Foto: MiBACT, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
Teatro storico, XVIII secolo
Teatro comunale Walter Chiari
Teatro di Cervia, Italia
Cervia (RA), Emilia-Romagna
In breve
- Tipo
- Teatro storico
- Epoca
- Età moderna, XVIII secolo
- Architetto
- Luigi Poletti
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°15′34″ N, 12°20′58″ E
- Indirizzo
- Via 20 settembre, 125 - Cervia
Storia e descrizione
Il Teatro comunale "Walter Chiari" (precedentemente Teatro comunale) è un teatro situato a Cervia, in provincia di Ravenna.
L'intitolazione a Walter Chiari è stata ufficializzata con una cerimonia il 20 ottobre 2018 alla presenza del figlio Simone Annichiarico
Storia
Le prime testimonianze di uno spazio destinato alle rappresentazioni teatrali a Cervia risalgono ai primi anni del Settecento quando viene ricordato un piccolo "teatro Comunitativo per la gioventù," sistemato nel locale un tempo occupato dalla tipografia Saporetti. Era un piccolo teatro di circa 200 posti, che serviva per spettacoli teatrali di attori e marionette, per concerti, accademie e tombole. Resosi troppo angusto, fu edificato un nuovo teatro nel Baluardo est della città, ma prese fuoco nel febbraio del 1851 con la conseguente distruzione delle strutture lignee, degli arredi e delle scene. Questo teatro, resosi inagibile, rimase chiuso per diversi anni.
Nel 1858 dopo varie controversie, il Consiglio Comunale decise di porre mano alla ricostruzione del teatro nel Baluardo Ovest detto "dei Carabinieri". Il progetto definitivo venne redatto dall'architetto perugino Tommaso Stamigni. Purtroppo i fatti relativi alla seconda guerra d'indipendenza italiana ritardarono la realizzazione del teatro, i cui lavori iniziarono nel 1860 come attesta una lapide posta sulla facciata. Fu inaugurato la sera del giorno di Natale del 1862 con lo spettacolo La famiglia del beone di autore anonimo, messo in scena dalla "Compagnia Drammatica Internari".
Diressero i lavori i capimastri Zanuccoli e Zacchi, lo scultore Ulisse Bonelli "realizzò le decorazioni architettoniche: nei palchi le colonnette scanalate con capitelli ionici ai lati nel foyer della cava e nell'atrio gli stucchi in gesso e scagliola." Il pittore Giovanni Canepa di Lugano fece le decorazioni pittoriche del teatro, delle scene, delle quinte e del sipario. Andrea Sangiorgi, lampista di Faenza, "curò tutti i corpi illuminati ad olio e candela". Teodoro Gardella, macchinista del teatro Dante Alighieri di Ravenna, costruì gli argani e i meccanismi per i movimenti delle scene, della 'lumiera' e delle macchine dei rumori.
Vari ed importanti sono stati i restauri al teatro: nel 1875 dopo il terremoto, nel 1894 quando il sistema di illuminazioni passò dalle candele a petrolio, e nel 1904 ad acetilene e nel 1922 al sistema elettrico. …
Architettura
La facciata del teatro, alta e stretta, rialzata dal livello stradale da alcuni gradini, non è in asse con la struttura teatrale: infatti, la porta d'ingresso si apre su un lato dell'edificio. Sopra di questa vi è un finestrone a lunetta ribassata che dà luce al ridotto del primo piano.
Alla sala del teatro si accede da un complesso di ambienti, che comprende l'ingresso, la biglietteria ed un ampio atrio delimitato da quattro colonne in marmo, da cui si partono due scale laterali di accesso ai palchi. La sala è a ferro di cavallo con due ordini di palchi (in tutto ventotto), con un loggione a cui si accede con una scala indipendente. I palchi sono suddivisi da pilastri con capitelli ionici mentre la balconata è continua.
La volta del soffitto poggia sulle pareti del loggione "tramite un elegante sistema di archi acuti e reca al centro una bocca circolare che veniva aperta e chiusa da un rosone in legno con trafori dorati che serviva per il movimento del lampadario [...]". La decorazione pittorica del soffitto - più volte restaurata dalla ditta Galossi di Ravenna e dal maestro Aldo Scione nel corso della metà del Novecento - conserva ancora l'impronta datale dal pittore Canepa: "un grande cerchio di motivi floreali all'interno della corona di archi a sesto acuto, suddiviso in dodici settori al centro dei quali danzano svolazzanti ninfe[...]. Alla base, tra una ninfa e l'altra, sono dipinti dodici medaglioni con profili di personaggi famosi nelle lettere e nelle arti". …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Teatro comunale Walter Chiari».
Linea del tempo
- XVIII secoloCostruzione
Persone
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Domande frequenti
Dove si trova Teatro comunale Walter Chiari?
Teatro comunale Walter Chiari si trova nel comune di Cervia, in provincia di Ravenna (Emilia-Romagna), all'indirizzo Via 20 settembre, 125 - Cervia. Coordinate: 44.25951, 12.34934.
A quando risale Teatro comunale Walter Chiari?
La datazione indicata da Wikidata è: XVIII secolo.
Cosa vedere vicino a Teatro comunale Walter Chiari?
Nei dintorni si trovano: Ecomuseo del sale e del mare di Cervia (a 400 m), MUSA - Museo del sale (a 400 m), Torre San Michele (a 400 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- Teatro comunale di Cervia — MiBACT, CC BY 3.0
- Paolo Monti - Servizio fotografico - BEIC 6348726 — Paolo Monti, CC BY-SA 4.0
- Paolo Monti - Servizio fotografico (Cervia, 1974) - BEIC 6333354 — Paolo Monti, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
