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Foto: Nbisi, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Castello, XIV secolo
Castello Estense
Antica residenza della corte Estense a Ferrara, Italia
Ferrara (FE), Emilia-Romagna
- Nel Ferrara, città del Rinascimento, e il suo Delta del Po, patrimonio UNESCO
In breve
- Tipo
- Castello
- Epoca
- Medioevo, XIV secolo
- Stile
- Architettura rinascimentale
- Architetto
- Bartolino da Novara
- Fondatore
- Niccolò II d'Este
- Committente
- Niccolò II d'Este
- Superficie
- 2900 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°50′15″ N, 11°37′10″ E
- Indirizzo
- Largo Castello, 1, 44121 Ferrara
Storia e descrizione
Il Castello Estense, noto anche come Castello di San Michele, è il monumento più rappresentativo della città di Ferrara. Si trova al centro della città rinascimentale e con le sue quattro torri permette una vista panoramica sull'intero territorio. La fortezza, che è un bene culturale, è divenuta nel tempo sede governativa ed amministrativa. Dal XX secolo è divenuta anche sede museale temporanea e permanente.
Storia
Il Castello Estense venne costruito nel 1385, come fortezza per il controllo politico e militare territoriale e per la difesa della famiglia estense, quindi pensato anche come strumento repressivo contro possibili rivolte. La prima pietra fu posata simbolicamente il 29 settembre, giorno di San Michele, arcangelo guerriero a capo delle milizie celesti, e data fissata in questo giorno tradizionalmente per i traslochi.
L'opera fu commissionata dal marchese Niccolò II d'Este all'architetto Bartolino da Novara, già artefice del Castello Visconteo di Pavia e del Castello di San Giorgio di Mantova. Il marchese ritenne indispensabile dotarsi di una struttura fortificata per la difesa della sua corte dopo la rivolta popolare scatenatasi nel maggio di quello stesso anno. Alla notizia di un ennesimo aumento delle tasse i ferraresi erano insorti chiedendo la consegna del giudice dei savi Tommaso da Tortona, consigliere del Marchese e ritenuto responsabile delle gabelle che gravavano sul popolo che in realtà erano volute dal signore. Tommaso venne abbandonato al suo destino e, dopo aver ricevuto i Sacramenti, fu consegnato dal marchese alla folla inferocita, che lo fece letteralmente a pezzi.
Il marchese ottenne un prestito di 25.000 ducati dal signore di Mantova Francesco I Gonzaga per iniziare i lavori che partirono dalla torre dei Leoni, l'antica torre di avvistamento già esistente nel XIII secolo e inserita lungo la cinta muraria che allora delimitava la città verso nord. Bartolino da Novara creò un quadrilatero fortificato facendo edificare altre tre torri e poi unendole con spesse mura difese esternamente anche da un fossato. Le nuove strutture furono la torre Marchesana a sud-est, la torre di San Paolo a sud-ovest e la torre di Santa Caterina a nord-ovest. …
Piano terra
Con l'ampliamento dell'avancorpo est nei primi anni del Cinquecento, il duca Alfonso I fece costruire la grande sala delle Cucine sulle fondazioni dell'antica Porta del Leone.
A testimonianza dell'antico uso della sala sono rimaste due finestrelle quadrate che fungevano da prese d'aria per un camino a tutta parete che occupava il lato nord.
I banchetti della corte si componevano di innumerevoli portate inframmezzate da rappresentazioni sceniche ed intrattenimenti musicali: questo connubio tra coreografia e gastronomia permetteva al duca di ostentare la propria ricchezza e potere. Da ciò si può comprendere il motivo per cui i grandi scalchi, figure importanti nella gestione delle cucine e dei rifornimenti, non solo abili cuochi e cerimonieri, erano tenuti in particolare considerazione nelle corti di tutta Europa.
Alcuni rimasero famosi, primo tra tutti Cristoforo di Messisbugo, al servizio di due duchi estensi, Alfonso I ed Ercole II, geniale regista di tanti fastosi ricevimenti Messisbugo concepiva il banchetto come una festa magnifica, tutta ombra, sogno, chimera, fittione, mettafora et allegoria e Giovan Battista Rossetti, attivo a corte durante la signoria di Alfonso II d'Este.
Le prigioni del castello, poste al livello del fossato, si trovano nei sotterranei della torre dei Leoni. Gli Estensi vi rinchiusero personaggi d'alto rango o comunque prigionieri per cui occorreva una particolare sorveglianza, non certo detenuti comuni che trovavano posto nelle carceri del palazzo della Ragione.
In alcune celle è ancora possibile riconoscere alcune tracce lasciate dai reclusi come ad esempio delle scritte graffite sui mattoni della parete.
Le cronache antiche riferiscono che queste segrete furono sfondo della tragica fine di Ugo Aldobrandino e Parisina Malatesta: rispettivamente il figlio di primo letto e la seconda moglie del marchese Niccolò III. Nel 1425 il duca, dopo aver scoperto i giovani amanti, ordinò la loro decapitazione e furono condotti al patibolo in fondo alla torre Marchesana.
Si legge nel Diario Ferrarese: …
Piano dei nobili
Il giardino degli Aranci assunse le dimensioni e le caratteristiche che vediamo ancora oggi con Alfonso I. Testimonianza di ciò è la presenza della “granata svampante”, impresa personale del duca, scolpita sui capitelli della loggia.
Nel 1531 viene costruito il muretto perimetrale merlato del giardino, poi crollato e ricostruito più volte nei secoli, e la Loggia con le quattro arcate a tutto sesto.
Girolamo da Carpi, impegnato nel rinnovamento del castello a partire dal 1554, non tralascia il giardino pensile dove vengono iniziate considerevoli opere decorative dei merli che vengono dipinti a finti marmi.
Nel 1562 le merlature, secondo gli archivi dell'epoca, vengono demolite e ricostruite. Si provvederà nuovamente alla loro decorazione pittorica che dovrebbe essere l'ultima documentata in epoca estense.
Il giardino nei secoli subisce diverse sistemazioni: da una prima edizione con vialetti, terreno riportato e coltivazione in aiuole di piante annuali, si arrivò agli aranci piantati in grandi mastelli di legno che nella stagione invernale venivano riparati nella loggia utilizzata come serra.
Ancora oggi gli aranci vengono spostati ad ogni cambio di stagione.
In origine il camerino dei baccanali era un piccolo studiolo dove il signore si ritirava con la sola compagnia dei libri e degli oggetti più idonei a conciliare l'attività intellettuale, ma verso la fine del Cinquecento si era progressivamente trasformato in un luogo adibito alla raccolta di oggetti di valore ed opere d'arte.
Isabella d'Este, sorella di Alfonso I d'Este, aveva contribuito con un ruolo di primo piano a questa significativa evoluzione, realizzando nella corte mantovana quei “camerini” rimasti famosi per lo splendore delle opere d'arte ivi raccolte. Così i favolosi “Camerini d'Alabastro” realizzati per Alfonso I nella “via coperta”, corridoio di congiunzione tra il castello e Palazzo ducale, ebbero a modello non già lo studiolo di Belfiore con l'umanistico ciclo delle Muse ideato per Leonello d'Este nella prima metà del Quattrocento ma, piuttosto, Mantova e i camerini di Isabella. …
Quattro torri
Le quattro torri, caratteristica del castello, sono circondate da un fossato e sono il simbolo di Ferrara.
La torre Marchesana è posta sull'angolo a sud-est. La duchessa Eleonora d'Aragona fece adattare con modifiche importanti la torre perché vi fossero sistemati i propri appartamenti privati, e questo avvenne in seguito al tentativo fallito di Niccolò d'Este di conquistare il ducato deponendo Ercole I. La decisione di Eleonora fu poi determinante per l'utilizzo della fortezza che ne sarebbe seguito, che trasformò una struttura militare-difensiva in luogo raffinato per gli alloggi degli estensi e di alcuni membri della corte.
La torre di san Paolo è posta sull'angolo sud-ovest del castello, caposaldo dell’ingresso principale del maniero. È proiettata verso il luogo in cui è stata ricostruita la chiesetta di san Giuliano, visibile dalle finestre, che, trovandosi proprio dove avrebbe dovuto sorgere la torre nel progetto di Bartolino da Novara, fu demolita nel 1385. Per questo la torre viene anche individuata con il nome di San Giuliano.
Assieme alla torre di santa Caterina, quella di nord-ovest, subì grandi danni per il terremoto di Ferrara del 1570, tanto da dover ricostruire tutti i solai, un tempo strutture in muratura, ora più leggere strutture in legno.
La sala al piano nobile della torre ha perso ogni connotazione rinascimentale, ma rimane se pur modestamente una delle più decorate del castello, in un insieme abbastanza aggraziato anche se non del tutto stilisticamente coerente.
I disegni alle pareti, colorati a tempera, sono dedicati all'immagine di Diana e di altre divinità, mentre sul soffitto, tra grandi partiture scandite da leggere strutture architettoniche, si trovano raffigurate, in piccoli riquadri, le quattro stagioni.
La torre di Santa Caterina sorge a nord-ovest
La Torre dei Leoni sorge a nord-est dell'edificio è detta anche di San Michele.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello Estense».
Linea del tempo
- XIV secoloCostruzione
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Castello Estense?
Castello Estense si trova nel comune di Ferrara, in provincia di Ferrara (Emilia-Romagna), all'indirizzo Largo Castello, 1, 44121 Ferrara. Coordinate: 44.83763, 11.61943.
Quali sono gli orari di Castello Estense?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da mercoledì a lunedì: 10:00–18:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Castello Estense è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è parzialmente accessibile in carrozzina.
A quando risale Castello Estense?
La datazione indicata da Wikidata è: XIV secolo.
Cosa vedere vicino a Castello Estense?
Nei dintorni si trovano: Teatro comunale di Ferrara (a 100 m), Camerini d'alabastro (a 100 m), Palazzo delle Assicurazioni Generali (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Castello dall'alto — Nbisi, CC BY-SA 4.0
- - Castello Estense - Ferrara - 2023-09-22 18-56-56 001 — Vanni Lazzari, CC BY-SA 4.0
- -- Ferrara -- Castello Estense -- — Vanni Lazzari, CC BY-SA 4.0
- 0 Giardino degli aranci - Castello Estense - Ferrara — Lungoleno, CC BY-SA 4.0
- 0 Panorama dalla Torre dei Leoni - Castello Estense - Ferrara — Lungoleno, CC BY-SA 4.0
- 0 Piazza Castello Ferrara 01 — Lungoleno, CC BY-SA 4.0
- 0 Piazza Savonarola Ferrara - Castello Estense - Girolamo Savonarola 01 — Lungoleno, CC BY-SA 4.0
- 038008325-MIBAC NikyLovesMonuments 2 — NikyLovesMonuments, CC BY-SA 3.0
- 1 Castello Estense — Vanni Lazzari, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze