Albingaunum
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Foto: Konrad Peutinger, Public domain · Wikimedia Commons

Sito archeologico, anni 80 a.C.

Albingaunum

Città romana

Albenga (SV), Liguria

Indicazioni

In breve

Epoca
Età antica, anni 80 a.C.
Coordinate
44°02′57″ N, 8°12′47″ E

Storia e descrizione

Albingaunum è stata una città romana della Regio IX Liguria. Il suo centro abitato corrisponde alla moderna Albenga, la quale ne rappresenta l'evoluzione storica.

Nel 180 a.C. gli Ingauni vengono sconfitti da Roma, che costruisce un oppidum nella piana dove sorge ora il centro storico di Albenga. Non si sa se venne costruito sopra la fortezza degli Ingauni o in un luogo nuovo.

Origine del nome

Gli antichi popoli liguri che abitavano la zona erano chiamati Ingauni. Nulla si sa della loro lingua, ma dalle cronache latine sappiamo che la città, meglio dire una fortezza, era chiamata Albium Ingaunum dagli antichi Ingauni, il cui significato etimologico dovrebbe essere fortezza degli Ingauni. Tale nome venne poi unito e storpiato in epoca romana diventando Albingaunum e in epoca imperiale anche Albingana, arrivando quindi all'attuale Albenga.

Storia

Il popolo antico ligure degli Ingauni venne sopraffatto dalla Repubblica di Roma. Dal 180 a.C. i Romani costruiscono un castrum militare sull'oppidum che hanno raso al suolo. Questa fortificazione si amplierà diventando una vera e propria città romana con il nome Albingaunum che nel 13 a.C. vede passare per il suo territorio la via Julia Augusta edificata da Augusto per unire Roma con la Gallia.

In questi alcune truppe di Liguri partecipano alle spedizioni di Roma. Nell'89 a.C. il diritto latino viene esteso a tutte le popolazioni italiche, Albingaunum diventa un municipium, al pari delle altre civitates foederatae, e i suoi abitanti ricevono in seguito il titolo di cittadini romani, eleggono i propri magistrati e senatori. Dal I al III secolo Albingaunum gode della Pax Romana diventando una città prospera come attestato dai numerosi reperti archeologici, difatti l'abbattimento delle antiche mura e l'ampliamento del fabbricato ne sono testimonianza. È stato rinvenuto a inizio del XX secolo l'antico Anfiteatro romano di Albenga che è l'unico conosciuto dell'intero ponente ligure, dando un segnale chiaro riguardo alla centralità della città sotto Roma. Sulla Via Julia Augusta che collega Albenga ad Alassio sono state rinvenute diverse necropoli romane, tra queste anche il Pilone che rappresenta uno dei più importanti monumenti funerari del Nord-ovest italiano. La piana è facile pensare che fosse coltivata in maniera intensiva, ma essendo comunque soggetta alle piene del fiume Centa diversi insediamenti nacquero nelle colline, tra queste è emersa alla luce la Villa Romana nella frazione di Lusignano; anche questo toponimo deriva dal latino con il quale si indicavano i fondi rustici, come Antognano, Aregliano, Velirano, Verano.

È difficile quantificare il numero di abitanti presenti in quest'epoca, tuttavia basta considerare che l'anfiteatro poteva ospitare circa 10 000 persone, per capire che Albingaunum era una città popolosa. Nel 2001 a seguito della nuova regimazione del fiume Centa è emerso il complesso termale che è stato calcolato fosse di 2 000 m². …

Forma urbis

L'antico insediamento dei Liguri Ingauni è scomparso e le sue tracce sono sparite. Si ha la certezza che quando l'esercito romano conquistò il territorio fondò un nuovo castrum, sul quale si evolse la città nel corso dei secoli. Il castrum copriva un'area vicina alla foce del Centa e vicina a un'insenatura, nell'attuale quartiere di Vadino. Il castrum di età romana aveva un'area di circa 5 000 m², con precise regole edificatorie, tra queste le due vie principali erano il cardo massimo e il decumano, rispettivamente le attuali via medaglie d'Oro e via Bernardo Ricci del centro storico di Albenga. Il castrum divenne la città romana, le tende vennero sostituite con strutture in legno che lasciarono il posto a quelle in muratura, con la realizzazione di un porto in muratura a Vadino, delle terme romane di Albenga tra il porto è la città. Lungo le vie che arrivavano in città si crearono nuove strutture e delle necropoli, in buona parte rinvenute. Il porto della città rappresenta una parte solida delle sue attività, dove la piana era fortemente coltivata e commerciava con tutto il mondo: qua viene rinvenuto il ‘'Piatto blu'' realizzato nell'antico Egitto. Durante la pax romana è possibile che una buona parte delle mura della città vennero dismesse, difatti molte strutture principali sono state ritrovate attorno alla città, come un importante mercato con colonnato, l'anfiteatro al monte. Ma l'invasione dei Goti mette a ferro e fuoco la città, e Costanzo la ristruttura facendola diventare una città fortificata, un presidio militare.

Reperti

Gli scavi archeologici sono iniziati agli inizi del Novecento e hanno avuto un importante impulso grazie a Nino Lamboglia e all'Istituto di Studi Liguri. Le difficoltà sono dovute al fatto che Albenga è al centro di una piana alluvionale governata da secoli dalle piene del Centa che ha portato 6 metri di detriti sopra il livello di calpestio romano del primo secolo.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Albingaunum».

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Domande frequenti

Dove si trova Albingaunum?

Albingaunum si trova nel comune di Albenga, in provincia di Savona (Liguria). Coordinate: 44.04925, 8.21312.

A quando risale Albingaunum?

La datazione indicata da Wikidata è: anni 80 a.C..

Cosa vedere vicino a Albingaunum?

Nei dintorni si trovano: Civico museo ingauno (a 0 m), Palazzo Peloso Cepolla (a 100 m), Museo navale romano (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 3 foto
  1. Tabula Peutingeriana Albingauno Gailiata — Konrad Peutinger, Public domain
  2. Albenga-IMG 0352 — Davide Papalini, CC BY 2.5
  3. Mura Romane di Albenga — Radiuk, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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