Foto: Boschetti marco 65, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1983
Museo della Marineria di Cesenatico
Museo marittimo con una sezione galleggiante italiano a Cesenatico, FC, Italia
Cesenatico (FC), Emilia-Romagna
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1983
- Superficie
- 2000 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°11′55″ N, 12°23′39″ E
- Indirizzo
- Via Carlo Armellini 18, 47042 Cesenatico
Storia e descrizione
Il Museo della Marineria, unico museo galleggiante esistente in Italia, ha sede nel tratto più antico e caratteristico del porto canale di Cesenatico (FC) ed è la sintesi di tanti secoli di storia marinara fatta di piccole e grandi vicende legate alle barche, alla pesca e ai traffici marittimi. La città di Cesenatico, dalla sua origine fino alla svolta economica del turismo, si è sempre identificata con il suo porto, e non solo nel nome "Porto Cesenatico" ma nel lavoro, nella vita sociale, culturale e politica. Oggi il Museo della Marineria è testimonianza di questo passato e del presente che ne è scaturito.
Il Museo si compone di due sezioni distinte: la Sezione Galleggiante, nella quale risiedono permanentemente le barche storiche del medio e alto Adriatico, e la Sezione a Terra, dove il pubblico può ammirare vari aspetti della marineria.
Storia
L'inaugurazione della Sezione a terra del Museo della Marineria, avvenuta nel 2005, è stato il punto di arrivo di un percorso iniziato trent'anni prima, quando il convegno La marineria romagnola, l'uomo, l'ambiente (1977) segnò l'inizio di una consapevolezza sulla necessità di valorizzare il patrimonio storico rappresentato dalla marineria tradizionale dell'alto e medio Adriatico. Con questo intento il Comitato Scientifico - presieduto da Bruno Ballerin e composto dei maggiori esperti di marineria tradizionale, fra cui Siro Ricca Rosellini, Augusto Graffagnini e Marco Bonino - ha svolto un ruolo da pioniere realizzando nella Sezione Galleggiante la più ampia e suggestiva raccolta di barche da pesca e da piccolo cabotaggio esistente in Italia e non solo. Grazie al lavoro di recupero storico compiuto si riscontra già da qualche tempo un'attenzione più matura nei confronti della cultura e dell'ambiente marinaro nelle località costiere da Chioggia a San Benedetto del Tronto.
La nuova struttura museale, realizzata col contributo finanziario della Regione Emilia-Romagna, può contare, oltre al vasto padiglione delle barche e dei reperti, su un edificio dedicato ai servizi con una sala convegni, aule didattiche, locali per mostre, laboratori e una biblioteca specializzata: si propone dunque come punto di riferimento per tutti coloro che hanno a cuore la conoscenza della storia e dell'etnografia marittima. Ma il Museo della Marineria di Cesenatico interpreta anche in modo significativo il rapporto fra cultura e turismo, mostrando come il rispetto che una comunità deve al suo passato non sia in contraddizione con le necessità di una moderna economia; al contrario, le vele del Museo Galleggiante sono assunte a simbolo di una positiva promozione e valorizzazione non solo dell'immagine della città ma, in senso più esteso, della salvaguardia dei valori storici e ambientali, facendo del centro storico di Cesenatico uno degli esperimenti di turismo culturale meglio riusciti sul territorio italiano. …
La Sezione a Terra
All'interno di un nuovo edificio appositamente progettato dall'architetto Antonio Nicoli di Bologna seguendo le linee degli antichi arsenali, la Sezione a Terra del Museo della Marineria propone al visitatore un ampio e suggestivo percorso dedicato alla marineria tradizionale dell'alto e medio Adriatico. Il grande padiglione museale ospita al centro un trabaccolo e un bragozzo - le due imbarcazioni protagoniste dell'epopea della marineria a vela nell'alto Adriatico - completamente attrezzate con le loro vele "al terzo". Nella prima parte del percorso, dedicata alla "struttura e costruzione", si possono toccare con mano i semplici materiali e le tecnologie con i quali l'uomo ha navigato per millenni.Tra i pezzi esposti, una ruota da cordaio con la ricostruzione del suo funzionamento e una bottega ottocentesca di carpenteria navale, acquisita in blocco e riallestita dentro al museo. La seconda parte è dedicata a "propulsione e governo": qui sono esposte ancore antiche e moderne, tra cui due relitti risalenti al seicento. Seguono alcune installazioni didattiche dove si può misurare la propria abilità con manovre, nodi e paranchi. Ampia parte è dedicata all'evoluzione dell'attrezzatura velica, mentre una serie di motori raccontano il passaggio dalle barche tradizionali agli scafi a motore. Al piano superiore il percorso espositivo prosegue attraverso reperti che esemplificano la vita a bordo, la pesca e la sua commercializzazione, la navigazione, i simboli magico-religiosi (primi fra tutti gli "occhi" di prua), i pericoli dell'andare per mare, mentre due terrazze aggettanti consentono di osservare da vicino i dettagli delle vele e delle alberature.
La Sezione Galleggiante
Le dieci barche della Sezione Galleggiante comprendono le diverse tipologie maggiormente utilizzate dalla marineria a vela nell'alto Adriatico tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento: sono presenti infatti due trabaccoli da pesca (barchetti), tre bragozzi, una lancia, una paranza, un topo, una battana e un trabaccolo da trasporto, sul quale in estate è possibile salire per visitarne l'ampia stiva di carico e le cabine. Due imbarcazioni ormeggiate oltre il ponte sono abilitate alla navigazione e partecipano in estate a uscite dimostrative e a raduni di barche d'epoca, spingendosi ogni anno fino a Chioggia e Venezia.
