Circo Massimo
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Foto: Rione Colonna, CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico, anni 550 a.C.

Circo Massimo

Antico circo situato a Roma

Roma (RM), Lazio

  • Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Epoca
Età antica, anni 550 a.C.
Coordinate
41°53′09″ N, 12°29′09″ E

Storia e descrizione

Il Circo Massimo è un antico circo romano che si trova a Roma. Situato nella valle tra il Palatino e l'Aventino, è ricordato come sede di giochi sin dagli inizi della storia della città: nella valle Murcia secondo la leggenda dei Consualia narrata da Tito Livio sarebbe avvenuto il mitico episodio del ratto delle Sabine, in occasione dei ludi indetti da Romolo in onore del dio Consus, con corse di asini, cavalli o muli, a cui assistevano anche gli equini non concorrenti, agghindati con ornamenti floreali e per quel giorno esentati da ogni lavoro. Di certo l'ampio spazio pianeggiante e la sua prossimità all'approdo del Tevere dove dall'antichità più remota si svolgevano gli scambi commerciali, fecero sì che il luogo costituisse fin dalla fondazione della città lo spazio elettivo in cui condurre attività di mercato e di scambi con altre popolazioni e, di conseguenza, anche le connesse attività rituali (si pensi all'Ara massima di Ercole) e di socializzazione, come giochi e gare.

Storia

Le prime installazioni in legno, probabilmente in gran parte mobili, risalirebbero all'epoca di Tarquinio Prisco, nella prima metà del VI secolo a.C., per i grandi Ludi Romani organizzati per la vittoria sulla città di Apiolae.

La costruzione dei primi impianti stabili risalirebbe al 329 a.C., quando furono edificati i primi carceres. Le prime strutture in muratura, soprattutto legate alle attrezzature per le gare, si ebbero probabilmente solo nel II secolo a.C. e fu Gaio Giulio Cesare a costruire i primi sedili in muratura e a dare la forma definitiva all'edificio, a partire dal 46 a.C.

Il monumento venne restaurato dopo un incendio e probabilmente completato da Augusto, che per decorare la spina vi aggiunse (come testimoniato da una moneta di Caracalla) un obelisco dell'epoca di Ramses II portato dall'Egitto, l'obelisco flaminio, che nel XVI secolo fu spostato da papa Sisto V in piazza del Popolo. Nel 357 un secondo obelisco fu portato a Roma per volere dell'imperatore Costanzo II ed eretto dal praefectus urbi Memmio Vitrasio Orfito sulla spina; oggi si trova accanto alla basilica di San Giovanni in Laterano.

Altri restauri avvennero sotto gli imperatori Tiberio e Nerone e un arco venne eretto da Tito nell'81 al centro del lato corto curvilineo: si trattava di un passaggio monumentale integrato nelle strutture del circo. Ampio 17 metri e profondo 15, era a tre fornici comunicanti, con quattro colonne libere alte 10 metri sul davanti, e dietro di esse quattro lesene aderenti ai piloni. Sull'attico stava una quadriga bronzea; sulla fronte verso il circo aveva una platea e una scalinata.

Dopo un grave incendio sotto Domiziano, la ricostruzione, probabilmente già iniziata sotto questo imperatore, venne completata da Traiano nel 103: a quest'epoca risale la maggior parte dei resti conservatisi. Sono ricordati ancora restauri sotto Antonino Pio, Caracalla e Costantino I. Il circo rimase in efficienza fino alle ultime gare organizzate da Totila nel 549.

Struttura

L'impianto monumentale del Circo Massimo, nella sua conformazione di epoca imperiale (definitivamente stabilizzata sotto Traiano e ampliata dai successivi imperatori severiani), si presentava come un imponente edificio a pianta allungata con un'estremità semicircolare e una rettilinea, destinato ad accogliere le corse dei carri (quadrighe).

La comprensione dell'architettura del monumento è stata profondamente aggiornata grazie alle campagne di scavo della Soprintendenza Archeologica di Roma e alla successiva modellazione tridimensionale ("maquette elettronica") sviluppata nel 2008 da Paola Ciancio Rossetto in collaborazione con l'archeologo Jean-Claude Golvin e il laboratorio Archéovision (CNRS/Ausonius).

I due lati lunghi dell'arena erano delimitati dalle caveae rettilinee destinate agli spettatori. L'analisi topografica evidenzia una deliberata asimmetria nel tracciato delle strutture murarie:

Lato Palatino (nord): Mantiene un andamento rigorosamente rettilineo dall'emiciclo fino al raccordo con i carceres.

