Foto: Ionelamaria, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Villa dei Venulei
Sito archeologico a Massaciucoli in Italia
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Committente
- Lucio Venuleio Montano
- Coordinate
- 43°50′13″ N, 10°21′41″ E
Storia e descrizione
Massaciuccoli è una frazione del comune di Massarosa, in provincia di Lucca. L'interesse storico-scientifico del sito è testimoniata dal rinvenimento del complesso residenziale e produttivo appartenente alla famiglia dei Venulei. Massaciuccoli diviene oggi cantiere per una complessa cultura della tutela, dove le evidenze archeologiche coesistono con le aree protette facenti parte del parco naturale Migliarino San Rossore - Massaciuccoli. Si configura come un'area collinare di notevole pregio ambientale e con evidenze storiche che coprono un arco di tempo vastissimo dal paleolitico medio al secolo scorso.
Gli scavi
Le prime scoperte archeologiche risalgono al 1756 ma i risultati sono scarsi. Nel 1770 vengono riorganizzate alcune indagini e viene ritrovata una fistula acquaria. Tuttavia, il primo segno di un interesse pubblico intorno alle antichità di Massaciuccoli si data al 1819 per volontà di Maria Luisa di Borbone.
L'attenzione delle Istituzioni, al più alto livello, si ripeterà ancora nel XX secolo all'inizio degli anni Venti, con l'esplorazione intrapresa dalla Soprintendenza (allora alle Antichità dell'Etruria) nel piazzale su cui sorge la Pieve di San Lorenzo e nella terrazza sottostante, tra i muri eccezionalmente monumentali delle “Terme”. Negli anni Trenta, uno scavo d'emergenza lungo via Pietra a Padule, rinviene il settore occidentale di un altro complesso, con balneum e mosaici, interpretato come parte di una villa romana.
È il Comune di Massarosa che negli anni 2000 si fa promotore del prosieguo dei lavori. Nel 2004 le indagini preventive alla costruzione di un nuovo Museo sul sito della Scuola elementare già dismessa, posta su un alto terrazzo a monte di via Pietra a Padule, mettono in evidenza l'estensione dell'area occupata da strutture di epoca romana e determinano un mutamento di rotta. Si sceglie di musealizzare il complesso a valle della via Pietra a Padule sotto un Padiglione costruito nel 2007. Nel frattempo, il sito destinato a Museo si trasforma in un cantiere finalizzato all'esplorazione dell'area dove i sondaggi preventivi (2006) restituiscono sicuri indizi della parte nord‐orientale dello stesso complesso edilizio scoperto negli anni Trenta. Successivamente, gli studi che affrontano l'interpretazione delle “Terme” sulla collina e della “Villa” ai suoi piedi rivoluzionano le letture precedenti e rivelano relazioni a vari livelli tra i due complessi: con questi presupposti vengono avviate le indagini del 2006‐2009 e quella del 2011-2012. Obiettivo di queste ultime campagne è stato ricostruire gli avvenimenti, dalla costruzione dell'impianto fino al suo completo abbandono, scandendone cronologicamente i momenti salienti, cercare di ridisegnare gli spazi che caratterizzavano l'edificio e comprenderne le funzioni.
La storia
Ciò che rimane del periodo più antico attestato nell'area di scavo sono resti di strutture irregolari e ormai difficilmente leggibili, che assieme ai pochi frammenti ceramici rinvenuti permettono di collocare il primo periodo di utilizzo in un generico momento compreso tra il VII e il IV secolo a.C.
Nonostante l'assenza di elementi certi, la storia del sito di Massaciuccoli comincia con strutture, probabilmente capanne, costruite in materiali deperibili quali terra, paglia e legno collocate sopra ad un deposito privo di ulteriori tracce antropiche. In un momento successivo, anch'esso di difficile interpretazione, sui resti di parte delle fondazioni delle strutture appena descritte si costruisce un edificio in pietra con andamento curvilineo, identificata in struttura abitativa o difensiva, ma tali ipotesi sono ancora aperte nell'attesa che emergano nuovi dati.
Le prime tracce dell'occupazione di epoca romana corrispondono ai resti di un edificio in muratura databile attorno al I secolo a.C., localizzato nel settore nord-orientale dell'area di scavo. Le strutture rinvenute sono riferibili ad un edificio con un unico vano, forse un rustico isolato oppure parte di un edificio più ampio che si estendeva a nord, oltre il limite dell'area di scavo. Questo rimane in uso fino agli inizi del I secolo d.C. quando si procede alla riorganizzazione dell'area attraverso l'impianto di un esteso complesso rustico connesso allo sfruttamento agricolo. …
Il museo
I resti dell'edificio lungo via Pietra a Padule sono oggi protetti da una tensostruttura in vetro e acciaio a creare una sorta di padiglione espositivo che ne permette la fruizione ottimale e grazie ad essa godono di una visibilità che non hanno mai avuto dalla scoperta, nel 1932. Pannelli didattici accompagnano il visitatore lungo un percorso che racconta i momenti essenziali della storia dell'edificio.
Speculare al padiglione espositivo e separata dal corso dell'asse viario principale, la struttura del nuovo museo insiste su parte dell'area di scavo, permettendo pertanto la salvaguardia in loco e contemporaneamente l'esposizione al pubblico delle fondamenta di parte della mansio.
All'interno, inoltre, è allestita la piccola selezione di reperti, testimonianza diretta di ciò che è stato portato in luce durante gli scavi a valle di Via Pietra a Padule.
I pochi ma significativi rinvenimenti ceramici (bucchero nero, ceramica a pasta grigia e a vernice nera), databili a partire dalla fine del VII-VI secolo a.C., attestano che l'area era frequentata anche prima che l'edificio fosse costruito.
La vita quotidiana all'interno di esso è documentata invece dal I fino almeno al VI secolo d.C. dal vasellame utilizzato in dispensa, in cucina e a tavola (ceramiche a pareti sottili, sigillate italiche, sud-galliche e africane, ceramiche comuni) e dalle lucerne, mentre i reperti architettonici (mattoni e mattonelle, tegole e coppi, chiodi in ferro e vetri) ci offrono elementi per immaginare anche ciò che della struttura non è più conservato: porticati sostenuti da colonne in laterizi, pavimenti a esagoni e a spina di pesce, tetti e solai in legno, finestre vetrate.
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa dei Venulei».
Persone
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri siti archeologici in Toscana
- Gratis 1ª domenica
Domande frequenti
Dove si trova Villa dei Venulei?
Villa dei Venulei si trova nel comune di Massarosa, in provincia di Lucca (Toscana). Coordinate: 43.83708, 10.36136.
Cosa vedere vicino a Villa dei Venulei?
Nei dintorni si trovano: Villa Paolina di Compignano (a 2,2 km), Villa Puccini (a 4,5 km), Villa Orlando (a 4,5 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Terme romane di massaciuccoli — Ionelamaria, CC BY-SA 3.0
- Villa dei Venulei detail — Rjdeadly, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze