individualmente, ma legati da un unico intento generativo.

Trait d'union di questo percorso urbanistico-architettonico è il programma Formula Uomo, una filosofia che regola la vita e i processi alla Ferrari, mettendo l'individuo, fulcro del rinnovamento aziendale, al centro di tutte le attività, e che si declina in una serie di servizi dedicati alla persona (visite mediche gratuite per la famiglia, libri scolastici per i figli dei dipendenti, palestra e prestiti agevolati, per nominarne alcuni) e ambienti di lavoro eccellenti che hanno come priorità la qualità della vita delle persone. Luminosità, climatizzazione, basso impatto ambientale, sicurezza, controllo della rumorosità, aree di ristoro e veri e propri giardini anche all'interno degli edifici sono le caratteristiche fondamentali che hanno portato la Ferrari, per estetica, funzionalità degli spazi e qualità dell'ambiente, ad ottenere di recente il premio di Best Place to Work in Europe.

Un'estetica suggestiva in sintonia a livello urbanistico e nel rispetto dell'ambiente circostante. La Ferrari infatti produce interamente le sue vetture in un unico sito, avvalendosi di risorse rinnovabili e di un impianto fotovoltaico e di Trigenerazione a cui sono dedicati ulteriori approfondimenti in mostra. Grazie ad essi la Casa di Maranello è indipendente in termini di energia ed ha potuto abbattere le emissioni di CO2 del 76%.

Le auto esposte

Dedicata al fondatore dell'Azienda, si inserisce nel filone delle serie speciali, uniche per prestazioni ed esclusive per numero di esemplari. Si tratta di una vettura di eccellenza prodotta in 399 esemplari, sviluppati per un uso stradale, una sintesi dei più avanzati contenuti tecnologici messi a punto nella Formula 1. Anche il 12 cilindri a V di 65° è analogo a quello di una F1 in termini di potenza e prestazioni, con 660 CV a 7800 giri/minuto e una velocità massima che supera ampiamente i 350 km/h. Le accelerazioni sono impressionanti: 3,65 secondi da 0 a 100 km/h e 9,5 da 0 a 200 km/h. Il cambio è a gestione elettronica e la frizione ha tempi di cambiata ridottissimi (150 millisecondi) a seconda delle modalità di uso impostate direttamente dal pilota, che possono essere di tipo Sport o Race.

La sigla della monoposto della stagione 1990 era 641 del progetto del telaio, che viene poi denominata semplicemente F1-90, per continuità rispetto alle monoposto delle stagioni precedenti. Tecnicamente le novità più evidenti del progetto riguardano le sospensioni a barre di torsione, considerate le migliori disponibili. Alain Prost intanto ha fatto il suo ingresso nel team di Formula 1 e porta a Maranello con la F1-90 la vittoria in Brasile, Messico, Germania e Francia, dove ottenne la centesima vittoria in Formula Uno alla Ferrari.

Il modello “Millechili” esposto nella sala Formula Uomo è una concept car realizzata nel 2007: sintetizza le soluzioni tecnologiche che la Ferrari sta analizzando nell'ottica della continua evoluzione del veicolo nel suo complesso, offrendo indicazioni importanti sui temi chiave che caratterizzeranno le Ferrari di domani.

La riduzione del peso è uno dei terreni di ricerca costante in Ferrari, poiché influenza positivamente non solo la prestazione assoluta, ma anche il piacere di guida e l'efficienza della vettura. Alcune soluzioni tecniche immaginate per la Millechili sono state applicate sui più recenti modelli di vetture stradali Ferrari, altre sono in fase di applicazione sperimentale, altre ancora vedranno la luce in un futuro più lontano. …

Sala Granturismo

A soli due anni dalla prima vettura, la Ferrari già alimentava il mito che sarebbe diventata attraverso la partecipazione alle più importanti competizioni internazionali e al susseguirsi di successi sportivi. In particolare nel 1949 la prima vittoria alla prestigiosa 24 Ore di Le Mans della 166 MM berlinetta di Luigi Chinetti, il primo importatore Ferrari negli Stati Uniti, portò al marchio Ferrari una notorietà internazionale enorme e una visibilità crescente tra gli ambienti del jet set e del cinema. Molti nomi famosi iniziarono a desiderare di possedere e guidare una Ferrari.

Da qui la nascita del primo modello stradale, la 166 Inter, derivazione dei modelli 166 Sport ma destinato al turismo veloce. Da allora il desiderio di Enzo Ferrari è sempre stato quello di produrre vetture che stupissero e affascinassero, realizzando modelli eccezionali per le prestazioni e la loro bellezza, ancora oggi ambiti dai collezionisti, come la 250 Spider California, la 365 GTB/4 “Daytona”, la Dino 246 GT o la 250 Testa Rossa.

È una bellezza che ha incantato personalità di rilievo internazionale come Re Leopoldo del Belgio, il Principe Bernard d'Olanda, lo Shah di Persia, il Re del Marocco; tra gli italiani più famosi si possono ricordare Gianni Agnelli, Anna Magnani, Roberto Rossellini, insieme ad altre star del cinema e dello spettacolo come Catherine Deneuve, Paul Newman, Frank Sinatra e molti altri ancora.

