Castello di Spezzano
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Castello, XIII secolo

Castello di Spezzano

Castello nel comune italiano di Fiorano Modenese (MO)

Fiorano Modenese (MO), Emilia-Romagna

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Epoca
Medioevo, XIII secolo
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
44°31′18″ N, 10°50′48″ E
Indirizzo
via del Castello 12‒14 ‒ Spezzano ‒ Fiorano Modenese (MO)

Storia e descrizione

Il castello di Spezzano, detto anche rocca Coccapani, è la struttura militare più importante del territorio di Fiorano Modenese, sede, inoltre, del Museo della ceramica e dell'acetaia comunale.

Storia

L'edificio esiste, probabilmente, dall'XI secolo anche se i primi documenti che ufficialmente ne parlano sono più recenti. Il più antico è in Sacramentum Extimatoris, una rubrica degli statuti del comune di Modena del 1225, in cui viene chiamato Castro Spezani. In epoca medioevale il complesso si presentava con un mastio, le torri, la cinta muraria, qualche casa, il pozzo interno alle mura, granai, fienili, magazzini ed una cappella dedicata a Sant'Agata.

Nel 300 venne scavato il fossato e l'ingresso era sovrastato da una torre con ponte levatoio. Il ponte levatoio fu demolito e ricostruito nel 1795 per via del suo grave stato di degrado.

Il castello svolse, almeno fino al XV secolo, la funzione di difendere e proteggere la popolazione oltre che costituire un ottimo luogo d'osservazione per l'arrivo dei nemici grazie alla sua collocazione geografica. La sua capacità di difesa militare venne messa sicuramente alla prova il 19 maggio 1355 quando resistette per quindici giorni ad un assedio di duemila cavalli e mille fanti degli estensi senza che gli invasori riuscissero ad espugnarlo.

Nel 1393 il marchese di Ferrara Alberto V d'Este concesse in feudo il castello a Marco I Pio, signore di Carpi. Nello stesso anno Alberto venne a mancare e Niccolò III d'Este, succeduto al padre Alberto, riconfermò il feudo a Marco I Pio nel 1405.

Nei primi anni del 1500 Alessandro Pio di Savoia ereditò dal padre Giberto, I signore di Sassuolo, il castello di Spezzano e decise di renderlo una delle cinque sedi podestarili. Da questo momento in avanti il maniero iniziò il suo percorso che lo porterà ad essere sempre meno utilizzato per scopi militari e sempre più come residenza politico-amministrativa del signore. Marco Pio decise di fare costruire il suo palazzo sulle mura ed i lavori iniziarono nel 1529.

Sul finire del XVI secolo, Marco Pio di Savoia era signore di Sassuolo e quindi anche di Fiorano e Spezzano, nell'esercizio del suo potere decise di fare demolire la cappella dedicata a Sant'Agata e di utilizzare il materiale così prodotto per la costruzione del palazzo nel castello di Spezzano. …

Camera della Ragione

La camera della Ragione, situata poco dopo l'ingresso dal ponte levatoio sulla sinistra, venne utilizzata fin dal 1629 per le riunioni del consiglio comunale. La stanza nei primi anni del 1600 era arredata con due scrivanie di noce e tre sedie più un grande banco per scrivere, all'interno era inoltre custodito, con tanto di lucchetti, un baule contenente i registri dell'Estimo, i verbali delle deliberazioni consiliari, il codice delle leggi ed i registri delle spese e delle entrate.

Nella seconda metà del 1800 la camera della Ragione venne destinata a contenere una collezione di armi antiche che venne donata da Paolo Coccapani Imperiali al Museo Civico di Modena nel 1898.

Sala delle vedute

Situata al piano terra si trova la sala più grande del castello denominata "Sala delle vedute", così chiamata per gli importanti affreschi rappresentanti appunto "vedute" delle località dei dintorni così com'erano nella seconda metà del XVI secolo. Si tratta di una testimonianza eclatante di una particolare tendenza artistica della prima età moderna volta a creare ambienti di rappresentanza affrescati con veri e propri cicli pittorici murari a carattere geo-iconografico che spaziavano dalla rappresentazione di terre e città alle più larghe vedute topografiche e “di paesi”.

Lo scopo prevalente di simili cicli è di natura simbolica e commemorativa del potere principesco. Le grandi mappe affrescate non hanno finalità fiscali, amministrative o militari, ma servono per il loro potenziale comunicativo e retorico, utile ad affermare la sovranità territoriale e la legittimazione del potere. Le cinquantasette immagini della Sala delle vedute, affrescate su tre registri a lunette e riquadri sovrapposti, furono quindi scelte per magnificare la potenza dei Pio mostrando tutti i loro possedimenti ripartiti nelle cinque podesterie di Sassuolo, Spezzano, Formigine, Brandola e Soliera. Inoltre, la realizzazione delle pitture della sala ha anche l'intento di celebrare l'avvenuta saldatura tra il dominio di Marco Pio sul feudo di Sassuolo, ereditato dal padre, e sui feudi in Sabina di Ginestra, Torricella e Stipeto, portati in dote dal matrimonio con Clelia Farnese e di cui poteva disporre pienamente solo a partire dal 1595.

All'interno di quello che considerava la sua residenza estiva e preferita, Marco Pio di Savoia commissionò le vedute a Cesare Baglione, che le realizzò probabilmente tra il 1595 ed il 1596

affidandosi a una poetica esecutiva fatta di pennellate rapide e immediate, in grado di rendere in maniera ugualmente efficace la profondità atmosferica e gli elementi naturali, le rare figure animate e le architetture.

Gli affreschi furono restaurati per la prima volta nel 1735 dal marchese Luigi Coccapani, poi nell'Ottocento ed anche nel 1990.

Museo della ceramica

Il museo della ceramica raccoglie reperti originali, ricostruzioni e laboratori per raccontare l'evoluzione della tecnologia produttiva. Il museo è stato aperto al pubblico per la prima volta nel luglio del 1998 inizialmente con un'unica sezione dedicata al periodo storico più antico. Il museo è stato completato con ulteriori 5 sezioni che raccontano la storia dei processi ceramici e della manodopera, l'evoluzione del design e del made in Italy fino all'età attuale.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello di Spezzano».

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  1. XIII secoloCostruzione

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

FioranoTreno, la più vicina
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Castello di Spezzanovia del Castello 12‒14 ‒ Spezzano ‒ Fiorano Modenese (MO)
Aeroporto di Bologna "Guglielmo Marconi"35,0 km

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Domande frequenti

Dove si trova Castello di Spezzano?

Castello di Spezzano si trova nel comune di Fiorano Modenese, in provincia di Modena (Emilia-Romagna), all'indirizzo via del Castello 12‒14 ‒ Spezzano ‒ Fiorano Modenese (MO). Coordinate: 44.52175, 10.84670.

A quando risale Castello di Spezzano?

La datazione indicata da Wikidata è: XIII secolo.

Cosa vedere vicino a Castello di Spezzano?

Nei dintorni si trovano: Museo della ceramica (a 1 km), Museo Ferrari (a 1,5 km), Castello di Montegibbio (a 5,1 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Castello di Spezzano (3)-2 — Ovikovi, CC BY-SA 4.0
  2. Altare con paliotto in scagliola-castello di spezzano — Giammarco Mazzelli 1699, Public domain
  3. Angolo nordest-castello di spezzano — Unknown author Unknown author, Public domain
  4. Castello di Spezzano (3)-1 — Ovikovi, CC BY-SA 4.0
  5. Castello Spezzano — Capvalerio85, CC BY-SA 4.0
  6. Fronte settentrionale-castello di spezzano — Unknown author Unknown author, Public domain
  7. Il borgo poggio-castello di spezzano — Unknown author Unknown author, Public domain
  8. Presa di Esztergom nella Galleria delle Battaglie al Castello di Spezzano — Lucio Rossi (Foto R.C.R. Studio Parma), CC BY-SA 4.0
  9. Capitelli a confronto Spezzano — Stefania Spaggiari, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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