Lato Aventino (sud): Mantiene il parallelismo con la pista per circa due terzi della sua lunghezza, per poi effettuare un unico cambio di direzione (flessione) verso l'interno nell'ultimo tratto.

Questa convergenza determina un restringimento progressivo della pista: la larghezza dell'arena, che misura circa 80 metri in corrispondenza dell'emiciclo, si riduce a circa 64 metri all'altezza dei carceres. Tale espediente geometrico garantiva una partenza perfettamente equa a tutti i carri, compensando la diversa distanza geometrica tra i vari box e l'inizio della prima curva della pista.

Il prospetto esterno della cavea si articolava su più livelli sovrapposti:

Piano terra: Caratterizzato da una serie continua di arcate a tutto sesto (fornici) intelaiate da pilastri. Gli archi, con una luce variabile tra 5,5 e 6,5 metri, davano accesso alle scalinate interne e ai vomitoria per il deflusso della folla, oltre a ospitare le tabernae (botteghe commerciali).

Piani superiori: Presentavano gallerie coperte alleggerite da finestre nei livelli in muratura, sormontate in cima da una struttura loggiata in legno (maenianum summum in ligneis).

Viabilità esterna: In corrispondenza dei varchi d'accesso, il piano stradale circostante era pavimentato con lastre di basalto grigio (basolato). …

Utilizzo moderno

Agli inizi del XX secolo l'area era in gran parte agricola e occupata da diverse costruzioni "di utilità" (nel 1645 vi si era installato il cimitero israelitico e nel 1852 il gazometro), sopra un considerevole rialzamento di circa 10 metri del terreno rispetto alla quota della pista romana. L'assetto antico è oggi riconoscibile soltanto dalla persistenza di alcune botteghe artigiane (un fabbro, una bottega di tende da plein air, un'osteria diventata ristorante) alla fine di via dei Cerchi, sotto il Palatino. I lavori di liberazione si svolsero tra il 1911 e i successivi anni 1930. In questo medesimo decennio il circo fu anche sporadicamente utilizzato per accogliervi esposizioni temporanee, con strutture effimere, promosse dal regime fascista.

Nel 1959 sarebbero dovute svolgersi qui le riprese in esterno della corsa delle bighe del film Ben Hur, ma alla fine la Sovrintendenza rifiutò l'autorizzazione al set, che fu costretto a spostarsi al Circo di Massenzio, sull'Appia Antica. Per la grande disponibilità di spazio aperto "non rovinabile" nel centro storico della città (il Circo Massimo è dentro le Mura Aureliane ma al centro di una vasta area verde e archeologica, servita da vari mezzi di trasporto pubblico), il Circo Massimo a partire dai primi anni ottanta del XX secolo è divenuto luogo d'elezione per grandi eventi di massa come concerti, spettacoli, giubilei e manifestazioni.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Circo Massimo».

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Domande frequenti

Dove si trova Circo Massimo?

Circo Massimo si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio). Coordinate: 41.88590, 12.48570.

Circo Massimo è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è parzialmente accessibile in carrozzina.

A quando risale Circo Massimo?

La datazione indicata da Wikidata è: anni 550 a.C..

Cosa vedere vicino a Circo Massimo?

Nei dintorni si trovano: Domus Praeconum (a 200 m), Domus Severiana (a 200 m), Paedagogium (a 200 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Circus Maximus 2025 — Rione Colonna, CC BY 4.0
  2. 0 Circus Maximus et Capitole - Rome — Jean-Pol GRANDMONT, CC BY 4.0
  3. 0 Circus Maximus et Domus Augustana - Rome — Jean-Pol GRANDMONT, CC BY 4.0
  4. 14 550 Circus maximus — Falk2, CC BY-SA 4.0
  5. 2006 July 14 Rome 12 — Syced, CC0
  6. 2006-12-17 12-22 Rom 383 Circo Massimo (2698437325) — Allie_Caulfield from Germany, CC BY 2.0
  7. 2013-04-25 Domus Augustana Roma Palatino — Blackcat, CC BY-SA 3.0
  8. Circus Maximus 2 — Wknight94, CC BY-SA 3.0
  9. Circus Maximus et Domus Augustana - Rome 111001 — Jean-Pol GRANDMONT, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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