Nella Sezione Galleggiante sono ben visibili le caratteristiche dei diversi scafi e delle attrezzature, che sono in rapporto con il tipo di utilizzo della barca e i luoghi in cui doveva operare. Si possono inoltre apprezzare alcuni dettagli caratteristici come gli “occhi” di prua, più o meno stilizzati; le zoje (“gioie”), elementi decorati con tralci floreali; o la “cuffia” (in romagnolo pulizòn), che rappresenta scolpita in legno la pelliccia di un montone: tutti elementi dove la funzione decorativa rimanda a più arcaiche simbologie magiche e religiose.
Ciò che distingue e rende unica la Sezione Galleggiante in estate sono però soprattutto le vele, caratterizzate dai vivaci colori realizzati con terre e decorate con simboli che segnalavano l'appartenenza a differenti famiglie di pescatori: un'usanza che divenne col tempo una vera e propria “araldica marinara”. Le vele sono quotidianamente issate e ammainate a partire da Pasqua e sino alla fine di ottobre, compatibilmente con le condizioni meteorologiche: sarebbe infatti problematico e pericoloso, per le barche e le persone, dovere ammainare rapidamente le 17 vele presenti sulle 10 barche della Sezione Galleggiante del Museo.
Le barche della Sezione Galleggiante e le barche naviganti
La sezione galleggiante del Museo racchiude in totale dieci barche storiche dell'Alto e Medio Adriatico, otto delle quali ormeggiate permanentemente nello specchio d'acqua del porto canale adibito a museo, e due naviganti che si trovano in un tratto del porto canale percorribile dai natanti:
Bragozzo: barca a fondo piatto originaria della città di Chioggia i cui abili pescatori la utilizzarono in tutto l'alto e medio Adriatico. Il bragozzo aveva ottime caratteristiche di navigazione ed era molto adatto alla pesca a strascico. Gli scafi, sempre dipinti di nero, erano riccamente decorati a prua, in genere con figure di angeli. Aveva albero di maestra e trinchetto, quest'ultimo più piccolo e inclinato in avanti, entrambi armati con vele al terzo decorate con simboli che indicavano il capofamiglia (parôn)
Trabaccolo da pesca (Barchet): il trabaccolo è una barca tipica della costa romagnola, caratterizzata dall'ampia prua "a petto d'anatra" e dagli occhi in rilievo. Era solida, adatta alla pesca a strascico, di lunghezza variabile da 12 a 16 m. In alcuni periodi dell'anno alternava la pesca con il trasporto. Aveva un albero di maestra e trinchetto, entrambi con vele al terzo, anch'esse decorate con figure e simboli
Battana: barca semplice ed economica, molto versatile per la pesca costiera. Aveva un solo albero con vela al terzo e polaccone (fiocco). Il fondo era piatto e ogni pezzo della struttura era rettilineo e quindi facilmente reperibile. Dipinta con colori vivaci, al posto degli occhi a prua aveva raffigurate due stelle. Quando cadeva nel cavo dell'onda batteva con fragore: da questo forse deriva il suo nome
Bragozzo d'altura: variante di maggiori dimensioni del bragozzo, utilizzata per la pesca d'altura. Le campagne di pesca in alto mare duravano anche molti giorni e richiedevano una solida organizzazione. Solitamente i bragozzi d'altura pescavano riuniti in piccole flotte e utilizzavano imbarcazioni più piccole per il trasporto a terra del pescato …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo della Marineria di Cesenatico».
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- 1983Fondazione e apertura
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Domande frequenti
Dove si trova Museo della Marineria di Cesenatico?
Museo della Marineria di Cesenatico si trova nel comune di Cesenatico, in provincia di Forlì-Cesena (Emilia-Romagna), all'indirizzo Via Carlo Armellini 18, 47042 Cesenatico. Coordinate: 44.19861, 12.39417.
A quando risale Museo della Marineria di Cesenatico?
La datazione indicata da Wikidata è: 1983.
Cosa vedere vicino a Museo della Marineria di Cesenatico?
Nei dintorni si trovano: Casa museo Marino Moretti (a 100 m), Torre Malatestiana (a 200 m), Faro di Cesenatico (a 1 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Museo galleggiante 5 — Boschetti marco 65, CC BY-SA 4.0
- Cesenatico - Museo della marineria - 202109280801 — Simo13u, CC BY-SA 4.0
- Cesenatico - Museo della Marineria di Cesenatico - sezione galleggiante - 2026-09-30 21-05-35 001 — Terragio67, CC BY-SA 4.0
- Cesenatico - Vele del Museo della Marineria sul Canale — Anna.Massini, CC BY-SA 4.0
- I QUATTRO PERSONAGGI-Museo della Marineria-Cesenatico (FC)- ID 040008314-040008322 — Marcospinelli1959, CC BY-SA 4.0
- Museo della marineria di Cesenatico — Matteo Panzavolta, CC BY-SA 4.0
- Musée maritime de Cesenatico — Broenberr, CC BY-SA 4.0
- 2015 INT MUSEO 0002 — Werther vincenzi, CC BY-SA 4.0
- Cesenatico p.zza delle Spose — Otelmar, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