Nessun personaggio famoso ha saputo resistere alle vetture Ferrari e molti sono diventati clienti devoti già a partire dagli anni '50. Ancora oggi le Ferrari, oltre che esempi di eccellenza tecnologica e di stile, rappresentano uno status symbol, oggetti di culto e un autentico mito del nostro tempo. …

Sala delle Vittorie

Dal 1950 ad oggi, Ferrari è l'unica Scuderia ad aver partecipato a tutte le stagioni di Formula Uno, anche nei momenti difficili della massima Formula dell'automobilismo, quando altre case hanno deciso di abbandonare. Da allora, la Scuderia Ferrari ha ottenuto e mantenuto tutti i primati, vincendo ben 15 Titoli Mondiali Piloti e 16 Titoli Mondiali Costruttori. Il Titolo Costruttori fu introdotto nel 1958, e Ferrari lo vinse per la prima volta nel 1961, con la monoposto 156 F1 guidata da Phil Hill, che guadagnò anche il Titolo Piloti.

A circa un anno di distanza dalla prima gara di Formula Uno a Silverstone nel maggio 1950, nello stesso circuito, in occasione del Gran Premio di Gran Bretagna del 14 luglio 1951, Ferrari ottiene la sua prima vittoria con la monoposto 375 F1 del pilota argentino Froilan Gonzales, detto "el cabezon" per la sua grossa testa.

Da quel primo trofeo a tutto il 2009, Ferrari ha accumulato in Formula Uno ben 233 Gran Premi vinti.

Nella sala sono esposti oltre 110 trofei, patrimonio del museo Galleria Ferrari, a partire dagli anni '50 fino all'ultimo conquistato da Fernando Alonso nel Gran Premio di Spagna 2013, a bordo della Ferrari F138.

In 60 anni di storia in Formula 1, hanno corso per la Scuderia Ferrari centinaia di piloti ufficiali e gentlemen drivers.

Nove sono ad oggi in totale i Campioni del Mondo, che abbiamo voluto qui celebrare attraverso i caschi originali, in parte patrimonio del museo e in parte provenienti da collezioni private, esposti accanto al modello della monoposto con cui hanno conquistato il titolo. ***

Nella vetrina sono esposti anche i modelli in scala 1:12 delle monoposto che hanno ottenuto il Titolo Mondiale, dal 1952 al 1982 (non è presente soltanto il modello della 126C3, Campione del Mondo Costruttori nel 1983):

Un altro record assoluto: ben 8 vittorie in 10 anni. Questo il successo più clamoroso della Scuderia Ferrari dalla sua nascita ad oggi. Un traguardo che abbiamo voluto rappresentare con questa suggestiva panoramica di monoposto che ripercorrono le tappe più significative di un percorso storico e tecnologico, finora ineguagliato, dal 1999 al 2008.

Ferrari F399 – Titolo Costruttori 1999 …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo Ferrari».

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  1. 1990Fondazione e apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

FioranoTreno, la più vicina
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Museo FerrariViale Alfredo Dino Ferrari, 43, 41053 Maranello
Aeroporto di Bologna "Guglielmo Marconi"33,8 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Museo Ferrari?

Museo Ferrari si trova nel comune di Maranello, in provincia di Modena (Emilia-Romagna), all'indirizzo Viale Alfredo Dino Ferrari, 43, 41053 Maranello. Coordinate: 44.52968, 10.86183.

Quali sono gli orari di Museo Ferrari?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Dal 1 aprile al 31 maggio · tutti i giorni: 9:30–19:00; Dal 1 giugno al 31 agosto · tutti i giorni: 9:00–19:00; Dal 1 settembre al 30 novembre · tutti i giorni: 9:30–19:00; Dal 1 dicembre al 31 marzo: 9:30–18:00; Festivi: Chiuso. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Quanto costa l'ingresso a Museo Ferrari?

L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

Museo Ferrari è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.

A quando risale Museo Ferrari?

La datazione indicata da Wikidata è: 1990.

Cosa vedere vicino a Museo Ferrari?

Nei dintorni si trovano: Museo della ceramica (a 1,1 km), Castello di Spezzano (a 1,5 km), Villa Gandini (a 4,8 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Ferrari-Museum Maranello 1 — Wistula, CC BY-SA 3.0
  2. " 12 - ITALY new lancia thema MUSEO FERRARI — fry, CC BY-SA 2.0
  3. Ferrari Museum — Liran Biderman, Public domain
  4. Ferrari-Museum Maranello 2 — Wistula, CC BY-SA 3.0
  5. Galleria entrance — Gregorburns at English Wikipedia, Public domain
  6. Galleria Ferrari - Flickr - KlausNahr (1) — Klaus Nahr from Germany, CC BY-SA 2.0
  7. Galleria Ferrari (1) (3955187673) — János Korom Dr. >11 Million views from Wien, Austria, CC BY-SA 2.0
  8. Galleria Ferrari (2) (3955969884) — János Korom Dr. >11 Million views from Wien, Austria, CC BY-SA 2.0
  9. Galleria Ferrari (3) (3955970050) — János Korom Dr. >11 Million views from Wien, Austria, CC BY-SA 2.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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