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Foto: Lalupa, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Monte Savello
Sito storico nel centro di Roma
- Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Coordinate
- 41°53′28″ N, 12°28′45″ E
Storia e descrizione
Monte Savello è un luogo della città di Roma posto nel rione Sant’Angelo, tra il fiume Tevere in prossimità del ponte Fabricio o dei 4 Capi ed il colle Capitolino.
Il toponimo deriva dal rilievo creato dalle rovine di parte del Teatro di Marcello, a cui vennero ad aggiungersi i detriti alluvionali depositati dal Tevere. Con la successiva fortificazione a partire dal secolo XI forse ad opera dei Pierleoni, prese poi il nome dai Savelli che ne furono i principali proprietari. Nel palazzo Savelli Orsini ha sede l'ambasciata del Sovrano militare ordine di Malta presso la Santa Sede.
Storia
Vi sorgeva il Teatro di Marcello, innalzato per volere di Augusto nella zona meridionale del Campo Marzio.
I materiali provenienti in particolare dalle strutture della scoena frons, cominciarono ad essere utilizzati sin dalla fine del IV secolo per il restauro del Ponte Cestio e come cava di marmi e di materiali da costruzione a cui vennero ad aggiungersi i detriti alluvionali depositati dal Tevere.
Almeno a partire dal XII secolo, il monte era noto come monte Faffo o Faffi o Fabiorum, e talvolta Saxo; tale denominazione si ritiene prendesse nome da una non ben identificata famiglia dei Faffi poi Fabi, che per primi avrebbero fortificato il sito sul luogo della originaria cavea del teatro. Questi furono poi identificati, senza ulteriore documentazione, con i Fabi detti di Pescheria, noti però solo dal secolo XV.
A questi successero i Pierleoni che, secondo il topografo e archeologo Giuseppe Marchetti Longhi ed altri, vi possedettero sin dal 1086 una fortificazione, eretta da un Pietro di Leone; essi rimasero presenti nell'area sicuramente fino al XV secolo, quando erano proprietari di parte del suolo confinante con la Munitio Montis Fabiorum. Le case dei Pierleoni, che possedevano anche la vicina Torre sull'Isola Tiberina, in ogni caso occupavano sin dall'XI secolo parte di quel luogo se il 29 luglio del 1099 papa Urbano II moriva presso la chiesa di San Nicola in Carcere ospite di questa famiglia, che probabilmente dette ancora rifugio nel 1105 a papa Pasquale II.
La presenza dei Savelli nell'area è attestata nei testamenti di Giacomo Savelli che, prima in veste di cardinale, poi come papa Onorio IV, sul finire del secolo XIII risultava proprietario della Munitio Montis Fabiorum. Solo a partire dalla seconda metà del secolo XIV, dopo essere stato ricostruito da Luca Savelli a seguito del violento terremoto del 1348, il luogo, nel quale sorgeva anche una chiesa dedicata a S. Cecilia, iniziò a prendere il nome di Mons Sabellorum. …
Il Trivio dei Macelli della mala carne
Adiacente al complesso e prospiciente sulla attuale piazza Gerusalemme sorge la chiesa di S. Gregorio De Ponte Iudeorum, in antico detta de Gradellis nota sin dal XV secolo poi nota come chiesa di San Gregorio della Divina Pietà costruita secondo alcuni storici sul luogo della precedente chiesa di S. Maria in Catineio o Cathincio fondata presso il Trivio de Macelli della mala carne sui resti delle case della gens Anicia cui apparteneva papa Gregorio I che secondo la tradizione ivi venne alla luce, da cui prese nome il ramo omonimo dei Frangipane.
Il Ghettarello o 2° Ghetto di Roma
Durante una campagna di scavi iniziata nel 1999 nella piazza omonima, sono stati rinvenuti i resti di quello che è stato poi identificato come il 2° ghetto di Roma noto in passato come il Ghettarello o Macelletto la cui presenza è documentata in quel luogo sin dal secolo XV, in cui vivevano circa 180 capifamiglia con magazzini di grano, forni e stalle destinati a mantenere i duemila ebrei poveri (ossia il 50 per cento del totale) oltre ad una sinagoga e una “scola” detta di Porta Leone, nome che recava la via o vicolo oggi ricalcato da via di Monte Savello che collegava piazza Montanara al ponte 4 Capi e che passava sotto l’arco porticato detto anch’esso dei Savelli, residuo ritenuto dell’antica Aula Regia del teatro, posto tra il monte e la chiesa di San Nicola in Carcere, demolito nel secolo XVII. A questo sito si affiancavano numerosi edifici destinati ad alloggiamenti per il bestiame presenti sin dal XVI secolo di proprietà prima dei Savelli poi pervenuti agli Orsini ed erano noti come le cento fenestre.
Monte Savello e il Caso Moro
Il luogo fu coinvolto nelle indagini svoltesi durante la vicenda del rapimento di Aldo Moro il cui corpo trasportato da una Renault 4 rossa, secondo il giornalista Mino Pecorelli, sarebbe uscito il 9 maggio 1978 dal passo carraio di palazzo Orsini a Monte Savello.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Monte Savello».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Monte Savello?
Monte Savello si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio). Coordinate: 41.89100, 12.47930.
Cosa vedere vicino a Monte Savello?
Nei dintorni si trovano: Foro Olitorio (a 100 m), Ponte Fabricio (a 100 m), Porta Carmentale (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 8 foto
- Ripa - torri e case dei Pierleoni a monte savello P2070014 — Lalupa, CC BY-SA 3.0
- Monument on Piazza di Monte Savello - panoramio — trolvag, CC BY-SA 3.0
- P Monte Savello - medecins sans frontières antiebola P1060984 — Lalupa, CC BY-SA 4.0
- ATAC Mercedes-Benz Citaro (7685) — Luca F., CC BY-SA 3.0
- Benfoto-Roma2013-231 — Ben Skála, Benfoto, CC BY-SA 3.0
- Capolinea ATAC della linea 780 — indeciso42, CC BY-SA 4.0
- Pierleone-2 — Federicoradicicampus, CC BY-SA 3.0
- Roma l tevere cenci — Lalupa, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze