Foto: Lemone, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Balzi Rossi
Sito archeologico nel comune italiano di Ventimiglia (IM)
Ventimiglia (IM), Liguria
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°46′60″ N, 7°32′08″ E
- Indirizzo
- Via dei Balzi Rossi, 9, 18039 Ventimiglia IM
Storia e descrizione
Balzi Rossi (italianizzato dal ventimigliese Bàussi Russi = "sassi rossi", in francese anche Baoussé-Roussé) è un toponimo dato a una spiaggia (nota anche come "spiaggia delle uova"), un museo e un complesso di grotte e ripari sotto roccia in cui sono stati scoperti, a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, numerosi reperti di epoca paleolitica, riferiti sia all'Homo sapiens che all'Homo neanderthalensis. Il sito archeologico è situato nei pressi della frazione Grimaldi di Ventimiglia, a poca distanza dal valico di frontiera di Ponte San Ludovico tra Italia e Francia.
Il luogo deve il nome al tipico colore della roccia meteorizzata, una falesia alta circa 100 m formata da calcare dolomitico ricco di minerali ferrosi. Il sito e l'area archeologica sono gestiti della Direzione Regionale Musei della Liguria del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.
Caratteristiche
Il complesso è formato da una quindicina di cavità, di cui le più importanti sono (da ovest ad est):
la grotta del Conte Costantini;
la grotta dei Fanciulli;
la grotta di Florestano, così intitolata in onore del principe di Monaco che, nel 1846, finanziò i primi scavi;
Fra i numerosi reperti in esse rinvenuti vi sono resti di animali di varie epoche, sepolture umane (in tutto una ventina), svariati oggetti (fra cui statuette - le cosiddette Veneri dei Balzi Rossi -, ornamenti, utensili in pietra) e anche un'incisione rupestre raffigurante un cavallo. Almeno sette degli scheletri scoperti sono riferibili alla presenza dei Cro-Magnon, il cui tipo locale era denominato Uomo di Grimaldi.
Presso le grotte è allestito un museo (fondato nel 1898 da sir Thomas Hanbury, ampliato e rinnovato nel 1994), che custodisce alcuni degli scheletri e dei manufatti ritrovati.
Qui, nello scavo di Riparo Bombrini, è attestata la presenza, in epoche diverse, dei Cro-Magnon, associato a reperti propri della cultura proto-aurignaziana, come dell'Homo neanderthalensis, associato a quelli musteriani; uno studio comparato sull'organizzazione degli spazi posta in essere dalle due specie, resa possibile perché riferita a differenti livelli stratigrafici, ha dimostrato che questa organizzazione non presentava differenze sostanziali, dato che in entrambe le specie si separavano gli ambienti ad alta attività da quelli a bassa attività.
Nel riparo è stato trovato anche un pestello per macinare i cereali, che è stato datato a circa 40.000 anni a.C. (coevo a quello ritrovato nelle Grotte di Castelcivita in Campania) ovvero circa 30.000 anni prima del periodo in cui si pensa l'Homo sapiens abbia iniziato a praticare l'agricoltura.
Le principali sepolture
Le principali sepolture, tutte di individui del tipo di Cro-Magnon, si distinguono in un gruppo recente databile all'epigravettiano finale (ne fan parte i bambini messi in luce dal Rivière e lo scheletro femminile rinvenuto negli strati alti della grotta dei Fanciulli), ed uno precedente, gravettiano/aurignaziano. L'orizzonte più basso apparterrebbe al musteriano, e manca di reperti umani.
Di seguito l'elenco delle sepolture rinvenute:
la singola sepoltura, scoperta nel 1872 da Émile Rivière nella grotta del Caviglione, nota come Donna di Caviglione;
la tripla sepoltura, scoperta nel 1873 dallo stesso Rivière nella grotta Bausu da Ture, di un adolescente e due adulti di sesso maschile con caratteri simili a quelli del precedente rinvenimento;
la doppia sepoltura, scoperta nel 1874 ancora da Émile Rivière nella grotta dei Fanciulli, di due bambini interrati alla profondità di 2,7 metri distesi sul dorso con le gambe flesse (da cui il nome della caverna) con la presenza di varie conchiglie marine in prossimità dell'anca;
la singola sepoltura scoperta nel 1884 da Louis Jullien, collezionista di antichità che iniziò lo scavo nella Barma grande, ritrovando uno scheletro di un maschio adulto cosparso di ocra che venne distrutto per il rifiuto del proprietario della grotta, Giuseppe Abbo, di consegnare i resti al museo di Mentone; Jullien recuperò invece una serie di statuette denominate Veneri paleolitiche, caratterizzate dall'evidenziazione degli attributi genitali e della fecondità; …
Via Julia Augusta
Lasciando il capo della Mortola, la via Julia Augusta proseguiva il suo itinerario verso Cemenelum attraversando la falesia dei Balzi Rossi.
Nell'ambiente naturale dei Balzi Rossi è difficile trovare (dopo la costruzione, nel Novecento, della linea ferroviaria Ventimiglia-Nizza e i danni causati dalla seconda guerra mondiale) delle tracce conservate dell'antica via romana.
Oggi, a valle della ferrovia, si può osservare l'unica testimonianza, una "tagliata" scavata nella roccia che permetteva il passaggio, quasi in riva al mare, della strada romana.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Balzi Rossi».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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- Gratis 1ª domenica
Domande frequenti
Dove si trova Balzi Rossi?
Balzi Rossi si trova nel comune di Ventimiglia, in provincia di Imperia (Liguria), all'indirizzo Via dei Balzi Rossi, 9, 18039 Ventimiglia IM. Coordinate: 43.78333, 7.53556.
Quali sono gli orari di Balzi Rossi?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da martedì a domenica: 8:30–19:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Balzi Rossi?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
Balzi Rossi è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è parzialmente accessibile in carrozzina.
Cosa vedere vicino a Balzi Rossi?
Nei dintorni si trovano: Castello Voronoff (a 100 m), Castel d'Appio (a 3,9 km), Porta Canarda (a 4,4 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Veduta da mentone — Lemone, CC BY-SA 4.0
- 92 phot. de Provence et de la Côte-d'Azur en 1890 par J. Jackson- Les Baux, Marseille, Saint-Remy, carrières de Sarragan, Antibes, Villefranche, Nice, Menton, Bordighera. Don du phot. en 1890. Il y a... - btv1b8553847s (87 of 92) — Jackson, James (1843-1895). Photographe, Public domain
- Album de 44 phot. de Menton et de ses environs par James Jackson, donateur. On y trouve des phot. du bâtiment de guerre américain Pensacola et de sites de Ligurie - btv1b105260339 (60 of 79) — Jackson, James (1843-1895). Photographe, Public domain
- Album de 44 phot. de Menton et de ses environs par James Jackson, donateur. On y trouve des phot. du bâtiment de guerre américain Pensacola et de sites de Ligurie - btv1b105260339 (61 of 79) — Jackson, James (1843-1895). Photographe, Public domain
- Ancienne douane de Menton — Tangopaso, Public domain
- Balzi Rossi Aerial 01 — Einaz80, CC BY-SA 4.0
- Balzi Rossi and train — Tangopaso, Public domain
- Balzi Rossi Cliffs 1 — Einaz80, CC BY-SA 4.0
- Balzi Rossi from Cap Martin — Tangopaso, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze