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Foto: Giuseppe Gatteschi (1866-1935), Public domain · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Foro Olitorio
Area commerciale di Roma antica
- Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Coordinate
- 41°53′28″ N, 12°28′48″ E
Storia e descrizione
Il Foro Olitorio (Forum Holitorium in latino) è un'area archeologica di Roma, alle pendici del Campidoglio, tra il Teatro di Marcello e il Foro Boario.
In età antica ospitava il mercato della verdura e della frutta, così come l'area dell'adiacente Foro Boario era adibita a mercato della carne. Al suo interno si trovavano anche un'area sacra comprendente i tre tempietti dedicati a Giano, Speranza e Giunone Sòspita ed una statua bronzea di elefante, l'Elephas Herbarius.
L'Area Sacra
All'età repubblicana - più precisamente, al periodo tra la prima e la seconda guerra punica - risale l'edificazione dell'area sacra del foro, successivamente sottoposta a rifacimenti nel I secolo a.C., che comportarono l'abbattimento di un quarto tempio, operato da Cesare. Il quarto tempietto venne costruito da Manio Acilio Glabrione, console nel 191 a.C., e sorgeva di fianco al tempio di Giano: venne distrutto durante i lavori di costruzione del teatro di Marcello (poi completati da Augusto). Il tempio era anche luogo di culto di Diana.
Le scalinate dei tre templi non erano fra loro assiali, a conferma dell'assenza di un criterio urbanistico unitario in età repubblicana. Prima della loro edificazione, che ha delimitato l'estensione del mercato, questo probabilmente doveva arrivare fino al Tevere. Questi templi fanno oggi parte della struttura della Basilica di San Nicola in Carcere, della cui esistenza si hanno le prime notizie nell'XI secolo nel Liber Pontificalis.
Il tempio di Giano era quello situato sulla destra e il più vicino al Teatro di Marcello. Costruito da Gaio Duilio all'epoca della prima guerra punica, l'edificio venne restaurato nel 17 da Tiberio.
Il tempio era del tipo periptero sine postìcum (con colonne su tre lati), con otto colonne in tufo (peperino) sui lati lunghi e sei sul fronte (esastilo), rivestite di stucco e rialzate su un basso podio elegantemente sagomato.
Il tempio della Speranza (in latino Aedes Spei) era invece situato alla sinistra, in opposizione al tempio di Giano. Fu costruito da Aulo Atilio Calatino, anch'esso ai tempi della prima guerra punica; venne restaurato nel 232 a.C. e ricostruito dopo l'incendio del 213 a.C., che distrusse anche i templi dell'area sacra di Sant'Omobono; infine fu restaurato nel 17 da Gaio Giulio Cesare Claudiano Germanico.
Il tempio era periptero, di ordine dorico, con sei colonne sul fronte e undici sul lato lungo; era realizzato con colonne di travertino greggio, successivamente ricoperte di stucco per simulare l'aspetto del marmo. Misurava 25 metri in lunghezza e 11 in larghezza.
Del tempio rimangono sei colonne con architrave inglobate nel fianco sinistro della chiesa di San Nicola. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Foro Olitorio».
Foto
Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Foro Olitorio?
Foro Olitorio si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio). Coordinate: 41.89111, 12.48000.
Cosa vedere vicino a Foro Olitorio?
Nei dintorni si trovano: Porta Carmentale (a 0 m), Monte Savello (a 100 m), Teatro di Marcello (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- Gatteschi, Forum Holitorium — Giuseppe Gatteschi (1866-1935), Public domain
- Maquette de Rome (musée de la civilisation romaine, Rome) (5911809378) — Jean-Pierre Dalbéra from Paris, France, CC BY 2.0
- Plastico E.U.R. rom marts 2003 — seier+seier+seier, CC BY 2.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze