Foto: Davide Papalini, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Abbazia / Monastero, 1359
Convento di Santa Caterina
Ex convento di Finalborgo, Finale Ligure
Finale Ligure (SV), Liguria
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Epoca
- Medioevo, 1359
- Stile
- Architettura gotica
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°10′33″ N, 8°19′34″ E
- Indirizzo
- Piazza Santa Caterina, Finale Ligure (SV)
Storia e descrizione
L'ex convento di Santa Caterina è stato un edificio religioso sito nella piazza omonima del centro storico di Finalborgo a Finale Ligure, in provincia di Savona.
Dal 1931 l'antico convento ospita il museo archeologico del Finale, una sala congressi e sede di mostre ed esposizioni presso l'attiguo oratorio dei Disciplinanti.
Storia
La fondazione dell'edificio conventuale è databile al 1359 per opera della famiglia Del Carretto, feudataria del Marchesato del Finale, i quali utilizzarono il complesso come prestigiosa e monumentale area sepolcrale.
Abitato dal 1381 dai frati Domenicani, quasi fosse una zona "franca e inviolabile", il convento fu risparmiato dal saccheggio compiuto nelle terre del marchesato nel 1648 ad opera della Repubblica di Genova. L'ordine religioso occupò il complesso fino al 1802, cioè fino alla soppressione degli ordini ecclesiali voluto dalle leggi napoleoniche della Repubblica Ligure e del Primo Impero francese.
L'orologio della torre campanaria con quadrante dipinto è datato 1561 con la particolarità originaria di aver avuto la rotazione antioraria per compensare l’ombra delle meridiane che in questa posizione geografica si sposta da ovest verso est all’opposto del corso del sole. La struttura interna del campanile fu trasformata nel 1864 dalla direzione genovese del Genio militare del Regno d'Italia con edificazione di celle di rigore da carcere ottocentesco (perfettamente conservate e visitabili) quindi anche la chiesa fu ristrutturata togliendo ulteriormente ogni riferimento religioso, dopo la precedente spoliazione napoleonica compresi gli spazi conventuali più adattati a duro penitenziario.
Ciascuna cella del campanile misura circa 170 × 90 cm, priva di apertura esterna esclusa l'unico spioncino sopra ciascuna porta.
Le pareti e le porte delle celle presentano graffiti e scritte con nomi, date, linee disegnate per indicare il tempo trascorso in condizioni di assoluta mancanza di diritti umani e di dignità personale. Vi erano reclusi oltre comuni criminali, detenuti per motivi politici, avversari, prima della politica del Regno d’Italia, compresi gli anarchici socialisti arrestati durante i Moti di Milano (Bava Beccaris, 1898) che, visto l'alto numero, furono sistemati in dormitori ricavati giù, nella ex-chiesa, sostituiti dopo, in altra epoca, da antifascisti e prigionieri arrestati durante la IIª Guerra Mondiale. L'uso carcerario cessò definitivamente nel 1965.
Ulteriori interventi, dal 1995 al 2004 hanno valorizzato e conservato la chiesa con il campanile, i due chiostri interni, i camminamenti, le mura e il giardino botanico. All'interno oltre un punto ristoro con scopi etici (sostenuto anche dal Comune) vi è il museo e la biblioteca comunale.
Descrizione
La chiesa è risalente alla prima metà del XV secolo e originariamente era costituita da tre navate separate da colonne in pietra del Finale, di cui due di forma quadrata e una semicircolare, rivolte verso il nord. Nei secoli successivi, seguendo le varie normative ecclesiali, ne fu variata la struttura come lo spostamento al lato opposto dell'abside; ulteriori rimaneggiamenti furono eseguiti nella prima metà del XIX secolo e ancora quando il complesso, in disuso, fu trasformato in carcere.
L'interno conserva alcuni cicli di affreschi dei primi del Quattrocento raffiguranti principalmente Episodi di vita della Vergine Maria. Nel fianco sud sono presenti due portali in stile gotico, entrambi murati, detti "delle Donne" e "degli Uomini" con le raffigurazioni degli stemmi nobiliari dei Del Carretto e dell'Agnus Dei.
Risalenti al Rinascimento sono i due chiostri comunicanti a fianco del corpo della chiesa, edificati tra il 1500 e il 1530 per volere del cardinale Carlo Domenico Del Carretto. Il campanile, edificato su una cappella absidale, subì la demolizione della cuspide a seguito del terremoto del 1887 che interessò il ponente ligure.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Convento di Santa Caterina».
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- 1359Costruzione
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Domande frequenti
Dove si trova Convento di Santa Caterina?
Convento di Santa Caterina si trova nel comune di Finale Ligure, in provincia di Savona (Liguria), all'indirizzo Piazza Santa Caterina, Finale Ligure (SV). Coordinate: 44.17592, 8.32616.
A quando risale Convento di Santa Caterina?
La datazione indicata da Wikidata è: 1359.
Cosa vedere vicino a Convento di Santa Caterina?
Nei dintorni si trovano: Museo archeologico del Finale (a 0 m), Forte San Giovanni (a 200 m), Finalborgo (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 6 foto
- Finalborgo-chiesa santa Caterina7 — Davide Papalini, CC BY-SA 3.0
- Finalborgo complesso Santa Caterina — Al*from*Lig, CC BY-SA 4.0
- Finalborgo-chiesa santa Caterina1 — Davide Papalini, CC BY-SA 3.0
- Finale Ligure - Chiesa di Santa Caterina - 2023-09-26 16-11-11 001 — Bramfab, CC BY-SA 4.0
- Finalborgo (28060) — Al*from*Lig, CC BY-SA 4.0
- Giorgio Gallesio — Al*from*Lig, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze