Tempio dei Dioscuri
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Sito archeologico, 495 a.C.

Tempio dei Dioscuri

Tempio della Roma antica, sito nel Foro

Roma (RM), Lazio

  • Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Epoca
Età antica, 495 a.C.
Coordinate
41°53′30″ N, 12°29′08″ E

Storia e descrizione

]

Il tempio dei Dioscuri (meglio noto come tempio dei Càstori) è un tempio del Foro Romano nell'antica Roma.

Storia

Il suo nome ufficiale era aedes o templum Castoris ("tempio" o "santuario di Càstore"), ma nelle fonti si ritrova anche nominato come aedes Castorum o aedes Castoris et Pollucis ed era dedicato ai Dioscuri. Si trovava all'angolo sud-orientale della piazza del Foro, nei pressi della fonte di Giuturna.

Venne promesso in voto dal dittatore Aulo Postumio Albo Regillense nel 499 o 496 a.C. in seguito all'apparizione dei Dioscuri, che avevano abbeverato i loro cavalli presso la fonte di Giuturna dopo la battaglia del lago Regillo. Venne dedicato nel 484 a.C. dal figlio di Postumio, nominato duoviro per sovraintendere alla sua erezione.

Primo esempio di tempio romano dedicato a divinità elleniche, fu sempre legato alla classe degli equites e probabilmente dal tempio partiva la tradizionale parata degli equites (transvectio equitum), istituita da Quinto Fabio Massimo Rulliano nel 304 a.C. e che si teneva ogni anno il 15 luglio, anniversario della battaglia.

Dopo la fondazione subì diverse ricostruzioni, attestate dalle fonti:

nel 117 a.C. ad opera di Lucio Cecilio Metello Dalmatico

Gaio Verre, come pretore era stato incaricato di un nuovo restauro nel 74 a.C.

Fu interamente ricostruito dal futuro imperatore Ottaviano, che lo dedicò nel 6 d.C. a nome del figlio adottivo Tiberio (futuro imperatore) e di suo fratello Druso.

In seguito Caligola lo incorporò come vestibolo nei palazzi imperiali del Palatino, ma venne riportato già sotto Claudio all'originaria funzione.

Descrizione

I resti attuali risalgono all'ultima ricostruzione voluta da Tiberio; tre delle colonne del lato lungo orientale e il nucleo del podio in opera cementizia (si tratta del riempimento tra le parti portanti, costruite in opera quadrata, ma i cui blocchi sono stati in seguito asportati per il reimpiego). Il podio del tempio tiberiano ingloba strutture delle fasi precedenti.

Delle murature in opera quadrata di cappellaccio si riferiscono al primo edificio del 484 a.C. e consentono di ricostruirne l'originario aspetto.

Si trattava di un tempio di tipo italico, con tre celle e un profondo pronao, con lo stesso orientamento dell'attuale e di poco più piccolo; a questo tempio appartengono probabilmente i frammenti di decorazione architettonica in terracotta rinvenuti negli scavi.

Resti in opera cementizia si riferiscono ad una trasformazione dell'edificio della prima metà del II secolo a.C., legata probabilmente all'istituzione del tribunale: il pronao venne reso meno profondo e la parte anteriore del podio venne abbassata e coperta con lastre in peperino per essere utilizzata come tribunale.

Il tempio fu forse trasformato in un periptero sine postico (con colonne anche lungo i lati, ma non sul retro). Il pavimento della cella doveva essere in mosaico bianco.

In questa fase il podio era costituito da tre strutture in opera cementizia, inglobate nel successivo podio tiberiano, rispettivamente per la cella, per il pronao e per il tribunale antistante, con i muri più esterni del podio più antico utilizzati come fondazioni per le colonne laterali.

Il tempio aveva probabilmente l'aspetto di un tempio ottastilo (otto colonne sulla fronte) periptero sine postico (con colonne anche sui lati lunghi, ma non sul retro). Le colonne e la trabeazione dovevano essere in travertino rivestito di stucco, mentre i muri della cella erano costruiti in blocchi di tufo dell'Aniene.

Le pareti interne della cella erano decorate da tre colonne ciascuna, delle quali restano le fondazioni. L'originario pavimento della cella era in mosaico, con un bordo decorato da un meandro policromo in prospettiva. Nel I secolo a.C. il mosaico venne sostituito da un pavimento in opus sectile marmoreo, con una decorazione di cubi in prospettiva. …

Funzioni

A partire dal 160 a.C. fu adoperato come luogo di riunione del Senato e nello stesso periodo davanti al tempio venne istituito un importante tribunale. Per tutto il I secolo a.C. ebbe una funzione più di edificio pubblico, legato alla vita politica, che di edificio religioso. Negli ambienti aperti nel podio erano conservati i pesi e le misure ufficiali e alcuni di essi erano utilizzati come "banche" o depositi.

Sul podio del tempio era posta una delle tre tribune di Rostri del Foro (le altre erano i Rostri imperiali e quelli sul podio del tempio del Divo Giulio). Da questa tribuna Cesare perorò la sua riforma agraria. Il podio fu anche usato come tribuna presidenziale durante i comizi legislativi, che si tenevano nella piazza.

Qui si trovava anche l'ufficio dei Pesi e Misure e nelle stanzette trovate tra gli intercolumni sul lato orientale dovevano avere sede i negozi di banchieri citati dalle fonti.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Tempio dei Dioscuri».

Linea del tempo

  1. 495 a.C.Costruzione
  2. 494 a.C.Prima menzione

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Tempio dei Dioscuri
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Domande frequenti

Dove si trova Tempio dei Dioscuri?

Tempio dei Dioscuri si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio). Coordinate: 41.89167, 12.48556.

A quando risale Tempio dei Dioscuri?

La datazione indicata da Wikidata è: 495 a.C..

Cosa vedere vicino a Tempio dei Dioscuri?

Nei dintorni si trovano: Fonte di Giuturna (a 0 m), Arco di Augusto (a 0 m), Statio aquarum (a 0 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. RomaForoRomanoTempioCastori — No machine-readable author provided. MM assumed (based on copyright claims)., Public domain
  2. 0 Temple de Castor et Pollux ou des Dioscures — Jean-Pol GRANDMONT, CC BY 4.0
  3. 2002 Rome Temple of Castor & Pollux — Nicholas Hartmann, CC BY-SA 4.0
  4. 20110605 Remains of Temple of Castor and Pollux — Fod, CC BY-SA 3.0
  5. 2016 Temple of Castor and Pollux, Rome 01 — Jordiferrer, CC BY-SA 4.0
  6. Basilica Julia - Temple of Castor and Pollux - Arch of Titus (32403654172) — Bradley Weber, CC BY 2.0
  7. Castor and Pollux Temple Forum Romanum, Rome — Jebulon, CC0
  8. 4685 - Roma - Fori - Tempio dei Dioscuri - Foto Giovanni Dall'Orto - 17-Mar-2008 — Giovanni Dall'Orto, Attribution
  9. 4688 - Roma - Fori - Tempio dei Dioscuri - Foto Giovanni Dall'Orto - 17-Mar-2008 — Giovanni Dall'Orto, Attribution

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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