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Foto: Public domain · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Settizonio
Monumento scomparso della Roma antica, sito ai piedi del colle Palatino
- Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Stile
- Architettura romana
- Committente
- Settimio Severo
- Coordinate
- 41°53′08″ N, 12°29′19″ E
Storia e descrizione
Il Settizonio o Settizodio (latino: Septizodium o Septizonium o Septisolium) era una facciata monumentale di un ninfeo, dall'aspetto di scena teatrale vitruviana, a più piani di colonne, fatta innalzare dall'imperatore Settimio Severo nel 203 ai piedi del colle Palatino, a Roma. Esso sorgeva sul lato sud-orientale del Palatino e costituiva la facciata della Domus Severiana su questo lato, affacciato sulla via Appia. La Domus e il Settizonio costituivano un'ala aggiunta alla Domus Augustana da Settimio Severo, a sud dello Stadio palatino, nell'ambito della sistemazione delle pendici meridionali e sud-orientali del colle, dove vennero completati gli edifici termali avviati circa un secolo prima da Domiziano.
Storia
Le fonti parlano di un primo septizonium, costruito prima del 40, in cui nacque l'imperatore Tito.
L'imponente edificio severiano lungo quasi 100 metri, sorgeva nella valle tra Celio e Palatino, accanto al Circo Massimo, lungo la via Appia. Secondo le fonti, l'imperatore volle con quest'opera monumentalizzare questo lato del colle, ma soprattutto impressionare coloro che da sud, percorrendo la via Appia, giungevano a Roma, in particolare i suoi conterranei dell'Africa. Verosimilmente costituiva una sorta di quinta scenografica dell'agglomerato sud dei palazzi severiani. Per breve tempo ospitò la tomba dell'imperatore Geta, figlio di Settimio Severo.
L'edificio era già in rovina alla fine dell'VIII secolo e quel che ne restava divenne una delle fortezze baronali da cui nel medioevo si dominava quel che restava di Roma. Crollata la sezione centrale, le due parti delle rovine erano dette Septem solia maior e Septem solia minor. I resti della struttura dovettero entrare nel sistema di fortificazioni dei Frangipane, se la vedova di Graziano Frangipane - che nel 1223 ospitò lì presso, nella Torre della Moletta, il suo amico e maestro Francesco d'Assisi - era detta Jacopa de' Settesoli.
L'8 gennaio 1198 vi si tenne il conclave che elesse papa Innocenzo III e dal 21 settembre al 25 ottobre 1241 quello che elesse Papa Celestino IV.
Descrizione
L'edificio è noto dalla pianta sulla Forma Urbis severiana e da disegni rinascimentali. Il prospetto era lungo 89 metri (300 piedi romani) e simile alle frontescena teatrali: vi si aprivano tre nicchioni semicircolari e alle estremità si trovavano due avancorpi a base quadrata, movimentando con spigoli retti e ampie curvature il fronte, che era composto di tre piani colonnati di altezza decrescente verso l'alto. Nelle nicchie si trovavano altrettante fontane a base circolare, con un'unica vasca che ne raccoglieva le acque, in basso.
L'ispirazione generale è da mettere in correlazione con il gusto asiano "barocco", mentre non possediamo sicuri frammenti architettonici che permettano di verificare se anche la decorazione fosse di gusto analogo. Come modelli si possono citare il ninfeo di Mileto, di epoca traianea, e il ninfeo di Aspendos, di epoca adrianea, che a loro volta si ispiravano alle scene degli edifici teatrali che inizialmente erano dotate di giochi d'acqua: non a caso fu proprio in quest'epoca che si diffusero gli spettacoli di mimo acquatico entro vasche (colimbétre), adattate nell'iposcenio o nell'orchestra.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Settizonio».
Persone
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Settizonio?
Settizonio si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio). Coordinate: 41.88563, 12.48872.
Cosa vedere vicino a Settizonio?
Nei dintorni si trovano: Torre della Moletta (a 100 m), Domus Severiana (a 100 m), Tempio di Onore e Virtù (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Septiconium Luci Septimi Severi — Public domain
- 649 Casa Museu Benlliure (València), El Septizòdium de Sever, gravat de G.B. Pittoni — Enric, CC BY-SA 4.0
- SEPTIZODIUM Rome — Franck devedjian, CC BY-SA 4.0
- Settizonio di Settimio Severo, 1575 - Archivio Accademia delle Scienze Torino, Millon 48 14 040 — Étienne Dupérac, Public domain
- Settizonio di Settimio Severo, XVI secolo - Archivio Accademia delle Scienze Torino, Millon 48 14 017 — Étienne Dupérac, Public domain
- Speculum Romanae Magnificentiae- The Septizodium MET DP870379 — anonymous, CC0
- The Septizodium MET DP870368 — anonymous, CC0
- The Septizodium, view from Via di San Gregorio - Patrick Nouhailler - panoramio — Patrick Nouhailler's…, CC BY-SA 3.0
- Vestigi del Tempio di Faustina & Vestigj del settizonio di Severo Imperatore — MumblerJamie, CC BY-SA 2.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze