Palazzo Ducale (Parma)
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Foto: Giuseppe Alinovi (1811-1848), Public domain · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico

Palazzo Ducale (Parma)

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Parma (PR), Emilia-Romagna

Indicazioni

In breve

Architetto
Francesco Paciotto
Coordinate
44°48′15″ N, 10°19′37″ E
Indirizzo
piazzale della Pace

Storia e descrizione

I monumenti scomparsi di Parma erano opere architettoniche sia religiosi, che militari o civili un tempo presenti nella città di Parma che in seguito sono andate distrutte per varie cause.

Architetture religiose

Antica chiesa gotica, sorgeva sul lato oggi aperto del grande cortile del Palazzo della Pilotta; la sua importanza era tale che neppure i duchi di Parma riuscirono a demolirla per chiudere il cortile. Costruita nel 1287 con notevoli dimensioni, era retta dai frati domenicani, che ne abitavano l'attiguo convento. A differenza della chiesa di San Francesco del Prato, era costituita da un'unica navata con sette cappelle laterali ed il soffitto era dotato di volte gotiche. I decreti napoleonici del 1805 e 1810 ne causarono l'abbattimento, stessa sorte che interessò nel 1813 anche il suo convento, il suo campanile e l'adiacente grande cappella dell'Inquisizione. Se ne conserva una testimonianza in un dipinto di Antonio Romagnese che ne raffigura gli interni, conservato presso la Galleria Nazionale di Parma. Sulle sue macerie nel 1871 fu edificato il Teatro Reinach, a sua volta distrutto durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, e nel 1998 vi fu costruita la grande fontana di piazzale della Pace, progettata dall'architetto Mario Botta ricalcando il perimetro dell'antica chiesa.

Antico oratorio in stile gotico, era anticamente situato nell'odierno omonimo piazzale. Nel periodo longobardo era quasi pari per importanza all'attuale cattedrale. Dotato di una cupola ottagonale ed un aguzzo campanile, fu inspiegabilmente demolito nel 1858.

Piccolo oratorio, si trovava al termine dell'attuale strada della Repubblica, nei pressi della chiesa di San Michele dell'Arco. Fu costruita nel 1572 dall'architetto Giovanni Francesco Testa per ospitare l'affresco della Madonna della Scala del Correggio, oggi conservato nella Galleria Nazionale di Parma. Larga 21 metri e poco profonda, era situata in una posizione sopraelevata, raggiungibile attraverso due diverse scalinate, da cui trasse il nome. Fu sconsacrata e distrutta nel 1812 in seguito ai decreti napoleonici. …

Architetture militari

Antico castello, sorgeva presso Porta Nuova al termine dell'attuale strada Farini, ove oggi si trova il monastero della chiesa di Santa Maria degli Angeli. Edificato da Bernabò Visconti nel 1363, era composto da quattro torri collegate alle mura della città ed al ponte di Donna Egidia (attuale ponte Caprazucca). Molto amato ed utilizzato anche come residenza dallo stesso Bernabò e da suo nipote Gian Galeazzo Visconti, cadde nel tempo in disuso; si ha testimonianza da Cristoforo della Torre che nel 1564 era in via di demolizione e ne rimanevano solo alcune vestigia.

Strutture fortificate difensive più volte modificate nei secoli, cingevano l'intero centro storico cittadino. Le prime mura romane furono realizzate nel IV secolo, ma alla fine del XII secolo l'espansione cittadina anche oltre il torrente Parma richiese nuove fortificazioni. Già nel 1212 fu necessario realizzare una nuova cinta muraria più esterna, in particolare in Oltretorrente, che fu successivamente estesa alla fine del XIII e soprattutto nel XIV secolo. In seguito, salvo piccole modifiche, le mura si mantennero pressoché immutate nella loro estensione a lungo, anche quando nel 1545 la città divenne capitale del nuovo ducato e la popolazione crebbe notevolmente; alla fine del secolo, tuttavia, la costruzione della fortezza della Cittadella modificò la loro conformazione nella zona a sud del centro storico. Nel XVII secolo le nuove esigenze di difesa richiesero un rinforzo delle mura, che in seguito si mantennero pressoché intatte per secoli. All'inizio del Novecento, al fine di consentire alla città una più facile espansione, il sindaco Giovanni Mariotti decise l'abbattimento dell'intera cinta muraria, conservandone solo alcune tracce parzialmente visibili: sul lato nord del Parco Ducale, nei pressi del Palazzo del Giardino; sul retro di un moderno condominio di viale Toschi, a lato del Palazzo della Pilotta; davanti al centro direzionale uffici comunali (DUC). La stessa sorte toccò anche a tre delle cinque Porte cittadine: Porta San Barnaba a barriera Garibaldi; Porta San Michele a barriera Repubblica (di cui si conserva la facciata farnesiana nel Cortile della Rocchetta del Palazzo della Pilotta); Porta Nuova a barriera Farini (di cui si conserva lo stemma dei borbonico che ne sormontava la facciata nello stesso Cortile della Rocchetta). Infine dell'antica Porta Santa Croce si mantenne solo l'elegante edificio adiacente, costruito verso la metà del '500 dai Farnese.

Architetture civili

Torre comunale, rappresentava il simbolo della città in epoca tardo medievale: la sua altezza stimata di 130 metri ne faceva la torre più alta d'Italia. Fu costruita nel 1287 a fianco dell'antico palazzo del Capitano del Popolo, sede del Comune e residenza del Podestà. Sviluppata su una pianta quadrata, terminava in una cuspide di forma ottagonale, che fu nei secoli più volte innalzata; era inoltre ricoperta di marmi e decorazioni, oltre ad ospitare un bellissimo orologio con figure meccaniche di angeli e magi in movimento. La torre crollò improvvisamente il 27 gennaio 1606 sul palazzo Comunale causando la morte di 26 persone.

La causa di tale evento fu ricondotta al notevole peso della struttura, anche se alcune teorie gettano ombre sulla sua conservazione (al monumento erano addossati i magazzini comunali del sale) o sulle capacità architettoniche di chi ne studiò la sopraelevazione: negli anni lentamente la torre era divenuta sempre più pendente, raggiungendo uno scarto dalla verticale di circa 110 cm; ampie crepe avevano già fatto la loro comparsa e stavano per partire lavori di manutenzione, che tuttavia non furono abbastanza solerti. L'architetto Giovan Battista Magnani così descrisse la situazione della torre il 24 settembre 1605: «Calarono le fondamenti in modo che vi si è cagionata la declinazione di tutta la torre civica di once 24 [108 cm] … verso settentrione … dal piano d'archivio sino alla sommità della seconda stanza … Sono molte aperture per il longo quasi a perpendicolo, et altre sono oblique … con molte gonfiezze … che causano svuotature nel corpo della muraglia, in modo che vi si può conficare facilmente un braccio umano … Per mio parere conchiudo che detta torre potria ruinare in breve.» …

Altri beni

Antichi lampadari in ferro e bronzo, si trovano oggi alla Wallace Collection di Londra. Composti rispettivamente da 9 e 12 braccia, furono realizzati in stile barocco dallo scultore Giacomo Caffieri intorno alla metà del XVIII secolo e donati dal re di Francia Luigi XV alla figlia maggiore, Luisa Elisabetta, sposa del duca Filippo di Borbone; collocati forse in un unico ambiente della Reggia di Colorno, vi rimasero fino al 1856. In seguito all'Unità d'Italia, tutti i palazzi appartenuti ai duchi di Parma furono completamente svuotati degli arredi, che furono sparsi fra i vari edifici dei Savoia, tra cui in particolare il palazzo del Quirinale, oppure alienati a privati; i due lampadari furono inizialmente portati a Torino, per poi essere venduti all'estero dopo il 1862 ed acquistati a Parigi da sir Richard Wallace nel 1871.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Ducale (Parma)».

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Palazzo Ducale (Parma)piazzale della Pace
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Domande frequenti

Dove si trova Palazzo Ducale (Parma)?

Palazzo Ducale (Parma) si trova nel comune di Parma, in provincia di Parma (Emilia-Romagna), all'indirizzo piazzale della Pace. Coordinate: 44.80413, 10.32706.

Cosa vedere vicino a Palazzo Ducale (Parma)?

Nei dintorni si trovano: Palazzo della Provincia (a 100 m), Palazzo di Riserva (a 100 m), Museo Glauco Lombardi (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

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Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 7 foto
  1. Alinovi Palazzo Ducale-Pilotta — Giuseppe Alinovi (1811-1848), Public domain
  2. Palazzo Ducale Parma — Giacomo Giacopelli (1808-1893), Public domain
  3. Parma – Ex palazzo Ducale della Prefettura (xilografia) — Unknown author Unknown author, Public domain
  4. Parma Palazzo Ducale - 1750 Rococo Facade by Jean Marie Bigaud — Jean Marie Bigaud, Public domain
  5. Parma Palazzo Ducale - Aquarel by Marie Louise of Habsburg in 1818 — Marie Louise of Habsburg, Public domain
  6. Parma Palazzo Ducale - Postcard 1900 — Unknown author Unknown author, Public domain
  7. Parma Palazzo Ducale - Postcard from first half 20th century — Unknown author Unknown author, Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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