Rocca di Ripafratta
Foto originale1 di 8 foto

Foto: salviamolarocca, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Castello

Rocca di Ripafratta

Rocca nel comune italiano di San Giuliano Terme (PI)

San Giuliano Terme (PI), Toscana

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
43°49′07″ N, 10°24′58″ E
Indirizzo
località Ripafratta ‒ 56017 San Giuliano Terme (PI)

Storia e descrizione

La Rocca di Ripafratta, nota anche come Rocca di San Paolino o Castello di Ripafratta, è una fortificazione medievale situato sul colle Vergario, che sovrasta il paese di Ripafratta, al confine della provincia di Pisa.

Posizione strategica

Il borgo di Ripafratta, frazione del comune di San Giuliano Terme (PI), si trova al confine tra le città di Lucca e Pisa, e lungo la loro antica via di comunicazione, un tempo nota come via Aemilia Scauri, poi via Julia Augusta e Strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero, oggi SRT12.

Il castello si trova dunque a dominare, dall'alto del colle Vergario, le vie stradali e fluviali della valle del Serchio: tale posizione ha permesso a lungo il controllo sui traffici terrestri e fluviali fra le città rivali di Lucca e Pisa.

Architettura

La rocca è caratterizzata da un recinto a pianta poligonale irregolare, occupato al centro da una torre quadrangolare, e da altre due torri adiacenti alle mura. Ulteriori tre torri di avvistamento e presidio dei sentieri di aggiramento sorgono sui colli circostanti: la Torre Centìno, la Torre Niccolai (ancora ben conservate) e la torre anonima (di cui restano pochi ruderi). Il sistema difensivo di confine della Repubblica Pisana nei confronti dei vicini lucchesi prevedeva altre torri e fortificazioni site nelle località vicine, come la Torre dell'Aquila (detta Torre Segata) presso Filettole o la Torre di Rosaiolo presso Avane. L'intera valle del Serchio - Oltreserchio era costellata da torri e castelli che le due Repubbliche di Pisa e Lucca costruirono per sorvegliare i propri confini.

Storia

Il colle Vergario è da sempre sede di attività umane, anche abitative, fin dall'Età del Ferro. Lo testimoniano alcuni dei riscontri archeologici di origine preistorica, etrusco-ligure e romana rinvenuti durante un'intensa campagna di scavi negli anni '80 del 1900..

L'intera zona tra Lucca e Pisa, in particolare quello attualmente conosciuto come lungomonte sangiulianese, divenne in epoca alto-medievale un territorio ricco di strutture civili, militari e religiose di epoca e fattura romanica: pievi, torri di avvistamento e di controllo, piccoli villaggi, numerosi mulini ad acqua, eremi e monasteri situati sui monti sovrastanti. Un sistema feudale piuttosto regolamentato, nel quale le due città di Lucca e Pisa si contendevano la supremazia, con accordi o guerre, subendo e assecondando le influenze dei rispettivi vescovi e della sovranità imperiale.

In questo contesto è nata la Rocca di Ripafratta. L'antica torre originaria presente sul colle Vergario (tuttora al centro del castello) risale almeno al 970, ma la presenza di un edificio di quel tipo è probabilmente anteriore. La rocca propriamente detta, attualmente intitolata a San Paolino patrono di Lucca, è stata costruita dalla Consorteria dei Da Ripafratta, nobili locali, inizialmente legati al vescovo lucchese. Con l'edificazione di una vera e propria struttura castellana, la famiglia intendeva rafforzare ed estendere il proprio controllo sul territorio strategico di Ripa, piccolo villaggio dipendente ecclesiasticamente dalla pieve lucchese di Montuolo, situato in una zona favorevole per la riscossione dei pedaggi stradali e fluviali. Ma proprio tale imposizione di gabelle causò i primi scontri con i lucchesi, che nel 1104 mossero guerra ai Da Ripafratta e conquistarono la Rocca. I nobili, che non avevano certo la possibilità di opporsi, chiamarono in aiuto i pisani, tornati da poco dalla Sardegna, che mossero guerra a Lucca e recuperarono Ripafratta. I lucchesi si fecero di nuovo avanti un anno dopo, nel 1105, ma furono di nuovo sconfitti. Si arrivò ad una prima pace grazie all'intervento dell'autorità imperiale, la quale sentenziò anche la legittimità dei dazi imposti dai nobili di Ripafratta e che il luogo fosse sottoposto all'influenza pisana. …

Tentativi di recupero

Dai primi anni 2000 si sono succedute iniziative e mobilitazioni per arrivare alla messa in sicurezza e al recupero del bene storico. Un importante protocollo d'intesa per il recupero e la valorizzazione della Rocca, siglato da Comune di San Giuliano Terme e Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa nel 2008, è fallito prima ancora di arrivare alla fase progettuale a causa di un mancato accordo con le proprietà private confinanti.

