Museo d'arte moderna di Bologna
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Foto: Velthur, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo, 2007

Museo d'arte moderna di Bologna

Museo italiano

Bologna (BO), Emilia-Romagna

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 2007
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
44°30′10″ N, 11°20′12″ E
Indirizzo
Via Don Giovanni Minzoni, 14, 40121 Bologna

Storia e descrizione

Il Museo d'Arte Moderna di Bologna (conosciuto anche con l'acronimo MAMbo) è un museo d'arte moderna e contemporanea di Bologna. Inaugurato nel 2007, ha sede nell’edificio storico dell’ex Forno del Pane. Dal 2012 ospita temporaneamente la collezione del Museo Morandi.

Il museo ha anche una sede esterna: Villa delle Rose.

Storia

La storia del Museo d'Arte Moderna di Bologna è indissolubilmente legata alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna, istituzione che ha dato le origini all'attuale museo e sulla quale poggiano le basi della ricerca, del progetto e del dibattito culturale tuttora in evoluzione. È sede dell'Area Arte Moderna e Contemporanea del Settore Musei Civici Bologna.

La contessa Nerina Armandi Avogli nel 1916 donò al Comune di Bologna una prestigiosa villa situata nell'elegante quartiere Saragozza, Villa delle Rose, affinché vi venisse istituita “una galleria d'arte moderna”. Aperta al pubblico nel 1925, la Galleria esponeva principalmente opere del XIX secolo, per poi ri-orientarsi alla pittura novecentesca su impulso del direttore Guido Zucchini.

All'avvicinarsi del fronte di guerra a Bologna, tra il 1941 e il 1946 le opere vennero ricoverate in depositi e la Villa viene dapprima adibita ad ospedale e in seguito a comando militare.

Ripresa l'attività espositiva nel dopoguerra, il nuovo direttore Francesco Arcangeli, noto esponente della cultura bolognese, avviò un'importante campagna di acquisti di opere d'arte contemporanea. Nel 1969 il Comune deliberò il trasferimento della Galleria nel nascente quartiere fieristico. La nuova sede della GAM iniziò ad essere edificata nel 1970 su un progetto di Leone Pancaldi.

Nel 1975 la GAM inaugurò la nuova sede in piazza della Costituzione, nel Fiera District. Il patrimonio della GAM fu sempre più incrementato, soprattutto nel 1991 quando la sorella di Giorgio Morandi, Maria Teresa, donò al Comune di Bologna un ingente numero di opere del fratello, trasferite due anni dopo al nuovo Museo Morandi, sede distaccata della GAM a Palazzo D’Accursio. Nel 1997 venne attivato all'interno della Galleria lo "Spazio Aperto", un luogo riservato alla sperimentazione e ad artisti emergenti. …

L'edificio

Una prima sezione dell'edificio viene costruita nel 1915 dal Sindaco di Bologna Francesco Zanardi con la funzione di panificio comunale per assolvere alle difficoltà di approvvigionamento dei cittadini bolognesi nel corso della prima guerra mondiale. Negli anni quaranta del novecento lo stabile viene ampliato e ospita l’Ente Autonomo dei Consumi fino alla sua definitiva chiusura nel 1958. Nel corso degli anni l'edificio attraversa varie trasformazioni fino al definitivo recupero architettonico atto a trasformarlo in museo.

La trasformazione e la conversione del vecchio panificio nella nuova sede del MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna prende avvio nella seconda metà degli anni Novanta. Il progetto di recupero si attua attraverso il rispetto e la valorizzazione delle caratteristiche architettoniche preesistenti. Il restauro viene realizzato dal Comune di Bologna tramite la società Finanziaria Bologna Metropolitana con la collaborazione dello Studio Arassociati di Milano rielaborando un progetto ideato da Aldo Rossi.

A restauro ultimato l'Ex forno del Pane vede una distribuzione su tre piani. Nell'ampio ingresso al pian terreno si affacciano il Foyer e la Sala delle Ciminiere, completa degli originari camini del vecchio panificio, ora adibita a spazio per le esposizioni temporanee. Sono allo stesso piano Bar/Ristorante e il bookshop, accessibili entrambi anche dal portico esterno. Il livello più basso è condiviso dal Dipartimento educativo e dalla Sala Conferenze, interrati in un lato e con affaccio sul giardino del Cavaticcio e Manifattura delle Arti dall'altro. La Biblioteca-emeroteca d’arte contemporanea è raggiungibile al piano ammezzato. L'intero primo piano è riservato alle sale espositive della Collezione Permanente del MAMbo e del Museo Morandi. Negli altri piani trovano posto gli uffici, i depositi e le aree di servizio del museo. Il MAMbo è collegato esternamente al complesso della Manifattura delle Arti attraverso il giardino del Cavaticcio.

Collezione permanente

Le raccolte ereditate dal MAMbo si sono formate dalla fine del XVIII secolo grazie ai premi istituiti presso l'Accademia di Belle Arti e dal Comune e si sono accresciute nel corso del tempo con lasciti, donazioni, acquisti. Dall'apertura nel 2007, l'esposizione permanente propone al pubblico un’interpretazione dell’arte italiana attraverso la storia della GAM e le successive acquisizioni, dagli anni Cinquanta fino agli sviluppi più recenti. L'incremento del patrimonio ha ricevuto un notevole impulso, negli ultimi anni, grazie all'istituzione di premi banditi dal MIC, come Italian Council e Cantica21, che hanno permesso al MAMbo di acquisire numerose opere di artisti già molto noti o emergenti. Ulteriori integrazioni al percorso espositivo, che si articola in diverse aree tematiche, sono consentite da comodati concessi da soggetti privati. Tra gli autori rappresentati vi sono Lucio Fontana, Giorgio Morandi, Renato Guttuso, Enrico Castellani, Michelangelo Pistoletto, Vittorio Messina e Marco Bagnoli

Mostre temporanee

Nella Sala delle Ciminiere, si tengono spesso mostre temporanee dedicate in particolare alle nuove generazioni di artisti italiani e internazionali, ai media sperimentali. La Project Room, negli spazi della collezione permanente, ospita focus espositivi dedicati alle dinamiche artistiche del territorio bolognese e regionale e mostre di approfondimento su temi legati alle collezioni. Dal 2016 la sede esterna di Villa delle Rose ospita, oltre a collettive e monografiche organizzate in collaborazione con istituzioni straniere, le mostre degli artisti vincitori del progetto di residenza ROSE.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo d'arte moderna di Bologna».

Linea del tempo

  1. 2007Fondazione e apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

Bologna CentraleTreno, la più vicina
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Museo d'arte moderna di BolognaVia Don Giovanni Minzoni, 14, 40121 Bologna
Aeroporto di Bologna "Guglielmo Marconi"5,2 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Museo d'arte moderna di Bologna?

Museo d'arte moderna di Bologna si trova nel comune di Bologna, in provincia di Bologna (Emilia-Romagna), all'indirizzo Via Don Giovanni Minzoni, 14, 40121 Bologna. Coordinate: 44.50269, 11.33680.

Quali sono gli orari di Museo d'arte moderna di Bologna?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Martedì e mercoledì, venerdì: 12:00–18:00; Giovedì, sabato e domenica: 12:00–20:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Quanto costa l'ingresso a Museo d'arte moderna di Bologna?

L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

Museo d'arte moderna di Bologna è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è parzialmente accessibile in carrozzina.

A quando risale Museo d'arte moderna di Bologna?

La datazione indicata da Wikidata è: 2007.

Cosa vedere vicino a Museo d'arte moderna di Bologna?

Nei dintorni si trovano: Galleria d'arte moderna di Bologna (a 0 m), Museo Morandi (a 0 m), Porta delle Lame (a 300 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 3 foto
  1. Bologna Mambo — Velthur, CC BY-SA 4.0
  2. Aldo Giannotti MAMbo 2021 — Arturo94, CC BY-SA 4.0
  3. Bologna, MAMbo (1) — Palickap, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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