Complesso di San Domenico
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Foto: Arbenganese, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Abbazia / Monastero, XIII secolo

Complesso di San Domenico

Gruppo di edifici storici di Albenga

Albenga (SV), Liguria

Indicazioni

In breve

Epoca
Medioevo, XIII secolo
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
44°02′57″ N, 8°12′40″ E
Indirizzo
Piazza San Domenico, 11-23, Albenga (SV)

Storia e descrizione

Il complesso di San Domenico è un gruppo di edifici di Albenga, sviluppatisi a partire dal 1200 dove era presente un antico monastero, diventato poi convento e infine istituto scolastico. È stato il terzo insediamento in Liguria da parte dei frati domenicani dopo quelli di Sarzana e di Genova, fondato intorno al 1288 per cinque secoli è stato un centro di spiritualità e di cultura, dove avevano cappelle le importanti famiglie cittadine, e dove gli stessi seppellivano i loro defunti. La presenza di un'intensa attività culturale arriva dalle figure di Santi affrescate, da una Madonna con Bambino, bassorilievo marmoreo, il raro incunabolo della Naturalis Historia di Plinio, oggi alla Biblioteca Universitaria di Genova, esternamente sono state riportate alla luce e restaurate nel 2009 degli affreschi: il fondatore S. Domenico, il beato Guido Maramaldi da Napoli e S. Margherita d’Ungheria. La struttura è complessa attualmente, dovuta a un processo edificatorio lungo secoli, con la realizzazione di una chiesa e di un palazzo per la residenza dei frati, collegati da un chiostro sui 4 lati, oggi andato in parte perso, ma del quale se ne può trovare tracce dalle arcate chiuse.

Storia

Si sa della presenza certa dei Domenicani in città nel 1286, quando nell'elenco dei debiti del fu Tomaso Carlo, signore di Ortovero, manca un'oblazione ai fratribus predicatoribus. Nel 1287 i Domenicani di Albenga, ricevono una casa nel quartiere di Turlata (oggi Torlaro) da testamento di Berta de Iustenice, che ci indica la presenza ormai in pianta stabile e comunitaria in città da parte dei frati. Tale casa è venduta l'anno successivo per dieci lire, al fine di ampliare la loro sede ad Albingana. Nel 1302 ai Predicatori e ai Francescani viene concessa un'oblazione annua di 20 lire. Nello stesso anno Giovanna, vedova di Leone Trincheri, lascia in testamento a fra Bonifacio, guardiano dei frati predicatori, la somme di 30 soldi per una capa e 7 soldi e 6 denari pro missis canendis, questo è importante perché evidenzia la presenza in città di un luogo di culto usato dai frati per cantar messa; come diviene anche evidente dalla presenza del priore di Albenga nel 1303 al capitolo provinciale, stante a significare la presenza di un convento in pianta stabile. Nel 1363 si sa che è il cantiere per l'edificazione del nuovo luogo di culto è nel vivo, dove si annota il consumo di molto vino, a testimonianza di un gran numero di operai. Si trattava dell'innalzamento della chiesa oggi conglobata nelle abitazioni civili, dove restano visibili le colonne originarie e alcune tracce, è possibile che tale edificazione sia avvenuto sopra l'antico luogo di culto. Nel Comune di Albenga dall'inizio del 1407 si denota il pessimo stato di conservazione dei propri archivi, con documenti strappati, atti ufficiali portati a casa dai notabili, oltre che una parte mal tenuta, così si decide di creare una canzeleria comunale, anche questa con molte problematiche. Così nel 1514 durante la predica della quaresima, che era stata affidata a un frate Domenicano, si propone di istituire una libreria comunale, chiedendo al Consiglio una elemoxina per tale fine; si prodigano diversi cittadini, sopra tutti Paolo Costa, Gio Battista Ricci e Emanuele della Lengueglia. Il 8 novembre la domanda di ubsidium et ellemoxinam viene ripetuta dal Priore e così il 10 dicembre il Consiglio decide di concedere il sussidio di 12 lire, molto modesto. …

Architettura

L'edificio si basa sulle regole architettoniche emanate dall'Ordine, cioè caratterizzato da edifici semplici sviluppati attorno a una vita monastica. Il complesso viene generato nel corso dei secoli, con l'acquisizione delle aree nel XIII secolo e i successivi sviluppi storici che hanno portato ad accrescere il complesso. L'edificio si sviluppa attorno a un chiostro centrale, punto di passaggio tra la chiesa e le altre aule del monastero. Oggi il Chiostro è andato in parte distrutto e in parte è stato chiuso ma si vedono ancora le tracce delle colonne sulle pareti esterne. La Chiesa un tempo era girata nel verso opposto, ma nel corso del 1600 vennero realizzati importanti lavori per i quali venne cambiato il verso stesso della Chiesa. È ancora presente la torre campanaria, anche se abbassata a causa del terremoto del 1887 disegnato ancora da Clemente Rovere nel 1844. L'invaso della chiesa venne trasformato in complesso abitativo con la parziale demolizione delle mura, alcune delle quali vennero sopraelevate. Solo l'abside e la cappella laterale sinistra sono ancora parzialmente visibile. Viene invece conservato l'antico portale d'ingresso sull'omonima piazza. Alcune delle colonne interne della chiesa sono ancora parzialmente visibili anche se inglobate in murature costruite successivamente; in special modo sono ancora visibile due di queste all'interno di un locale, dove si vede il capitello in pietra di Cisano ornato con foglie a crochet.

A seguito della confisca da parte della Repubblica Ligure nel 1798 il complesso viene convertito in abitazioni e magazzini e in parte ad uso del Comune come scuola, mentre il chiostro è utilizzato come parcheggio per auto. Gli interventi di manutenzione realizzati dopo il XIX secolo sono stati estremamente pochi, tanto che oggi è in una situazione precaria.

Esternamente è presente una fontanella di acqua pubblica.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Complesso di San Domenico».

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  1. XIII secoloCostruzione

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Complesso di San DomenicoPiazza San Domenico, 11-23, Albenga (SV)
Porto5,8 km

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Domande frequenti

Dove si trova Complesso di San Domenico?

Complesso di San Domenico si trova nel comune di Albenga, in provincia di Savona (Liguria), all'indirizzo Piazza San Domenico, 11-23, Albenga (SV). Coordinate: 44.04927, 8.21111.

A quando risale Complesso di San Domenico?

La datazione indicata da Wikidata è: XIII secolo.

Cosa vedere vicino a Complesso di San Domenico?

Nei dintorni si trovano: Seminario vecchio di Albenga (a 100 m), Palazzo Peloso Cepolla (a 100 m), Museo navale romano (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 3 foto
  1. Cumplessu de San Dumenegu (Arbenga Veggia)-Faciâ 01 — Arbenganese, CC BY-SA 4.0
  2. Facciata verso Piazza San Domenico — Raiko, CC BY-SA 4.0
  3. Cumplessu de San Dumenegu (Arbenga Veggia)-Faciâ 02 — Arbenganese, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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