Nel settembre 2011 a Ripafratta si è tenuta una manifestazione, a cui hanno aderito tutte le associazioni del territorio, per chiedere la salvaguardia del monumento e per reagire alla situazione di stallo. Pochi mesi dopo, nel 2012, è stata fondata l'associazione "Salviamo la Rocca". Nel 2013 l'associazione ha chiesto formalmente al Comune di San Giuliano Terme di riaprire un percorso per la messa in sicurezza e il recupero della Rocca. Per sostenere tale richiesta, il 31 agosto e 1 settembre 2013 si è tenuta una nuova manifestazione a Ripafratta, la "Festa della Rocca", divenuta poi appuntamento annuale. Il 7 dicembre 2013, durante un evento organizzato dall'associazione "Salviamo la Rocca" a San Giuliano Terme, l'assessore all'urbanistica del Comune ha annunciato che l'amministrazione ha iniziato nuove, difficili, trattative con i vari privati coinvolti e ha ripreso i contatti con la Fondazione Pisa per arrivare a un progetto di recupero entro il 2014.

È spettato alla successiva amministrazione comunale del sindaco Sergio Di Maio affrontare la questione. Sono state nuovamente avviate trattative con i privati, stavolta fruttuose, come riportato in consiglio comunale l'11 marzo 2015. Il 4 novembre 2015 in una conferenza stampa congiunta, Comune di San Giuliano Terme e Fondazione Pisa (ex Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa) hanno annunciato quindi l'avvio di un nuovo percorso, con uno studio di fattibilità affidato al Centro ASK dell'Università Bocconi di Milano. Lo studio viene consegnato nell'ottobre 2016, ed integrato da un approfondimento dell'associazione Salviamo La Rocca sui possibili modelli gestionali, dal momento che il lavoro di ASK mette in evidenza l'importanza della sostenibilità economica della struttura una volta a regime. …

Continua a leggere su Wikipedia

Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Rocca di Ripafratta».

Foto

Come arrivare

RipafrattaTreno, la più vicina
400 m in linea d’aria
Rocca di Ripafrattalocalità Ripafratta ‒ 56017 San Giuliano Terme (PI)
Aeroporto internazionale Galileo Galilei15,0 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

Mappa in caricamento…

Nei dintorni

Vedi sulla mappa

Altri castelli in Toscana

Tutti: castelli in Toscana

Cosa vedere a San Giuliano Terme: 25 luoghi storici

Domande frequenti

Dove si trova Rocca di Ripafratta?

Rocca di Ripafratta si trova nel comune di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa (Toscana), all'indirizzo località Ripafratta ‒ 56017 San Giuliano Terme (PI). Coordinate: 43.81850, 10.41611.

Cosa vedere vicino a Rocca di Ripafratta?

Nei dintorni si trovano: Villa Roncioni (a 1,3 km), Villa Poschi (a 1,8 km), Fondazione Cerratelli (a 2,1 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 8 foto
  1. Rocca di Ripafratta (PI) - vista dal canale Ozzeri — salviamolarocca, CC BY-SA 4.0
  2. Castello di Ripafratta — loki_racer, CC BY-SA 3.0
  3. Georges Rohault de Fleury Ripafratta — Georges Rohault de Fleury, Public domain
  4. RoccaRipafrattaBocca — Daniele Napolitano, CC BY-SA 4.0
  5. RoccaRipafrattaInterno1 — Daniele Napolitano, CC BY-SA 4.0
  6. RoccaRipafrattaPanorama — Daniele Napolitano, CC BY-SA 4.0
  7. RoccaRipafrattaStemmi — Daniele Napolitano, CC BY-SA 4.0
  8. Treno in transito a Ripafratta - 1 — Ale Sasso, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

Hai visto un dato sbagliato? Correggilo su OpenStreetMap